Virtus Bologna subito in palla, Varese vince in volata con super Gentile

Virtus Bologna subito in palla, Varese vince  in volata con super Gentile

Prima giornata di Serie A. Oggi sette partite dopo l’opening game di sabato che ha visto Milano espugnare il campo di Napoli 73-63.

TRENTO-VIRTUS BOLOGNA 88-102 La Serie A riparte con una solida certezza. La Virtus Bologna rispetta il pronostico e nel posticipo della prima giornata supera Trento alla Blm Group Arena. Bologna comincia il campionato con il piede giusto, mandando cinque giocatori in doppia cifra. Trento è ancora un cantiere in corso. Dopo il cappotto in Supercoppa non poteva esserci squadra più tosta da affrontare. Servirà tempo per amalgamare i nuovi arrivati (il parco americani è completamente nuovo), ma sono giunti comunque buoni segnali, soprattutto da Reynolds e Flaccadori. Pronti via e la Virtus nei primi dieci minuti mette subito a segno trenta punti. Dopo il primo mini vantaggio di Trento (6-2) Bologna morde il match, provando subito la fuga (17-30 a fine primo quarto) grazie agli ispirati Belinelli, Hervey e Alibegovic. Deve però fare presto a meno di Abass, costretto ad abbandonare la partita, vittima di una distorsione al ginocchio. Le triple di Flaccadori, Bradford e Mezzanotte in avvio di secondo quarto danno nuova carica all’Aquila e soprattutto le permettono di ricucire l’ampio divario (33-37). La squadra di Scariolo ora fatica a trovare la via del canestro, chiusa dalla serrata difesa trentina. Belinelli è il giocatore giusto per riuscire a scardinarla (33-46). Trento prova a resistere, ma all’intervallo lungo Bologna è avanti di tredici (43-56). Dagli spogliatoi esce decisamente meglio la Virtus. La Dolomiti Energia pecca in lucidità, con diverse palle perse e falli attacco. Ne approfitta Bologna che con l’ispirato Hervey e la brillante stella di Teodosic vola sul +24 (58-82), chiudendo di fatto il match, anche se Trento non molla e nel finale, con orgoglio, ritorna fino a -10, chiudendo tra gli applausi del pubblico. (Andrea Orsolin)

TRENTO: Reynolds 24, Flaccadori 13, Forray 12 BOLOGNA: Hervey 21, Belinelli 19, Weems 15

TRIESTE- BRINDISI 84-82 DTS Quaranta minuti di grande equilibrio non sono bastati, c’è voluto un tiratissimo supplementare per sancire l’esordio vincente di Trieste che sfata il tabù Brindisi e comincia con un prezioso successo la sua stagione. Vittoria sofferta ma meritata per la formazione di Franco Ciani che ha saputo mantenersi più fredda nei decisivi minuti dell’over time quando, affidandosi ai suoi uomini di maggior esperienza, ha saputo portare a casa la partita. Brindisi ha rischiato di vincerla alla fine dei regolamentari (errore di Josh Perkins), poi con Adrian ha sciupato all’ultimo secondo dell’over time i liberi che avrebbero potuto portare le squadre al secondo supplementare. Resta la conferma delle qualità della formazione di Vitucci e la gran partita di un Redivo che ha dimostrato, sul campo, di meritarsi la conferma in maglia HappyCasa. (Lorenzo Gatto)

TRIESTE: Konate 15, Grazulis 13, Delia 13.

BRINDISI: Redivo 20, J. Perkins 15, N. Perkins 11.

