Trieste sgambetta Milano: primo ko. Il derby è della Virtus

Trieste sgambetta Milano: primo ko. Il derby è della Virtus

Milano cade a Trieste, per la prima volta in campionato. Festeggia l’Allianz, che cancella il meno 36 di lunedì scorso a Bologna e lotta con i denti per tutti i quaranta minuti.

DATOME IN PANCHINA

—   Trieste al completo, Milano con Shields fermato dall’infortunio al polso subito contro il Real, Datome in panchina e con Delaney, Rodriguez e Hines fuori per la rotazione decisa da Ettore Messina. Melli e la tripla di Alviti per l’iniziale 5-0 di Milano, poi il 2/2 da tre punti di Banks e la fisicità di Konate mettono in difficoltà un’Armani che al 6’ scivola sotto 11-7. Time out Messina che alza il quintetto e chiude il primo quarto sotto di due con i liberi di Banks che firmano il 16-14.

TENTATIVO DI FUGA E…

—   L’Allianz prova a scappare in apertura di secondo quarto, due triple consecutive di Bentil e un 2+1 di Biligha per il sorpasso Armani, 23-28 con 5’40” sul cronometro. Ricuciono ancora Banks (14 punti) e Konate (9 punti), Trieste mette la testa avanti con il canestro e libero aggiuntivo di Mian, pareggia Grant con due liberi sulla sirena per il 38-38 di fine primo tempo. Daniels e Grant da una parte, Mian e Davis dall’altra. Deflagrano le triple in un apertura di secondo tempo, i sette punti consecutivi di Davis tengono l’Allianz a contatto sul 48-49. Massimo vantaggio Armani con il gioco da tre punti di Alviti, 53-59, con cui si chiude il terzo periodo. Trieste resta a contatto ed è Banks a 3’59” dalla fine a far esplodere l’Allianz Dome con la tripla del 66-66. Mini supplementare dopo il time out chiesto da Messina ma il gioco resta nelle mani dei padroni di casa che mettono la freccia con la tripla di Fernandez a 3’22” dalla fine.

BLACKOUT ARMANI

—   Errori sui due lati del campo, Milano non segna più, punteggio fermo sul 69-66 con 1’ da giocare. Melli da sotto per il 69-68, time out Ciani a 30” dalla fine. Fallo su Fernandez a 9”, due liberi del Lobito per il 71-68, fallo di Fernandez su Hall a 5”. Sulla rimessa non entra la tripla di Daniels e neppure il tap in di Hall.

TRIESTE: Banks 19, Fernandez, Mian 10

MILANO: Daniels 16, Bentil 12, Alviti 10

VIRTUS-FORTITUDO 76-70

Il derby numero 111 va alla Virtus secondo pronostico ma soffrendo le pene dell’inferno prima di avere ragione solo negli ultimi secondi di una volitiva e gagliarda Fortitudo che accarezza il sogno della vittoria ma nel finale sciupa 6 tiri liberi che la condannano. La tripla di Teodosic a -82”, fino a quel momento il peggiore in campo, spezza l’equilibrio e regala alla squadra campione d’Italia il successo che accorcia a -2 punti il distacco dalla capolista Milano. L’avvio è un 7-0 tonante della Virtus che costringe la Fortitudo al time out dopo 1’38”, Alibegovic da tre allunga 12-3 e c’è tutta l’aria della mattanza. Ma la Effe con cuore e voglia di battersi rientra grazie al suo play Durham e al tiratore Feldeine.

