Virtus, che fatica con Brindisi. Venezia k.o. a Cremona, bene Brescia, Tortona, Trieste e Trento

Virtus, che fatica con Brindisi. Venezia k.o. a Cremona, bene Brescia, Tortona, Trieste e Trento

Oggi la 17ª giornata con 6 partite. Rinviate Reggio Emilia-Varese e Treviso-Milano.

BRINDISI-VIRTUS 76-83

Bologna deve faticare parecchio prima di piegare la resistenza di Brindisi, ancora senza Zanelli e con Clark infortunatosi nei primi minuti della gara. Una vittoria che sembrava già in freezer dopo un terzo quarto da 26 punti con Alibegovic in doppia cifra (11), ma che si è complicata nel finale grazie al 22-4 dei brindisini capaci di ribaltare la situazione e rimettere tutto in gioco. La partenza della Virtus sembra da rullo compressore: tanta fisicità in attacco come in difesa. Brindisi con Clark playmaker e Visconti in guardia segna il primo canestro proprio con il giovane di Torino, dopo averci provato per quasi 4’. I padroni di casa perdono Clark per infortunio, ma ritrovano il bandolo della matassa riagganciando (6’, 8-8) Bologna, momentaneamente in difficoltà. Scariolo da ampio spazio alle rotazioni tenendo alto il livello dell’energia. La Happy Casa tiene botta superando gli avversari in valutazione (21-20), nel primo quarto chiuso con la Segafredo a condurre grazie ad una tripla di Belinelli sulla sirena dei 10’(16-19). È l’ex Nba a creare i più grandi grattacapi alla difesa brindisina. Chappel, però, come un mastino riesce a limitarlo dall’arco facendosi trovare presente anche in fase offensiva. Nel periodo peggiore di Brindisi dopo il fallo antisportivo a Redivo, Bologna prova la fuga (17’, 25-32) sfruttando a dovere le palle perse e gli errori al tiro degli uomini di Vitucci. I padroni di casa sono sempre aggrappati agli avversari: le triple di Josh Perkins e Chappel valgono il -1 (33-34) a 1’55 dall’intervallo lungo. Il successivo canestro di Gaspardo con i piedi sulla linea dei 6.75 vale invece il primo vantaggio della serata dopo quasi 20’ spesi a rincorrere. Al rientro in campo, dopo 5’ di totale equilibrio, Bologna prova a mettere le mani sulla partita. Preme il piede sull’acceleratore assestando la spallata decisiva (parziale di 14-0) con le triple di Alibegovic, Weems e le incursioni di Jaiteh (28’, 45-62). Non è ancora il momento del sipario. A 6’ termine, Brindisi ha un grande sussulto d’orgoglio: le triple di Chappel, Josh Perkins e Udom riportano inaspettatamente i padroni di casa di nuovo in vantaggio (67-66) davanti a una Virtus incapace di trovare la via del canestro. Il parziale di 22-4 mette paura ai campioni d’Italia che vengono fuori dalle sabbie mobili grazie al talento di Cordinier e Weems, autori dall’arco dei due canestri pesantissimi che valgono la vittoria numero 13 in campionato. Brindisi: J. Perkins 18, Chappel 16, N. Perkins 11. Bologna: Weems 16, Cordinier 14, Alibegovic, Sampson 13, Belinelli 12.

CREMONA-VENEZIA 85-82

I 3 moschettieri. Cournooh, Spagnolo e Pecchia trascinano la Vanoli Cremona nella vittoria contro Venezia 85-82. Gli italiani firmano ogni singolo punto lombardo del decisivo 4° quarto. Alla Reyer non basta il parziale 14-30 del 3° quarto e un Theodore già in formato salvatore della patria (18 punti, tutti nella ripresa). Disastroso il 1° tempo (45-30) di Venezia, in difesa e al tiro (sotto il 30%). Soprattutto l’inizio è da dimenticare. Vitali già sul cubo dei cambi alla palla a 2 per Bramos. Dime che stoppa Watt. Spagnolo-Harris in alley hoop. Tre palle perse e Tonut che da 3 non prende il ferro. L’Umana deve aspettare 6’ prima di un canestro su azione (parziale 17-3). Poi Cremona si carica di falli, la Reyer va in lunetta 12 volte nel 1° quarto che si chiude 29-14 per la Vanoli. Theodore, all’esordio e già in quintetto, ha voglia di spaccare il mondo ma produce solo 3 palle perse. Sanders prova ad accendere la luce: 8 punti di fila, 35-28 a 3’50 dall’intervallo e time out Galbiati. Spagnolo, 19 anni, gioca come un veterano, con Harris firma un 10-0 di contro parziale per il nuovo allungo e massimo vantaggio Vanoli a fine 1° tempo (45-28). Ripresa all’insegna di Theodore. Subito 5 punti di fila, strappa il pallone dalle mani di Spagnolo e serve a Bramos la schiacciata del -6 in meno di 4’. Un fallo di Dime su tiro da 3 del play Usa fa arrabbiare Galbiati (fallo tecnico). E così il pareggio arriva con 2 triple di fila con il solito Theodore e Bramos. Tonut segna il sorpasso (55-56 a fine 3° quarto) e Watt va in panchina per 4 falli. Battaglia vera negli ultimi 10’: gli orogranata si aggrappano a Theodore, la Vanoli agli italiani. Tripla impossibile di Cournooh (77-70) a 2’42 dalla fine, Tonut ne segna 6 di fila ma Cremona è più lucida in difesa e porta a casa una sfida tiratissima.

