L’urlo di Datome: “Italia, sono ancora il tuo capitano. E sogno l’Europeo in casa”

L’urlo di Datome: “Italia, sono ancora il tuo capitano. E sogno l’Europeo in casa”

All’esordio in campionato di fine settembre, nel dopo gara di Napoli, il coach di Milano Ettore Messina lo disse chiaro e tondo: “Sono contento per la prestazione di Datome, lui per noi è importante perché può farci alzare le percentuali”. Ebbene, dopo la prova di giovedì sera in Eurolega contro il Barcellona al Forum, si può ben dire che il Gigione nazionale è tornato il giocatore decisivo che abbiamo sempre conosciuto. Top scorer, mvp netto della serata, punti pesanti quando contava.

COSA HA SIGNIFICATO QUESTO RITORNO AL… PASSATO?

“Sono molto equilibrato: parlando della squadra mi rendo conto che è stata una bella serata. Ma siamo solo all’inizio, e tra un po’ nessuno si ricorderà mai chi fosse primo a novembre. C’è tanto da lavorare per arrivare al meglio nei mesi caldi. Personalmente sono felice, ma la fiducia in me stesso non è mai mancata. In questo momento della carriera, alle soglie dei 34 anni, devo solo pensare a stare bene fisicamente. Se sto bene, di conseguenza Ettore mi fa giocare di più, e se gioco di più le cose in campo le faccio come le ho sempre fatte. L’importante è allenarmi e lavorare bene. Sto ritrovando la continuità e tutto viene di conseguenza”.

CHE DIFFERENZA C’È TRA L’OLIMPIA ATTUALE E QUELLA DEI MESI SCORSI?

“Sono due squadre diverse. Se intendiamo poi il finale del campionato di Serie A è impossibile fare paragoni con oggi perché sono due momenti diversi della stagione. Di sicuro, quest’anno siamo più fisici. L’aggiunta di Melli ci ha dato anche maggiore “iq” (quoziente d’intelligenza, ndr) che si aggiunge all’iq già alto che c’era prima. Siamo in una buona forma di squadra, ma dobbiamo restare calmi. Non dimenticando che in Eurolega abbiamo giocato sei partite su otto in casa. La strada è lunghissima e piena di insidie, ma siamo pronti per affrontare tutte le sfide al massimo della concentrazione”.

L’Italia? Non ho rimorsi, sono in pace con me stesso. Se ho detto no è perché proprio non ce la facevo

Luigi Datome

NAZIONALE: IL SUO “NO” LA SCORSA ESTATE HA FATTO DISCUTERE E ARRABBIARE…

“Ne parlo davvero per l’ultima volta. Non è una fatica spiegarlo, perché è molto semplice. L’estate scorsa non stavo bene, per me e la squadra la cosa migliore da fare era quella di fermarmi, e quindi ho preso quella decisione”.

“No, sono in pace con me stesso. E visto che i ragazzi si sono qualificati per l’Olimpiade significa che è stata la scelta giusta. Se qualcuno non ha capito mi dispiace, ma ho sempre fatto le scelte con la mano sulla coscienza. Questa ancora di più perché è stata un sacrificio enorme, per la prima volta dopo quasi venti anni di maglia azzurra a tutti i livelli ho detto di no. E se ho detto no è perché non ce la facevo proprio”.

IL PRESIDENTE DELLA FIP PETRUCCI SI È ARRABBIATO MOLTO.

“Quello che dovevo dire gliel’ho detto di persona. Ci siamo salutati con affetto a Napoli, ci conosciamo da troppi anni. Io andrò avanti come sempre e continuerò a fare le scelte che reputerò giuste per me e la squadra, ancor di più se si tratta di Nazionale”.

PAR DI CAPIRE QUINDI CHE NON SI TRATTA DI UN CAPITOLO CHIUSO.

“Infatti non lo è, sono sempre a disposizione, sarà Sacchetti a fare le scelte che riterrà giuste”.

SI SENTE ANCORA IL CAPITANO DELL’ITALIA?

“Assolutamente. Allo stesso tempo mi ha fatto piacere che sia stato Nicolò a sostituirmi nel ruolo, giustissimo così. Finche sarò utile so che mi chiameranno, quando lo sarò più non sarà giusto restare a casa. E finché potrò essere utile, io sarò sempre disponibile”.

SAREBBE QUINDI BELLISSIMO PER LEI GIOCARE L’EUROPEO IN CASA, A MILANO.

“Sì, sarebbe davvero bellissimo, mi farebbe piacere far parte di quella squadra. Un Europeo in casa tra l’altro non solo è un evento sportivo super, ma un manifesto straordinario per il nostro movimento”.

SERIE A: CHE CAMPIONATO È?

“Non livellato verso il basso sicuro, noi e la Virtus siamo saliti ulteriormente di livello, ma vincere è sempre difficile su ogni campo. C’è talento diffuso e poi comincia a farsi sentire nuovamente il fattore campo”.

TORNIAMO IN EUROPA: IL SUO EX COACH OBRADOVIC È SEMPRE PIÙ SCATENATO IN PANCHINA…

“Lui è così, ha preso questa sfida col Partizan in maniera totale, poteva andare ovunque ma ha fatto una scelta coraggiosa e non banale, quasi di cuore. Vuole portare il Partizan ad alto livello, gli auguro il meglio”.

CHI È LA SQUADRA PIÙ FORTE IN EUROLEGA? HA UNA SOLA POSSIBILITÀ.

“Il Real Madrid. Potenzialmente anche l’Efes ma quest’anno non sta ancora girando. L’Olympiacos è super ma non mi sembrano i più forti in assoluto”.

COSA CHIEDE DATOME A QUESTA STAGIONE?

“Di continuare ad essere un giocatore importante in una squadra che si sta stabilizzando tra le più importanti d’Europa. L’obiettivo? Finire meglio dello scorso anno”.

PER CHIUDERE, IL COVID HA STOPPATO ANCHE L’EVENTO BENEFICO GGG CON I SUOI AMICI PALTRINIERI E TAMBERI AL FANTINI CLUB DI CERVIA: LO RIFARETE?

“Certo, stiamo decidendo le date, nel 2022 lo faremo senz’altro!”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Basket/Eurolega/05-11-2021/luigi-datome-intervista-milano-italia-messina-4202243123883.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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