Le rotazioni non portano molto alla partita. I due big Virtus si i tossiscono tiri sbagliati: Teodosic, dopo una tripla iniziale, si eclissa, mentre l’ingresso di Beli è un filotto di errori. La difesa interna della Fortitudo è attaccabile facilmente ma la Virtus accetta la sfida del tiro da tre alla quale è costretto invece l’avversario che fatica a entrare nell’area dei campioni d’Italia. Una tripla sulla prima sirena di Feldeine manda a referto il primo vantaggio esterno sul 19-20. Nel secondo quarto il trepunti di Belinelli, salutato come un gol, alimenta l’11-2 dello scatto Virtus che risale a +9 ma non finisce il lavoro mentre Feldeine continua a colpire dall’arco. Per l’ex canturino 14 punti con 4/4 dalla lunga distanza alla pausa che vede la V nera avanti 38-35 dentro a una partita senza padrone. In avvio di ripresa la Fortitudo trova il nuovo sorpasso con Aradori e Benzing (41-45) speculando sulle forzature di Teodosic e allunga fino al +8 dell’ottimo Aradori. Le triple dei rincalzi Ruzzier e Alexander rianimano la Virtus che sulla terza sirena riesce a tornare avanti sul 57-55. Il quarto quarto è un duello punto a punto, Aradori tiene in corsa la Effe con una magia 3+1. Sul 69 pari a 3’40” dalla fine tornano Teodosic e Pajola. Proprio Re Milos infila la tripla che regala a Scariolo, tornato ad allenare il derby a 25 anni di distanza dall’ultimo, il successo che voleva mentre la Effe cade in piedi con 4 uomini in doppia cifra contro i 3 della Virtus.

VIRTUS: Belinelli 12, Jaiteh e Alexander 10

FORTITUDO: Aradori 20, Feldeine 17, Durham 12, Groselle 10

NAPOLI-TRENTO 72-81

L’inedito spareggio per il terzo posto, pesantissimo anche in ottica Final8 di Coppa Italia, è tutto di Trento, che al Palabarbuto comanda per 40’ contro una Napoli priva del suo bomber Rich e di buona parte dello staff tecnico, c’è solo Sacripanti, e dirigenziale (Covid). A sbloccare i padroni di casa è una tripla di Pargo, che ne mette un’altra sul 7-18 del 5’ provando a trainare la rimonta dei locali (12-18, poi 17-23 al 9’), ma la Dolomiti muove benissimo le sue pedine in attacco, resta in controllo e chiude un clamoroso primo quarto sul 20-30 con il 100% dall’arco e un Reynolds extralusso. La GeVi prova a reagire con 4 italiani in quintetto (26-32 al 13’), ma Williams riporta in quota Trento che al 17’, approfittando del riposo di Pargo autore di 15 dei 28 punti partenopei, tocca il +16 (28-44) con Caroline. Per la reazione di Napoli bisogna attendere la ripresa, vale il -6 del 23’ (43-49), cui gli ospiti rispondono con un 6-0 di contro parziale, e poi il -5 del 30’ che rimette tutto in discussione. Si riparte, Molin ritrova Reynolds e Williams poi è Bradford, grande protagonista dell’ultimo quarto, a segnare i canestri che prima spaccano la partita (56-69 al 35’) e poi la chiudono (64-76 a 2’14). Finisce 72-81. (Leonardo Balletta)

NAPOLI: Pargo 15, Parks e Velicka 14

TRENTO: Reynolds 17, Caroline 13, Saunders 12

PESARO-REGGIO EMILIA 69-72

Reggio Emilia frena la corsa di Pesaro, stoppando la sua striscia vincente a tre. Gli ospiti iniziano bene e conducono lungamente anche di 18 lunghezze, Pesaro rientra e il finale è combattuto. Spariglia Olisevicius con una tripla allo scadere, in un incontro che Reggio chiude con 12 centri dalla lunghissima. Delfino, al rientro dall’infortunio a un occhio, parte titolare, Reggio Emilia è senza Baldi Rossi. Gli ospiti approcciano meglio (2-8 al 3’) trascinati da Olisevicius e Thompson, e sono precisi dalla distanza, Pesaro fatica moltissimo a segnare e anche in difesa concede qualcosa. E’ 4-14 al 7’, 5-20 al 9’, con i tiri pesanti dei biancorossi ospiti (5 contro gli 0 realizzati da Pesaro al termine del primo quarto). Si rivede Candi dopo lo stop e le ali della UnaHotels continuano a crivellare la retina da lontano: 10-27 al 14’. Olisevicius è implacabile (12-30 al 15’), Strautins gli dà una mano e Reggio Emilia resta in continuo controllo (16-32 al 16’).

