Trento passa a Bologna e va ai playoff contro Milano. Il quadro completo

Trento passa a Bologna e va ai playoff contro Milano. Il quadro completo

Con Milano già prima e Cantù già retrocessa, l’ultima giornata della stagione regolare aveva solo un verdetto da emettere: l’ottava squadra ammessa ai playoff e Trento che legittima la sua qualificazione vincendo sul campo della Virtus Bologna. La fase scudetto inizia giovedì 14 con le gare-1 dei quarti, 24 ore dopo sugli stessi campi si giocheranno le gare-2. Questi gli incroci al meglio delle 5 partite: Milano-Trento; Brindisi-Trieste; Virtus Bologna-Treviso; Venezia-Sassari

VIRTUS BOLOGNA-TRENTO 83-91 Trento entra da ottava ai playoff col punto esclamativo vincendo alla Segafredo Arena col suo play Brown mvp autore di 7 triple. Anche Williams, Maye e Forray spingono la Dolomiti al successo mente Virtus, senza Weems (problema muscolare) e Tessitori che ha finito la stagione per una contusione ossea al piatto tibiale sinistra, si arrende nel finale. In tribuna a tifare per i connazionali serbi c’è Sinisa Mihajlovic. Subito Gamble con 8 punti personali spinge la V sul 14-7 poi Trento rientra con le prime triple di Maye. Primo quarto con Bologna sul 25-21 grazie al primo squillo da tre di Belinelli. La squadra di Djordjevic sembra potere allungare nel secondo quarto ma Teodosic, a parte una magata alla Harlem, non si accende in attacco così quasi all’improvviso la Dolomiti rovescia un parziale di 4-21 che lanciano gli ospiti sul +9 mentre la Virtus riprende a buttare possessi come è sua brutta abitudine. Alla pausa Trento comanda 41-45 con 9/18 da trepunti ma deve lasciare negli spogliatoi il suo mastino difensivo Martin che accusa problemi al tendine d’Achille sinistro (domani gli esami). Nella ripresa continua la pioggia di triple di Trento (15/31 alla fine) spinta da un Brown superiore. Belinelli e Teodosic tengono a contatto Bologna ma la voglia di vincere di Trento è troppo forte e sul +10 si mette al sicuro. Per la Virtus è la settima sconfitta casalinga. Non il viatico migliore per esordire nelle partite che valgono lo scudetto.

VIRTUS BOLOGNA: Belinelli 22, Teodosic 15, Abass 12 TRENTO: Browne 26, Williams 20, Maye 18

MILANO-CREMONA 74-66 Milano chiude con una vittoria la regular season domando la Vanoli nel derby lombardo. Gara controllata dal secondo quarto dall’AX grazie ad una buona prova collettiva, Tarczewski (12 con 9 rimbalzi) il migliore di serata. Cremona non riesce nel miracolo playoff ma si gode un nono posto clamoroso rispetto alle difficoltà di inizio stagione. È proprio la Vanoli a partier forte: 8-12 dopo la tripla di Mian. Mescola le carte coach Messina che cambia volto al quintetto iniziale, l’energia dell’ex Biligha con 6 punti filati riporta sotto l’AX che agguanta la parità dopo la tripla di LeDay, 17-17 alla prima sirena. Roll mette la freccia in apertura di secondo periodo ma Cremona non molla, Poeta ispira e si mette anche in proprio, 19-21. L’Olimpia riprende ritmo offensivo affidandosi alle percussioni di Moraschini e Shields, parziale di 9-0 dopo il botto dall’arco dell’ex Trento, 28-21. Spara a salve dal perimetro la Vanoli, 0/10 consecutivo, Milano decolla sino al più 12, tripla di Moraschini, 35-23. Dopo il riposo ci prova con coraggio la squadra di coach Galbiati che torna a contatto. Ma Milano allunga ancora con il massimo vantaggio timbrato da Biligha e Leday (47-33). È Tarczewski il fattore che da la spinta decisiva all’Olimpia in apertura di ultima frazione, fa il vuoto centro statunitense in area: 57-44. Game over (Marco Taminelli) MILANO: Punter 13, Tarczewski, Biligha e Shields 12 CREMONA: J.Williams e Poeta 15, Mian 14

