Alessia Marchini, mental coach e moglie di Cinciarini: il ritorno a Reggio, il loro posto del cuore e…

Alessia Marchini, mental coach e moglie di Cinciarini: il ritorno a Reggio, il loro posto del cuore e…

In un mondo di influencer che mostrano solo quello che deve essere e non quello che realmente è ci sono anche le eccezioni. C’è, ad esempio, la moglie di un giocatore di basket, capitano per sei anni dell’Olimpia Milano ed ex nazionale, che quando lui lascia tutto per tornare a Reggio Emilia non si fa problemi a raccontare da una parte l’emozione dall’altra un po’ di comprensibile agitazione, visto che in mezzo c’è anche la stabilità di un bambino di sei anni. ALESSIA MARCHINI, MOGLIE DI ANDREA CINCIARINI, MAMMA DEL LORO PICCOLO ALESSANDRO, anche a costo di discutere un po’ con il marito (“all’inizio faticava a capire certe mie scelte social”), si è sempre raccontata senza veli. Laurea triennale in psicologia, ora mental coach, parla sui suoi canali di inseminazione, di problemi ormonali, di disturbi alimentari e lo fa raccontando, in prima persona, la propria esperienza. Non mancano, ovviamente, momenti ludici, di famiglia, racconti di giornate con le amiche o consigli sul beauty e sullo shopping, ma di base c’è il racconto di una giovane moglie e mamma, 30 anni compiuti da poco, pronta a rivoluzionare ancora una volta la sua vita.

ALESSIA, NEANCHE IL TEMPO DI SAPERE CHE CINCIARINI LASCIAVA MILANO E SUBITO È ARRIVATA LA FIRMA CON LA REGGIANA, CHE PER VOI È UN RITORNO A CASA. INIZIAMO DALLA FINE: COME È ANDATA LA TRATTATIVA?

“È stata davvero lampo, due o tre giorni. Io avevo capito che Andrea non era felice, non gli piaceva stare in panchina nonostante amasse moltissimo Milano, di cui era capitano. Quando c’è stata l’offerta di Reggio Emilia ha accettato subito, pur consapevole di cosa lasciava”.

E COSA LASCIAVA?“Sicuramente una squadra dove ha e abbiamo vissuto anni meravigliosi, vincendo tanto. Gli dispiace da morire non aver potuto salutare i tifosi come meritavano, ma magari chissà, in futuro. Con noi, con la nostra famiglia, dal signor Armani in poi, sono stati tutti fantastici”.

IL MOMENTO PIÙ BELLO? “Ci penso e magari rispondo dopo…”.

ADESSO VI TRASFERIRETE A REGGIO, CHE PER VOI È UN PO’ UN RITORNO A CASA.

“Andrea ed io ci siamo conosciuti in spiaggia a Pesaro, io avevo sedici anni e lui 21, due ragazzini, lui giocava contro mio papà in un torneo. Ma io ero fidanzata, oltre che in un periodo complicato, e ci siamo messi insieme tre anni dopo. Abbiamo vissuto a Cantù e a Reggio, tre anni, dove abbiamo messo le basi della nostra famiglia. Io ho terminato l’università a Parma, ci siamo sposati e sono rimasta incinta di Alessandro. Ho lasciato la città che ero una ragazzina, ora torno donna, mamma, con un mio lavoro e un mio percorso. Poi vedremo se io e Ale saremo fissi lì o saremo a Milano, dobbiamo ragionare su un po’ di cose e pensare alla stabilità di un bambino che inizierà le elementari in un periodo storico come questo. Noi amiamo molto sia Reggio sia Milano, qualunque sarà la scelta vivremo entrambe le città con passione, come abbiamo sempre fatto. A Reggio Andrea aveva un rapporto pazzesco con i tifosi, eravamo senza figlio, ce la siamo proprio respirata, mangiata quell’esperienza”.

LEI SUI SOCIAL RACCONTA MOLTO DI SÉ, DELLA SUA VITA E DEL SUO LAVORO. ANDREA, INVECE, È PIÙ RISERVATO.

“Sicuramente, infatti quando ho raccontato dell’inseminazione, della mia cura ormonale o dei miei trascorsi con il cibo, che non sono stati facili, mi ha chiesto: ‘Perché?’. Ma io sono così, diretta. Lo sono anche con i miei follower o le mie clienti”.

COME MAI È DIVENTATA MENTAL COACH?

“Dopo la laurea invece di fare la magistrale ho scelto un altro percorso. Ho fatto la tesi di coaching sportivo proprio su Andrea e l’ultimo anno di Reggio Emilia. Io aiuto adolescenti e adulti a superare i propri limiti, eventuali blocchi emotivi e condizionamenti psico-sociali. Ho fatto il corso di ‘S.F.E.R.A. coaching’ a Torino con Giuseppe Vercelli su ‘Sport and Life’ e da lì ho iniziato a lavorare”.

ABBIAMO VISTO CON JACOBS, AD ESEMPIO, L’IMPORTANZA DEI MENTAL COACH.

“Intanto non bisogna pensare che chiunque possa fare il coach, ci vogliono studio e preparazione. Un coach è fondamentale perché ti permette di inquadrare i tuoi obiettivi, avere consapevolezza sui tuoi punti di forza, ti dà i mezzi per cambiare la tua vita. Proprio come è successo a Jacobs”.

PARLIAMO DELLA VOSTRA QUOTIDIANITÀ: ARRIVA UN NUOVO CONTRATTO, CON COSA BRINDATE? “Andrea va di birra o bollicina, c’è stato un momento che a cena aveva il Moscato, non dico altro… Per me invece, anche con 40 gradi, ci deve essere un buon rosso”.

MENÙ? “Io amo tanto sushi o pesce, impazzisco per i dolci, carne con patate anche. Non abbiamo un menù fisso”.

VACANZA PIÙ BELLA?

“Valle dell’Erica in Sardegna, ancora non c’era Alessandro. Una vacanza in cui si è rilassato anche Andrea: lui in ferie si allena, corre va, invece lì si è preso i suoi tempi. Con Ale invece in Grecia, bellissima, tutti e tre”.

ALESSANDRO PREFERISCE CALCIO O BASKET? “Domanda dolorosissima per Cincia (ride, ndr). La famiglia di Andrea è tutta dedicata al basket, Ale invece è in una “fase Lukaku” per cui esiste solo il calcio. Vediamo, magari l’anno prossimo proverà tutto e poi deciderà”.

ALLA FINE: HA SCELTO IL MOMENTO PIÙ BELLO DI QUESTI SEI ANNI A MILANO?

“No, perché Milano è diventata casa nostra e come fai a scegliere un momento solo?. Dal Forum a tutte le esperienze che abbiamo vissuto abbiamo creato dei rapporti incredibili, ci sono arrivate oltre 300 lettere meravigliosi in questi giorni. Abbiamo ricevuto un amore incredibile, siamo grati a tutti per quello che abbiamo vissuto. Abbiamo pianto non perché è finita, ma di gioia perché c’è stata un’esperienza così nella nostra vita”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/fitness/allenamento/17-08-2021/alessia-marchini-andrea-cinciarini-moglie-mental-coach-420483734863.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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