La Vuelle spinge e con grande sforzo si porta sul 23-32 del 18’, Zanotti e Moretti danno brio e i locali tornano a ridosso (28-34 al 19’). Il pesarese di Reggio Andrea Cinciarini trova 5 punti filati in chiusura di secondo periodo che valgono un sospiro di sollievo e il più 9 esterno all’intervallo lungo (30-39). Al 22’ è 34-40, ma Cinciarini punisce dalla distanza. Il parziale è tutto interno, la Vuelle gioca alla pari e riapre il match: 43-45 al 25’. Demetrio pareggia in contropiede (45-45 al 26’), un buonissimo Moretti sorpassa dall’arco (48-45 al 27’). Reggio Emilia cala, Pesaro cresce. Si va avanti in equilibrio, con strappi e controstrappi. Il terzo quarto è tutto di marca locale (23-13) e finisce 53-52. Caja insiste con la zona, l’attacco marchigiano si inceppa sul più bello e al 32’ è 53-61. Crawford trascina i suoi, al 37’ è 62-67. Pesaro spreca due volte la palla per il meno 4 o meno 3, Reggio Emilia vola sul 62-69 del 39’ ma Lamb tiene i suoi in scia con un 3+1 (66-69) e Moretti centra dalla distanza il 69 pari a 23” dalla fine. Le squadre si equivalgono, Olisevicius la vince con il trepunti allo scadere da nove metri. E Reggio Emilia continua a sperare nelle Final Eight. (Camilla Cataldo)

PESARO: Lamb 17, Moretti 14, Jones 10. REGGIO EMILIA: Crawford e Olisevicius 16, Cinciarini 11.

BRESCIA – CREMONA 86–73

Il derby lombardo con vista sul baratro si chiude con la vittoria di Brescia che torna al successo, mentre per Cremona arriva il sesto stop consecutivo. Partita segnata dalle assenze: alla lunga lista degli assenti di lato cremonese (Mc Neace, Miller, Spagnolo) si è aggiunta dal lato opposto l’indisponibilità per Covid di Eboua e Petrucelli che però non si sono fatte sentire per i padroni di casa che fin dal primo quarto hanno scavato un solco profondo che la squadra ospite non è mai riuscita. Brescia parte fortissimo (21-5), mettendo in seria difficoltà coach Galbiati, partito con Cournooh e Pecchia in quintetto. Cremona costretta a rincorrere: Della Valle è scatenato (15 punti in 13’) ed il divario tra le due formazioni cresce col passare dei secondi arrivando a toccare i 31 punti per Brescia (53-22). Dopo l’intervallo lungo la squadra di casa continua ad attaccare con convinzione, doppiando gli avversari (70-35) con 3 triple in fila di Gabriel, trasformando il secondo tempo del derby in un lunghissimo garbage time. Che vede Brescia fermarsi in attacco e Cremona tentare un’impossibile rimonta che si arresta sul -13 finale. (Alberto Banzola)

BRESCIA: Della Valle 23, Gabriel 16, Cobbins 12.

CREMONA: Pecchia e Tinkle 14, Cournooh 12.

SASSARI-VARESE 104-99

Sassari ci ha preso gusto, seconda vittoria consecutiva, con l’eterno Logan decisivo nei momenti importanti, inutili i 33 di Keene per Varese. Prima parte di gara in equilibrio dove non brillano le difese; per Varese Keene compensa l’assenza di Gentile in termini di punti, colpendo da ogni lato del campo, mentre Robinson in maglia Dinamo replica attaccando sistematicamente il canestro e firmando anche il +8 casalingo. Varese chiude il gap e mette il naso avanti in chiusura di secondo quarto, quando trova il gioco in post basso di Jones e le triple di Kell, mentre Sassari continua ad affidarsi ad un Robinson da doppia doppia al 20’ grazie ai suoi 10 assist: 48-50 a metà gara. Dopo la pausa lunga Keene continua a colpire dalla lunga distanza, con Sassari incapace di trovare una soluzione alle sue doti balistiche; la Dinamo però sfrutta i rimbalzi in attacco di Burnell e la precisione di Bendzius, che tengono in scia la squadra di Bucchi. Varese tocca la doppia cifra di vantaggio in apertura di ultimo quarto, Sassari replica passando a zona e trova una chiave per bloccare l’attacco ospite, con Burnell protagonista in un break da 16-0 a cui Vertemati pone fine solo con due time out e le letture difensive di Kell, tenendo aperta la gara. La partita si decide solo negli ultimi secondi, Sassari trascinata da Logan trova anche il +4 prima di concedere una tripla gita in lunetta a Keene; Varese riapre la gara a 15” dal termine, ma dopo due liberi del professore, non trova l’ultimo tiro che avrebbe concesso l’overtime: 104-99 il finale dopo l’ultimo tiro ancora di Logan. (Nicola Cascioni)