VARESE-BRESCIA 75-72

Un Gentile già leader (7/10 da 2, 7 rimbalzi e 7 assist) guida Varese a un debutto vincente, aiutato da un Egbunu da doppia-doppia (12 punti e 13 rimbalzi) e dagli spunti offensivi della coppia Jones-Beane. Amato, chiamato a sopperire all’assenza del play Usa Kell, operato alla tibia, fa il debutto in maglia biancorossa con una tripla che porta il quintetto di casa sul +19 (27-8 all’8’04”). Brescia sfrutta, però, qualche errore di troppo ai liberi della squadra di Vertemati (solo il 58,3% al 20’) e una migliore intensità difensiva per rientrare in partita. Lo fa con i ciuff di Mitrou-Long (38-34 al 19’30”) e le giocate di Moss che completa un ottimo secondo quarto della Germani (11-25 il parziale) per arrivare sul 38-37 all’intervallo lungo In avvio di ripresa, un gioco da tre punti di Della Valle e un’affondata mancina di Mitrou-Long su alley oop regalano il primo vantaggio a Brescia (45-47 al 22’). Ora il confronto è tra Gentile e Della Valle: il primo riporta Varese sul +5 (65-60 al 33’30”), il secondo buca la retina della distanza per mantenere l’equilibrio sul parquet. Beane tenta un nuovo mini-break (69-63 al 36’) prima di perdere una palla banale, subito imitato da Sorokas. Intanto, Petrucelli deve lasciare il campo tra le braccia dei compagni per una scavigliata. Il finale è incandescente: Gentile vuole riprendersi in mano la partita (+6 73-67 al 38’35”), ma due tiri liberi di Della Valle riducono la differenza sul tabellone (73-69 a 37” dalla sirena). Beane getta la palla in area per Egbunu, Brescia la recupera e Gabriel segna la sua terza tripla (73-72 a 16”). Amato perde palla per infrazione sulla rimessa. Della Valle sbaglia in penetrazione, Sorokas recupera il rimbalzo, subisce fallo e segna i tiri liberi (75-72). Sul cronometro ci sono 7 centesimi, ma Gabriel questa volta fallisce il tiro per il supplementare. (Antonio Franzi)

VARESE: Gentile 18, Beane 17, Jones 16 BRESCIA: Della Valle 18, Cobbins 14, Gabriel 11

SASSARI-PESARO 75-73 Il finale in volata premia Sassari e brucia la prova coraggiosa di Pesaro che fallisce da 3 col suo migliore giocatore in campo, l’esterno Sanford, la tripla del potenziale colpo esterno sul filo della sirena. Partita combattuta ed equilibrata con Sassari che deve rinunciare al play titolare Clemmons, volato negli Usa per assistere al parto della moglie (sono nati due gemelli, congratulazioni), mentre Petrovic relega il suo regista Pacheco, già ricusato dopo la Supercoppa, in panchina e lo impiega col contagocce. Nell’ultimo quarto, Pesaro sotto la spinta di Sanford allunga sul +7 (52-59), subito ricucito dal break di 10-0 della Dinamo che si rifugia nelle triple dell’eterno Logan e nei muscoli di Mekowulu (bello il duello tra i centri Usa con Jones) e poi fa valere l’esperienza di Stefano Gentile. Pesaro rimane in scia e può sorpassare proprio con l’ultimo possesso ma la bella prova di Sanford non trova il sigillo vincente. Adesso Petrovic aspetta il play statunitense Larson per migliore una squadra ancora in cantiere. SASSARI: Mekowulu 21, Logan 14, Bendzius e S.Gentile 10 PESARO: Sanford 22, Jones 16, Tambone 12

FORTITUDO-REGGIO E. 80-81 Reggio Emilia sbanca il PalaDozza e porta a casa la prima vittoria in campionato con il trio formato da Olisevicius (16 punti), Cinciarini (9 assist) e Hopkins (12 punti e 11 rimbalzi) mentre alla Fortitudo non basta un super Aradori (18 punti con 4/7 da 3) e fallisce il tiro della vittoria con Gudmundsson, ma nel dopo fanno rumore le dimissioni di Repesa: “La Fortitudo è la mia vita, ma non posso più andare avanti”. Parte meglio Reggio che grazie alle triple di Candi e ad un’ottima circolazione di palla, ispirata soprattutto dai 4 assist di Cinciarini, chiude avanti di 5 il primo quarto (23-28 al 10’). La Fortitudo reagisce con Procida e Richardson e pareggia i conti (31-31 al 15’) ma Crawford piazza due triple consecutive e costringe Repesa al time-out per sistemare la difesa. Lo stop non scuote però Bologna e la Unahotels va all’intervallo toccando il massimo vantaggio (35-46). Grazie a Richardson e Aradori la Fortitudo piazza subito un break di 12-2 che rimette tutto in discussione, ma la squadra di Caja resta lucida e si appoggia a Crawford per restare avanti nel punteggio (61-64 al 30’). Aradori prende in mano la situazione e costruisce il sorpasso (70-66 al 34’) e quando anche Ashley inizia a fare la voce grossa a rimbalzo, Bologna prova a scappare via con la tripla di Mancinelli (78-74 al 37’). La riscossa della Unahotels è guidata da Cinciarini e Hopkins (80-81 al 39’), ma le sorti della partita passano due volte tra le mani di Gudmundsson che prima sbaglia due tiri liberi e poi la tripla per la vittoria allo scadere, permettendo a Reggio Emilia di centrare il successo. (Francesco Pioppi)

FORTITUDO: Aradori 18, Richardson 15 e Ashley 14.

