Commissione, capienza al 100% e...: la ricetta del basket per rilanciarsi

Commissione, capienza al 100% e...: la ricetta del basket per rilanciarsi

Poker d’assi sul palco del Festival per il Forum sui 50 anni della Lega. Il presidente Umberto Gandini, il coach della stagione 2021 Frank Vitucci, tecnico di Brindisi, e i giocatori Peppe Poeta e Diego Flaccadori, il veterano di Cremona e la promessa di Trento. Sullo stato di salute della Lega fa il punto Gandini, eletto nel febbraio 20 e subito costretto a varare un programma di emergenza contro la pandemia: “Abbiamo dovuto gestire una situazione difficile per noi e per tutto il Paese - dice Gandini - ma nella passata stagione siamo riusciti a salvare il campionato nonostante 15 focolai di Covid che hanno colpito 9 club posticipando diverse partite. Ora stiamo tornando lentamente alla normalità per gli accessi ai palasport. La nuova quota del 60% è già un bel segnale ma vogliamo quanto prima arrivare al 100%. Ora il nostro lavoro e quello dei club è di rieducare i tifosi a tornare negli impianti, dimostrando che possono farlo in sicurezza. Quanto alla Lega, il nostro obiettivo si sdoppia sulla parte sportiva e quella che riguarda la solidità dei club. Abbiamo proprietà diverse, dal mecenate ai consorzi o le proprietà diffuse. Tutte possono interagire. L’importante è che le gestioni societari siano trasparenti e coerenti coi regolamenti di Fip e Lega”.

IL MODELLO

—   Vitucci guarda ad un nuovo modello: “L’idea del commissioner a guidare la Serie A oggi può avere un senso, da anni se ne parla ma non è mai stato preso in considerazione - argomenta il coach veneziano -. Nel campionato esistono club che per le loro strutture e per investimenti viaggiano su mondi diversi e spesso paralleli. Non è sempre facile trovare un punto di contatto. Ma vedo che tutti i club fanno il massimo delle loro possibilità e le proprietà per questo vanno ringraziate dopo due anni durissimi. Anche noi abbiamo sofferto il Covid quando eravamo in testa alla classifica”. Vitucci non lo dice per eccesso di umiltà, ma la sua squadra avrebbe vinto la stagione regolare con merito. Sul tema del commissioner, Gandini (candidato in pectore, almeno per noi…) non si sbilancia: “C’è uno statuto di Lega che prevede un presidente che media le volontà dei club. Per adesso è così…”.

I GIOCATORI

—   Tocca ai giocatori. Flaccadori e Poeta la sera prima erano avversari nell’anticipo della giornata di campionato: Flaccadori in campo da protagonista della vittoria di Trento, il povero Peppe costretto in tribuna da un infortunio. Si parla del campionato: “Lo vedo avvincente, con giovani italiani che prendono sempre più spazio, tanti giocatori e coach di primissimo piano - dice Poeta, 36 anni, 14 stagioni in A e 110 presenze in Nazionale -. Questa Lega sta uscendo dal tunnel di un periodo non felice per il basket italiano. Io mi ritengo fortunato di fare questo lavoro, amo questo gioco e mi ci dedico con tutto me stesso. Sono arrivato in A nel 2006 con Teramo, la prima tappa decisiva della mia carriera, poi ho avuto l’onore di giocare nella Virtus Bologna diventandone anche il capitano e poi a Torino ho vinto il mio unico trofeo, la Coppa Italia. Ho giocato l’Eurolega col Baskonia e ho vissuto la grande emozione di vestire l’azzurro. Ecco, l’unica delusione è la mancata qualificazione ai Giochi di Rio con la Nazionale”. Flaccadori è tornato dalla Germania, un altro emigrante di ritorno che all’estero è cresciuto: «E’ vero che giocare fuori ti dà più stimoli e ti spinge a crescere in fretta e che in Italia magari ti senti più protetto dallo status di giocatori locale che ha il posto garantito. Ma ultimamente ho visto tanti giovani italiani crescere qui da noi. Non è sempre vero che tendiamo a rilassarci credendo di essere intoccabili”.

Il finale è sulla rivalità Virtus Bologna-Olimpia Milano. Fa bene al campionato? “E’ sicuramente un grande traino che rende il basket più visibile e trasversale - riflette Gandini -. Ma ci sono altre squadre che possono inserirsi. Quello che conta è che questa rivalità sia rilevante per tutto il nostro movimento e non solo per la squadra più forte”. Vitucci punta sulla Reyer Venezia: “Ha organico, esperienza e abitudine a vincere. L’importante è che dietro alla due big ci sia una bella concorrenza per diventare l’outsider”. Poeta usa la sua esperienza: “Virtus e Olimpia sono il top. Chi la spunterà? E’ difficile dirlo adesso. Molto dipenderà da come usciranno dalle rispettive coppe europee”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/festival-sport-trento/10-10-2021/commissione-capienza-100percento-ricetta-basket-rilanciarsi-4201739067159.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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