SASSARI: Logan 20, Bendzius 17, Burnell 16

VARESE: Keene 33, Kell 28, Jones 14

BRINDISI-TREVISO 99-95 D.T.S.

Serve un overtime a Brindisi per tornare alla vittoria dopo 4 sconfitte consecutive e battere Treviso dopo aver toccato anche il +11 nel finale di gara complicatosi grazie alla generosità di Treviso, mai doma sino all’ultimo possesso. I padroni di casa hanno voglia di cancellare il periodo nero. Iniziano con tanta voglia di fare. Una spinta arriva anche da parte di Treviso a secco su azione nei primi 2’50”. La tripla di Dimsa (7-5) mette in moto gli ospiti impacciati nel prendere le misure alla coppia brindisina dei Perkins (6’, 14-7). La NutriBullet è però una sentenza dall’arco con un 5/5 nei primi 10’. Realizza quattro triple consecutive e con l’ultima di Imbrò al 9’ trova il pareggio a quota 20. Lo show di un sontuoso Chappel a cavallo tra la fine del primo e l’inizio del secondo, spingono in quota la Happy Casa sino ad un meritato +10 (11’, 34-24). Da quel momento la gara diventa confusionaria: Treviso corre per recuperare, Brindisi disfa puntualmente tutto ciò che di buono riesce a costruire. Dopo il +11 (38-27) firmato da Redivo, la formazione trevigiana torna a farsi sotto confezionando un parziale di 7-0 (38-34), subito metabolizzato dai brindisini che con Visconti e Gaspardo da 3 e due liberi di Perkins, volano al nuovo massimo vantaggio (19’, 51-38). Nel secondo tempo il copione resta lo stesso. Brindisi allunga e poi si spegne permettendo a Dimsa, Sokolowski e Jones di confezionare un nuovo tentativo di riaggancio (25’, 55-50), subito cancellato dall’ennesima tripla di un immenso Chappel. Ripartito il festival degli errori è Treviso a rifarsi sotto (33’,63-62) con il 5-0 marchiato Bortolani-Chillo. Tocca a capitan Zanelli dai 6.75 respingere l’ennesimo arrembaggio degli ospiti. Brindisi da quel momento si affida alla fisicità di Nick Perkins (36’, 75-66), prima di fare i conti con la precisione di Dimsa (mvp), l’ultimo ad ammainare la bandiera trevigiana. Il tiro da tre punti di Gaspardo a 2’ dal termine (82-73) sembrerebbe la sentenza definitiva sulla gara. La NutriBullet lotta con coraggio e conquista la parità a quota 86, ad 1” dalla fine con un tiro da tre punti di Russell. Nel tempo supplementare Gaspardo, Adrian e Perkins scavano il solco (43’, 93-86). Treviso non molla: a 32” dal termine del supplementare Sims mette a segno il -2 (95-93). Josh Perkins freddissimo fa 2/2 dalla lunetta così come Dimsa (97-95) con 13” ancora sul cronometro. La parola fine la scrive sempre Josh Perkins con altri due tiri liberi, quelli della vittoria. (Giuseppe Mazzone)

BRINDISI: N.Perkins 25, Chappel 19, Adrian 13.

TREVISO: Dimsa 26, Russel 20, Sims 16.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Basket/SerieA/19-12-2021/serie-a-trieste-ferma-milano-1-sconfitta-campionato-l-armani-430540295668.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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