Venezia esulta ancora in volata: 2-0 su Sassari

Venezia esulta ancora in volata: 2-0 su Sassari

Gara-2 dei quarti playoff scudetto LBA. Milano è in campo contro Trento. Alle 20.45 le atre due sfide: Brindisi-Trieste e Virtus Bologna-Treviso.

Reyer, due a zero con rimonta clamorosa (83-78), dopo aver visto gli spettri sul -17 (30-47) nella seconda parte del secondo quarto. Occasione buttata al vento da Sassari, la difesa della Reyer, Tonut (25 punti) e Watt (20) rovesciano un match che il Banco sembrava aver blindato. L’inerzia di Sassari si allunga nel secondo quarto (21-27), Venezia con Daye, Mazzola e Watt insieme sul parquet, Tonut è decisamente più ispirato rispetto a gara-1 (28-29). Si spegne la luce tra gli orogranata, dieci a zero Sassari con l’antisportivo di Clark in mezzo (28-39). La Dinamo vola via, Reyer in corto circuito in attacco, meno solida in difesa (30-47, break esterno 18-2), non incide il terzo fallo in attacco di Bilan. Stone suona la carica, palla recuperata e antisportivo di Happ, Cerella porta forze fresche (35-47), chiusura con la schiacciata di Watt (37-47). La Reyer alza l’intensità difensiva, Watt neutralizza Bilan, Venezia risale (44-50) la china. Copione che gira rapidamente, il quintetto di De Raffaele è insuperabile, sorpasso di Watt (55-52), Dinamo in balìa dei padroni di casa. Pozzecco ruota i quintetti, ma nessuno riesce a scardinare la roccaforte orogranata (57-54). Ultimo quarto all’arma bianca, gli animi si surriscaldano, doppio tecnico a Burnell e Daye, Happ meglio di Bilan, parità (60-60). Partita che cambia padrone a ripetizione, Stone suona ancora la carica, grandinata di triple (73-72). Finale nel segno di un immenso Tonut (25 punti): canestro del +3 (77-74), tripla del +5 (80-75) a 23” dalla fine. Banco “vivo” con Burnell (80-78), De Nicolao infila un libero (81-78), poi Watt ha “murato” Bendzius mandando in contropiede la guardia triestina. VENEZIA:Tonut 25, Watt 20, De Nicolao 12. SASSARI:Happ 14, Kruslin 13, Burnell 13, Gentile 13.

Milano non fa sconti e regola Trento anche in gara-2. Copione assai simile alla sfida di giovedì con l’Olimpia che scappa dopo l’intervallo grazie agli strappi firmati da LeDay e Rodriguez. Eccellente anche il contributo di Moraschini, non bastano le buone prove di Morgan e Williams agli ospiti per restare in corsa. Ritmo alto e conclusioni veloci su entrambi i fronti, a Punter risponde Browne, di Morgan il canestro del sorpasso, 9-10. Da un timeout di coach Messina esce un’AX più reattiva, ancora Moraschini in evidenza con una tripla che vale il più 4, 14-10. Non molla Trento che regge grazie a due giocate di Forray e ad un botto di Browne, Olimpia avanti 23-21 alla prima sirena. Cerca fortuna ancora dal perimetro la Dolomiti Energia con Sanders on fire, sfida accettata da Rodriguez che spara tre siluri filati, 36-31. Migliorano le spaziature dei padroni di casa che continuano a martellare dal perimetro, Hines regala metri di spazio a LeDay per la tripla dall’angolo, due liberi di Delaney per il primo margine biancorosso in doppia cifra, 41-31. Prove tecniche di fuga di Milano limitata dalla solo dalla straordinaria energia di Williams, schiacciata di LeDay per il 49-35 a metà gara. Dopo la pausa lunga Aquila d’assalto con Morgan che riporta sotto la doppia cifra lo svantaggio bianconero, recupero e tripla che vale il meno 6, 49-43. Punter suona la carica per l’AX, lo squillo dell’ex Virtus Bologna dona nuova linfa ai padroni di casa, LeDay e Delaney per il più 12, 58-46. E’ l’ultimo acuto dell’ex Barcellona che prima deraglia, poi prende un tecnico che gli costa l’uscita di scena per la quinta penalità. Nonostante l’assenza di Shields non mancano di certo le alternative tra gli esterni a coach Messina, prezioso Moraschini su entrambi i lati del campo, dell’ex brindisino la griffe che fa volare l’Olimpia, 67-47. Poi i milanesi controllano fino alla fine senza problemi. (Marco Taminelli) MILANO: LeDay 19, Moraschini e Rodriguez 15 TRENTO: Morgan 17, Williams 15, Browne 13