CREMONA: PECCHIA E COURNOOH 20, SPAGNOLO 17.

Venezia: Theodore 18, Tonut 15, Watt 14.

TRIESTE - PESARO 89-78

Comincia con un successo il girone di ritorno dell’Allianz, che cancella il passo falso della scorsa settimana contro Reggio Emilia e mantiene il terzo posto in classifica alle spalle della coppia Milano- Virtus Bologna. Successo meritato per la formazione di Ciani, sempre davanti nell’arco dei quaranta minuti al cospetto di una Carpegna che, però, non si è mai arresa. Decisivo, nel finale di terzo quarto, l’infortunio che ha costretto Jones (20 punti e 12 rimbalzi) a uscire. Il centro marchigiano, dominante fino a quel momento, non è più rientrato: un fattore che ha senza dubbio pesato sull’esito della gara. Ciani scommette su Konate, il centro da qualche settimana in odor di taglio, e dopo la buona partenza di Jones (vantaggio Pesaro sul 2-4) trova dal centro maliano punti e rimbalzi per il primo allungo della partita. L’Allianz sfrutta la spinta di Davis per il 10-4 del 3’ non riesce però a reggere l’urto sotto le plance di un Jones che con 11 punti in 7’ tiene in partita la Carpegna sul 17-15 e costringe Konate al secondo fallo. Le ottime percentuali dall’arco (4/4 grazie a Davis e Mian) portano a Trieste avanti in un primo quarto chiuso sul 26-20. Secondi quintetti in apertura di secondo parziale. Ne risentono entrambe le squadre, tanti errori dal campo e tecnici che pian piano reinseriscono i titolari. È più pronta l’Allianz a ripartire: massimo vantaggio sul 34-25 e immediato time-out marchigiano. Le triple di Moretti e Tambone rimettono Pesaro nel match, Trieste accusa il colpo ma trova grazie all’esperienza di Grazulis e Banks i punti che le consentono di tornare a + 9 arrivando all’intervallo lungo sul 46-37. Pesaro alza la voce sotto canestro in apertura di secondo tempo. Rimbalzi offensivi che rimettono in partita la Carpegna sul 51-48. Nel momento più difficile è ancora il tiro da tre punti a dare una mano all’Allianz: le bombe di Grazulis e Banks portano a 8/10 la percentuale dei biancorossi e il punteggio sul 65-48 di fine terzo quarto. Infortunio a Jones che esce e resta in panchina nel quarto decisivo. L’Allianz ne approfitta per allungare fino al 75-62. Time out di Banchi che però non riesce a riportare la sua squadra nel match. I canestri della staffa li segna un ottimo Delia: finisce 89-78, la Carpegna mantiene almeno il vantaggio della differenza canestri nello scontro diretto.

TRIESTE: Delia 15, Davis 14, Grazulis 14

PESARO: Jones 20, Larson 16, Sanford 13

TRENTO-NAPOLI 85-72

Dopo cinque sconfitte consecutive tra campionato e coppa Trento ritrova la vittoria e la terza posizione in classifica (condivisa con Trieste). La prima gioia del 2022 arriva senza Caroline e capitan Forray (positivi al Covid) rimpiazzati al meglio dai compagni di squadra. L’Aquila ha condotto la partita dall’inizio alla fine, resistendo nell’ultimo quarto al tentativo di rimonta di Napoli a cui non basta un sontuoso Parks (26 punti e 6 rimbalzi). Trento comincia con la mano subito calda. Il 7 a 0 iniziale diventa 15-5 dopo cinque minuti di gioco targati dal duo Flaccadori-Williams. Napoli ricuce subito con i canestri di Lombardi e Parks, decisivi nel parziale che porta al pareggio (20-20). I liberi di Bradford portano avanti a fine primo quarto Trento (22-20), che fatica a contenere sotto canestro Parks. Trovate le misure al centro della Gevi, l’Aquila torna padrona del campo raccogliendo punti dalle mani di un po’ tutti i suoi giocatori. Le triple di Bradford, le sgasate di Reynolds e di un Saunders ritrovato dopo la quarantena da Covid regalano a Trento il +16 (48-32) con cui le squadre vanno all’intervallo, dopo un primo tempo in cui Napoli ha pagato l’imprecisione al tiro dall’arco (1/12). La squadra di Molin continua a mantenere il suo ampio vantaggio con le giocate di Flaccadori e di un Mezzanotte in serata positiva, mentre Sacripanti si aggrappa a Parks per non farsi sfuggire la partita (66-55 a fine terzo quarto). La resistenza dà i suoi frutti in avvio di ultimo periodo quando Napoli aggiusta la mira e riesce a recuperare fino ad un solo possesso di distanza (68-65). Trento tiene botta e torna ad allungare, mettendo la parola fine sulla partita a sessanta secondi dal termine con la tripla di Reynolds.