REGGIO EMILIA: Olisevicius 16, Hopkins e Candi 12

TORTONA-TREVISO 77-91

L’impatto con la massima categoria del basket è duro per il Derthona, che perde in casa, al PalaFerraris di Casale Monferrato, contro Treviso, che conferma quanto mostrato in Europa finora, per 77-92 . Gli ospiti hanno preso il largo nel terzo quarto, quando si è scavato il fossato decisivo, con il +12 ospite, mentre i primi due quarti sono stati equilibrati, sia pure con lievi vantaggi per gli ospiti. Tortona ha ottenuto poco dai nuovi attesi americani, Macura in particolare (1 punto e 3 falli) e Ramondino si è affidato molto agli artefici della promozione, Mascolo (17p) su tutti, capace di trascinare nel primo tempo i suoi tre volte al vantaggio. L’equilibrio caratterizza il primo quarto, con Dimsa che porta i suoi al +5 ma Severini chiude sul 15-17. Tortona apre il secondo periodo riportandosi avanti con Mascolo: il play napoletano avrà spunti determinanti per dare tre volte il sorpasso ai suoi, fino al 27-26, ma alla pausa si va sul 35-40. Si rientra con il + 9 al 24’ di Treviso e qui arriva l’allungo decisivo: Russell ispira e segna, Dimsa (28 p) mette la tripla del +12, 41-53, con un parziale di 10-0 per gli ospiti,. +15 al 27’, per Dimsa 8/10 da 3, tutto il Derthona ne ha messe solo 2 e qui c’è una chiave del match. Akele e Jones danno spessore in area, Russell (15 p) fugge da tutte le parti, Dimsa ha mano industriale da tre, Tortona perde contatto, si chiude 53-70. L’ultimo quarto non ha significato, a parte il risveglio di Daum (doppia doppia negli ultimi minuti, come Cain), e conduce al 77-92 finale. (Stefano Brocchetti)TORTONA: Mascolo 17, Cain e Daum 15 TREVISO: Dimsa 28, Sokolowski 17, Russell 16

VENEZIA-CREMONA 88-71

Decollo Venezia all’esordio, Cremona si inchina dopo un buon avvio. Umana senza Bramos e Charalampopoulos, Vanoli con Radic per McNeace. De Raffaele parte con Stone in quintetto,Galbiati con Harris in panchina. Avvio nel segno di Brooks (5-0), poi si scatena Spagnolo (10 punti in fila, 14-13). Attacchi scatenati per la qualità balistica dei giocatori, Stone riprova lo strappo (20-16), Cremona addirittura sorpassa (20-21), prima del nuovo allungo orogranata (27-22). Daye è presente e reattivo (30-24), difese più arcigne, percentuali che precipitano, Watt accusa nelle gambe l’attacco influenzale della settimana, Cournooh tiene in linea di galleggiamento la Vanoli (37-32), Stone (seconda tripla) e la magia di Tonut lanciano in orbita Venezia (44-34), che assorbe senza scomporsi l’antisportivo di Phillip. Spagnolo cade male di schiena, deve uscire. Finale nel segno della difesa della Reyer, di Phillip e Tonut con l’Umana che dilaga (52-36). Inerzia nelle mani dell’Umana, Brooks e Tonut firmano il +20 (62-42), Cremona fatica in cabina di regia con Spagnolo limitato e Poeta in serata di scarsa vena (65-44). Venezia gioca in scioltezza, anche se De Raffaele è costretto a richiamare De Nicolao al quarto fallo (compreso il tecnico). Umana a+24 (70-46), poi si accende Tinkle (70-52). Solo una fiammata della Vanoli, Sanders è un furetto, Phillip si libera della zavorra (80-58), Venezia vola, c’è spazio anche per Mazzola e Cerella. Ultimi 5’ di pura accademia. (Michele Contessa)

VENEZIA: Sanders 15, Brooks 15, Tonut 13.

CREMONA: Spagnolo 15, Miller 15, Cournooh 13,Tinkle 11

Fonte: https://www.gazzetta.it/Basket/SerieA/26-09-2021/basket-serie-a-prima-giornata-4201452629401.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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