BRINDISI – TRIESTE 86-54

Troppo forte Brindisi, che batte Trieste come uno tsunami portandosi 2-0 nella serie, dominando in lungo e largo per tutti i 40’. Al 6’ gli ospiti viaggiano già con un 2/12 dal campo e 12 punti da recuperare (18-6), frutto dell’energico 10-0 di parziale orchestrato a dovere da un ispiratissimo Thompson. L’Allianz continua a litigare col canestro permettendo alla Happy Casa di volare sino al +20 (12’, 31-11) con due triple consecutive di Bostic e Harrison. Brindisi gioca senza pietà: domina a rimbalzo e difende con grande intensità, tutto ciò che non riesce a Trieste impegnata a cambiare quintetti e registi senza trovare mai un equilibrio. Toccato il fondo gli ospiti reagiscono con un parziale di 9-0 (15’, 31-20) e grazie a Delia, l’unico dei triestini a lottare in campo. Dopo un piccolo passaggio a vuoto, Brindisi si rimette in moto (18’, 40-22) dilatando nuovamente il vantaggio. La supremazia prosegue anche nel secondo tempo (29’, 68-36) con Harrison autentico leader, Willis dirompente, Thompson mister concretezza, Gaspardo che gioca da americano e Perkins in versione Buldozzer. La partita sul +32 per la Happy Casa è virtualmente chiusa. Dalmasson ha già lasciato da tempo a Ciani la conduzione della sua squadra. Se ne riparlerà in gara tre, già decisiva per Brindisi per l’accesso in semifinale. BRINDISI: Perkins 17, Gaspardo 16, Willis 11, Harrison 10 TRIESTE: Alviti 14, Upson 11, Doyle 8.

La Virtus incarta e porta a casa anche gara-2 nella serie con Treviso. Una vittoria col fiatone che non replica nella qualità del gioco quella di 24 ore prima, con la squadra bolognese che fatica tanto, causa le solite tante palle perse, ma difende il punto del raddoppio grazie al talento di Belinelli, alla tenacia di Ricci e alla rubata finale di Markovic. Ancora una volta Treviso regge bene il confronto rimanendo a contatto fino alla fine coi voli di uno strepitoso Mekowulu (5 stoppate) ma sconta la serata negativa dei suoi triplisti Bologna segna 5 punti (tutti di Beli) nei primi 8’ di partita lasciando che Treviso allunghi poi in un amen ne raccoglie 11 per chiudere il primo quarto sotto 16-18. La squadra di coach Menett, non approfitta della situazione lasciandosi risucchiare dall’onda lunga di Pajola e dai voli di Hunter, poi quando Beli torna nel secondo quarto fatturando 6 punti di fila ecco che la Virtus prova a staccarsi anche se 11 palle perse suonano sempre male. All’intervallo Bologna conduce 41-33 tirando col 46% contro il 35% degli ospiti. Nella ripresa Bologna allunga sul +15 (58-43) con Beli e Hunter e chiude 63-54 sulla terza sirena. Ma non basta per mettersi al sicuro. Treviso è viva e lotta, per due volte impatta con Imbrò e il redivivo Logan (76 pari). Il finale è un’apnea per entrambe le squadre: Belinelli esploda la triplona del +4 a -58” ma Treviso si guadagna il possesso a -12” per sul -3 per guadagnarsi l’overtime: Imbrò ha tre liberi ma fallisce il primo, Beli sempre dalla lunetta fa 2/2. Ancora una chance per Treviso a -7” ma Russell si fa scippare da Markovic: è la giocata che sigilla il 2-0. Lunedì a Treviso la gara-3 con Bologna che gioca il primo match ball. VIRTUS: Belinelli 24, Teodosic 15, Hunter 14. TREVISO: Mekowulu 23, Russell 15, Imbrò 13.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Basket/SerieA/14-05-2021/serie-a-quarti-playoff-tutto-gara-2-4101014973871.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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