TRENTO: FLACCADORI 18, REYNOLDS 15, WILLIAMS 13

NAPOLI: PARKS 26, UGLIETTI 9, LOMBARDI E ZERINI 8

FORTITUDO-TORTONA 74-92

Mattanza al PalaDozza con Tortona che travolge la Fortitudo dal primo possesso della partita fino all’ultimo. Da una parte la matricola piemontese, una squadra consapevole del proprio potenziale che esprime a memoria anche senza il suo metronomo Wright, assente dell’ultimo momento. Dall’altra la Effe senza difesa né idee che ripete il flop interno con Sassari di 15 giorni prima bruciando il successo di Napoli della settimana scorsa. Tortona domina sotto la spinta di Mascolo, quasi perfetto al tiro (9/11 alla fine, ma era 8/8 dopo il terzo quarto) e degli Usa Macura, destinato a diventare la sorpresa della stagione, e Daum. Il magistero di Filloy e la solidità di Cain e Cannon in difesa fanno il resto. Bologna invece tira alla cieca, non riesce a innescare i suoi americani perimetrali, solo Aradori colpisce a sprazzi in attacco ma è dietro che la squadra bolognese fa acqua, dopo il corposo restyling di mercato i problemi restano gli stessi. Tortona vola via già nel primo quarto segnando 32 punti alla prima sirena (contro 15), controlla e allunga nel secondo e nel terzo toccando in modo quasi irrisorio un +26 (43-69) poi si rilassa nell’ultimo quarto quando la Fortitudo, trovando un filo d’orgoglio rientra a -10 (65-75) ma un canestro in avvicinamento di Sanders e la tripla del biondino Macura spezzano le speranze dei padroni di casa, ricaduta al 15° posto e oggi retrocessa. Il sogno di Tortona è un incubo per la Effe. Dopo la partita il presidente della Fortitudo, Christian Pavani, ha rassegnato le dimissioni.

FORTITUDO: ARADORI 15, BENZING E CHARALAMPOPOULOS 11

TORTONA: MACURA 22, MASCOLO 21, DAUM 15

BRESCIA – SASSARI 97-86

Quinta vittoria consecutiva di Brescia che chiude il suo tour de force (3 partite in sette giorni) con un altro sorriso: la squadra lombarda continua a macinare punti e bel gioco, grazie alle prestazioni dei “soliti” Della Valle e Mitrou-Long, metronomi di una squadra profonda e completa che sta scalando la classifica partita dopo partita. Seconda battuta a vuoto esterna consecutiva per la squadra di Bucchi che gioca una partita di grandissimo orgoglio, arrendendosi solo nel finale. Parte forte Sassari che con un break di 8-0 (4-10) fa capire le proprie intenzioni: Brescia, partita un po’ molle, torna a farsi viva non appena la coppia Della Valle-Mitrou-Long scalda i motori. La risposta dei padroni di casa è un controbreak di 10-0 (24-18). Brescia accelera al rientro in campo (31-20): Sassari si compatta e dall’arco con due triple di Kruslin ed una di Robinson apre un parziale di 12-0 (38-43) che la i sardi difendono fino all’ingresso negli spogliatoi. Al rientro, la partita è vivissima con sorpassi e controsorpassi (56-54): Della Valle cerca di tracciare il solco (62-57), ma Sassari risponde con Logan colpo su colpo ed alla terza sirena (72-69) è tutto ancora in sospeso al PalaLeonessa. La scossa arriva per mano di Petrucelli che guida la Germani nello strappo finale (90-83) portando Brescia alla quinta affermazione in fila.

BRESCIA: DELLA VALLE 24, MITROU-LONG 22, LAQUINTANA E PETRUCELLI 11.

SASSARI: LOGAN 24, BENDZIUS E ROBINSON 16.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Basket/SerieA/23-01-2022/basket-serie-a-tutto-diciassettesima-giornata-4301060435263.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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