Milano contro l'Olympiacos si affida al jolly Hall: “Qui gioco in tre ruoli e mi diverto“

Milano contro l'Olympiacos si affida al jolly Hall: “Qui gioco in tre ruoli e mi diverto“

Milano torna stasera in Eurolega dopo due k.o. di fila riportando 7500 tifosi al Forum per la sfida ad alta quota con l’Olympiacos (20.30). L’obiettivo è riprendere la corsa dopo il sorpasso del duo Barcellona-Real in testa alla classifica. Coach Messina ritrova il play titolare Delaney, fuori da un mese, e scalda il suo mancino Devon Hall, il jolly che copre tre ruoli, regista compreso, sorpresa positiva di questo inizio di stagione. Cresciuto in Virginia, 26 anni, fisico da body guard, 196 cm di muscoli e energia, Hall è diventato il prototipo del giocatore ideale per l’Europa: “Qui posso esprimere al meglio la mia versatilità nel gioco - dice -. Cioè tutto che mi ha insegnato mio padre Mark, il mio coach al liceo. Dopo il college coi Cavaliers di Virginia, sono stato scelto dalla Nba (Okc al 2° giro giocando 11 partite in tutto) ma in quel mondo non cercano giocatori come me, piuttosto preferiscono gli specialisti. Così sono andato in Australia e poi in Germania. A Milano ho scoperto l’Eurolega, il campionato più fisico della Nba, dove devi essere veloce di testa per fare le scelte giuste”.

I GIOCATORI COMPLETI IN EUROLEGA, GLI SPECIALISTI IN NBA. NON È UN PARADOSSO?

“Se in Nba non sei una superstar vieni valutato per quella che è la tua arma migliore. Può bastare per fare il contratto. Se invece sai giocare tanti ruoli come me, oppure hai il talento per esprimere più fondamentali ma nessuno in modo dominante è più difficile essere apprezzati. Forse al draft Nba sono stato un po’ penalizzato dal fatto che Virginia, in quella stagione numero 1 del ranking Ncaa, naturale candidata al titolo nazionale, è uscita al secondo turno della March Madness. Un evento che non aveva precedenti nella storia del basket universitario americano. Per me è stata una delusione ma è anche vero che un giocatore universitario va giudicato per i suoi 4 anni e non per una partita finita male”.

L’EUROLEGA E MILANO SONO LA SUA NBA?

“In un certo senso sì perché gioco nel campionato più forte del mondo fuori dalla Nba. Ma non faccio paragoni sui due sistemi perché sono molto differenti. In Europa ho trovato la mia dimensione naturale di giocatore anche per come interpreto questo sport”.

QUALI LEZIONI LE HA IMPARTITO SUO PADRE?

“Tutto quello che so fare in campo me lo ha insegnato lui. Voleva che diventassi un giocatore capace di rimanere sempre sotto controllo. Io poi aggiungo tutta la mia energia”.

COACH MESSINA LE HA DATO SUBITO FIDUCIA METTENDOLE LA SQUADRA IN MANO PER L’INFORTUNIO DI DELANEY E PER L’ESIGENZA DI NON LOGORARE RODRIGUEZ. CI CREDEVA?

“Non me lo aspettavo ma ci speravo e mi sono fatto trovare pronto. Come giocatore la mie qualità sono creare in attacco per me e per i compagni e difendere su tutte le rotazioni degli esterni avversari. Il mio obiettivo, che è anche il mio motto, è vincere una partita alla volta fino alla fine della stagione”.

COSÌ VUOLE VINCERE TUTTO QUEST’ANNO? “Una partita alla volta (ripete e sorride) poi vedremo”.

DA RAGAZZO AVEVA UN MODELLO DI RIFERIMENTO?

“Deron Williams, il play di Brooklyn (due volte oro olimpico con Team Usa) che si è ritirato qualche anno fa. Abbiamo le stesse caratteristiche, mi rivedo in lui”.

STASERA C’È DA BATTERE L’OLYMPIACOS DOPO I DUE K.O. IN RUSSIA. COME LA VEDE?

“È una squadra tosta con lunghi che sanno giocare dentro e fuori dall’area e play molto efficienti come Sloukas e Wolters. Per batterla dobbiamo difendere forte, controllare i rimbalzi e isolare i loro lunghi. Finora con le squadre più forti ha funzionato”.

FUORI DAL CAMPO DICONO CHE LEI SIA UN APPASSIONATO PESCATORE…

“La pesca mi rilassa, è un hobby che sviluppa pazienza e concentrazione, sono doti utili anche per un cestista. Farei anche delle gare se fosse possibile. Con un amico che ho conosciuto qui a Milano vado a pescare branzini vicino a Pavia. Li catturo, scatto una foto se è una bella preda, poi li ributto in acqua vivi. A mio modo sono animalista”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Basket/Eurolega/26-11-2021/basket-eurolega-milano-sfida-olympiacos-hall-430146404399.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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