TRIESTE - FORTITUDO 88-82 Allianz settima al termine della stagione regolare dopo il sofferto successo contro la Fortitudo. Bologna domina per un tempo poi cede alla distanza sotto i colpi della squadra di casa che si regala cosi i quarti di finale contro Brindisi. In avvio sono gli ospiti, privi di Totè volato in prestito a Bilbao per chiudere la stagione nell’Acb spagnola, a prendere in mano l’inerzia della partita. Withers, Hunt e soprattutto Aradori trovano con continuità la via del canestro propiziando il parziale che lancia la Fortitudo avanti 4-14 dopo 5’. Trieste prova a reagire (15-18 con la tripla di Da Ros) ma due triple di Banks e ancora Aradori (11 punti, 2/3 da tre) portano Bologna al massimo vantaggio, 17-29, proprio sulla sirena. La squadra di coach Dalmonte capitalizzza il buon impatto del debuttante Stojanovic (7 punti) per il 23-38 del 15’. All’intervallo è 36-46. Henry (15 punti, 5/7 da due) e Laquintana (8 punti, 2/4 da tre) suonano la carica per l’Allianz in apertura di ripresa. Trieste accorcia sul 44-48, poi Grazulis infila i canestri che prima firmano il 59 pari e poi, proprio sulla sirena, dopo i due liberi di Withers, la tripla che porta avanti i padroni di casa sul 62-61. Nell’ultimo quarto sempre Grazulis allunga per il 68-61, Baldasso e Aradori tengono a galla la Fortitudo. Ancora Baldasso riporta Bologna sul -1 (81-80) a 1’45”, ma ci pensano Da Ros (tripla) e Henry (schiacciata dalla linea di fondo) a chiudere i conti (Lorenzo Gatto)

TRIESTE: Henry 22, Grazulis 14, Delia 12 FORTITUDO BOLOGNA: Banks 21, Aradori 18, Withers 12

CANTU’-SASSARI 106-101 Vittoria a sorpresa di Cantù, retrocessa in A-2, spinta da un grande Gaines (43 punti, record stagionale in A) su Sassari che paga l’assenza di un giocatore chiave come Burnell. Avvio ad alto punteggio, con difese non particolarmente concentrate da una parte e dall’altra. Cantù gioca senza pressione e prova il primo allungo sul 15-9. La Dinamo trova maggiore continuità con l’ingresso di Happ e Kruslin, ma a fine primo quarto è 25-22 per i padroni di casa. Nei primi minuti di seconda frazione, la squadra di casa continua a onorare l’impegno e a giocare con l’entusiasmo che è mancato per gran parte della stagione, ritoccando il massimo vantaggio a +8. Coach Casalone, sostituto di Pozzecco (tuttora sospeso dal club sardo) chiama timeout e dà nuova carica ai suoi, che rispondono con un parziale di 0-9, portandosi in vantaggio sul 36-37. Cantù, però, è implacabile dall’arco: Thomas, La Torre e Leunen fanno tris per il 51-43. Un margine che Gaines riesce addirittura a dilatare, mandando a riposo le squadre sul 60-49, grazie anche all’eclatante il 13/19 da tre dei brianzoli. Al ritorno in campo sono Kruslin e Spissu a cambiare marcia per gli ospiti e a ricucire fino al -5. Nel suo momento migliore, però, la Dinamo perde Kruslin per 5 falli. Gaines riprende in mano l’attacco e restituisce il +10 al Cantù che nell’ultimo quarto reagisce al pareggio sassarese con le triple di La Torre e Johnson (Simone Dalla Francesca) CANTU’: Gaines 43, Pecchia 13, Thomas 12 SASSARI: Spissu 25, Bilan 17, Treier 16

