Il fattore Gallo, il jolly Fontecchio: le carte di Sacchetti per stupire

Il fattore Gallo, il jolly Fontecchio: le carte di Sacchetti per stupire

Missione compiuta. L’Italia aveva bisogno di conferme nella sua prima partita al torneo olimpico, di capire se può essere davvero la mina vagante di Tokyo, se ha chance di arrivare ai quarti di finale. Il confronto con la Germania, squadra con le stesse ambizioni, ha detto che la forza del gruppo di Sacchetti è tale che sì, si può sognare. Con un Danilo Gallinari in più, il gruppo che a Belgrado ha fatto l’impresa di battere la Serbia e staccare il biglietto per i Giochi è ancora più forte, straordinario, convinto. E dopo la vittoria nel match inaugurale, questo torneo olimpico in cui ai quarti vanno le prime due di ciascun girone e due delle tre migliori seconde assume un’altra dimensione.

GALLINARI

—   L’Italia aveva bisogno di conferme anche sul ruolo di Gallinari in questo gruppo. Gallo è la novità: a Belgrado non c’era perché impegnato con gli Atlanta Hawks nella prima finale di conference della sua carriera. Il fatto di non aver potuto giocare amichevoli prima dei Giochi (come la Germania, altra squadra passata per il Preolimpico) ha complicato il suo inserimento. Tanto che Sacchetti ha deciso di farlo partire dalla panchina: “Non aveva mai giocato con noi, non c’è stato modo - spiega il coach nella conferenza stampa post partita, sfoggiando il suo inglese richiesto dal protocollo -. Ma si è inserito in fretta nel gruppo perché è un grande giocatore: sapevamo che non avrebbe avuto problemi a farlo”. Gallo ha accettato di buon grado un ruolo simile a quello che ha avuto con gli Hawks, partire dalla panchina ma essere comunque leader. “Speravo che avrebbe avuto problemi, non avendo mai giocato con questo gruppo: invece ha fatto la differenza” confessa con un sorriso Hendrik Rodel, il coach della Germania. Gallo nei 26’ sul parquet ha confermato di essere fondamentale per questa squadra: è stato quello che ha riacceso la scintilla, che ha ridato ai compagni la sicurezza perduta nel disastroso primo quarto. “È impossibile trovarsi male con questo gruppo, è bello vivere ogni momento con loro” racconta.

IL GRUPPO

—   L’altra conferma è arrivata dalla forza del gruppo. Quella magia che si è accesa prima del Preolimpico di Belgrado ha viaggiato con gli azzurri ed è arrivata fino a Tokyo. Perché sarebbe stato semplice alzare bandiera bianca dopo il clamoroso inizio della Germania, o dopo i 10 punti di Lo nei primi 150 secondi della ripresa che avevano ricacciato l’Italia sotto di 10. Gli azzurri hanno corretto i propri errori, migliorato la difesa, tenuto gli avversari senza punti negli ultimi 4’45”. “Sono orgoglioso di come abbiamo chiuso la partita - dice Sacchetti -. Era la prima volta alle Olimpiadi per tutti, c’era eccitazione. Ma hanno comunque dato tutto, quello che dovevano fare”. L’Italia ha confermato di giocare bene insieme, di saper tirare fuori il meglio quando conta. Come ha fatto Simone Fontecchio, che con 20 punti ha confermato di poter essere l’ X-Factor del torneo. “Abbiamo mostrato tanti attributi e tanto carattere: questo è un gruppo davvero speciale” dice orgoglioso Fontecchio. Così speciale da aver impressionato il coach avversario: “Giocano di gruppo e sono molto ben organizzati: si vede che tra loro c’è grande intesa” ha raccontato Rödl.

IL PROSSIMO PASSO

—   L’Italia torna in campo mercoledì alle 10.20 italiane contro l’Australia. I Boomers hanno confermato di essere la più forte del girone travolgendo 84-65 la Nigeria all’esordio. L’obiettivo di Patty Mills e compagni è vincere una medaglia, dopo il doppio quarto posto a Rio e al Mondiale in Cina nel 2019. Per gli azzurri sarà un altro test importante: non per capire se sono da quarti di finale o no, ma per misurare il loro livello contro una delle potenze di questi Giochi. L’Italia con la Germania non è stata perfetta, ma ha rotto il ghiaccio. Mostrando che con Gallinari può fare un ulteriore salto di qualità rispetto a Belgrado, che la squadra funziona se lui è determinante ma non un one man show. “Il percorso è ancora lungo, ma iniziare così aiuta” ha detto Gallo. Migliorare, correggere gli errori che hanno costretto l’Italia ad inseguire la Germania per tutta la partita, è il prossimo passo per passare a quel livello “mina vagante” che gli azzurri vogliono raggiungere.

Fonte: https://www.gazzetta.it/olimpiadi/discipline/basket/25-07-2021/tokyo2020-gallinari-fontecchio-italia-basket-4103041130008.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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