BRINDISI-VARESE 108-84 Missione compiuta per Brindisi che conquista il secondo posto, vincendo con autorità contro Varese con un primo tempo da 61 punti, 6 giocatori in doppia cifra ed eguagliando il record di 108 punti realizzati in questa stagione. L’inizio dei padroni di casa è col il turbo: al 4’ è già + 8 (10-2). La Happy Casa è un rullo compressore: gioca in velocità non sbagliando nulla. Al 9’ il vantaggio si dilata sino al +18 (30-12), grazie anche al 5/9 da 3. Varese con poca energia emotiva, oltre alle 5 palle perse in 10’, deve fare a meno di Beane per un infortunio alla caviglia. Harrison, entrato dalla panchina, spacca la partita giocando da marziano e in totale trans agonistica. In 7’ in campo realizza 17 punti con 5/5 dal campo (3/3, 2/2). Brindisi è in totale controllo. Varese ritorna brevemente in partita (17’, 49-37) aggrappandosi al talento di Scola. Nella ripresa Brindisi continua a divertirsi con Gaspardo infallibile nelle triple (4/4). Varese invece continua ad essere in totale difficoltà toccando il -23 (26’, 76-53) prima di confezionare la rimonta fino al -9 (32’, 82-73). Da quel momento Brindisi si rimette in moto con un ultimo quarto sontuoso di Willis autore del 7-0 di parziale utile per dare il via ad un nuovo allungo per l’ultimo massimo vantaggio +29 (Giuseppe Mazzone) BRINDISI: Thompson 21, Harrison 17, Gaspardo, Bell 14, Bostic 13, Willis 10. VARESE: Scola 16, Douglas, Ruzzier 14, De Vico 12.

BRESCIA -PESARO 86-84 Brescia e Pesaro chiudono la loro stagione giocando fino all’ultima sirena gli ultimi 2 punti di regular season: trova la vittoria la Germani, con una rimonta incredibile negli ultimi 10’. La squadra di casa, che si prepara ad un’autentica rivoluzione con cambi sia a livello tecnico (in arrivo Alessandro Magro) che dirigenziale (Il gm Santoro, dopo 6 stagioni, ha rassegnato le dimissioni al termine della partita), conclude la sua stagione con la vittoria numero 11 di una stagione che a lungo è stata un incubo. Pesaro guidata da Cain, rimpiantissimo ex di turno, gioca con determinazione e sagacia, dimostrando di essere molto più squadra, ma finendo la benzina nel momento più importante. Brescia da spazio a Bortolani che ricambia a suon di canestri la fiducia (26-14): l’intensità difensiva di Pesaro lascia molto a desiderare così Repesa si arrabbia. La carica del coach croato spinge la Vuelle nel secondo quarto a rimontare e a sorpassare, tornando negli spogliatoi sul +5 (42-47). Dopo l’intervallo la musica non cambia: Pesaro riallunga (54-63) con tutti i 9 giocatori scesi in campo a referto. Crolla a -14 (64-78) la squadra di Buscaglia, prima del risveglio (80-80) a 3’ dalla fine. Il finale si decide ai liberi: Chery fa percorso pieno a 16” dalla fine, Massenat a 0,7” sbaglia quelli dell’overtime. Brescia è nona, Pesaro tredicesima (Alberto Banzola) BRESCIA: Bortolani 24, Kalinoski 19, Chery 12 PESARO: Filipovity 16, Robinson 13, Drell 11.

REGGIO EMILIA- VENEZIA 65-71 Venezia supera Reggio Emilia e chiude la regular season conquistando il quarto posto a scapito di Sassari, contro cui giocherà il primo turno di playoff col vantaggio del fattore campo. Per la Reyer ottima la prova di Daye (25 di valutazione) e buona quella di De Nicolao (10 punti e 3 assist) mentre a Reggio non è bastato il solito Elegar (14 punti e 12 rimbalzi), ma può comunque essere felice perché l’undicesimo posto gli permetterà di partecipare alla prossima Fiba Europe Cup. Inizia forte la Reyer che con l’ingresso di Daye (7 punti nel primo quarto) tenta subito l’allungo (16-24 al 10’). Grazie alla solidità di Chappell e alle fiammate di Daye, gli ospiti volano agilmente al +20 (25-45 al 19’) che diventa +23 (25-48) con la tripla di De Nicolao sulla sirena. Reggio invece è completamente frastornata, disordinata e rinunciataria. Al rientro dagli spogliatoi la gara continua a senso unico, ma per De Raffaele arrivano comunque cattive notizie visto che dopo pochi minuti Clark è costretto a uscire per un problema al ginocchio destro e non rientrerà più. Nell’ultimo quarto Reggio si applica con grande forza di volontà arrivando anche al -5 a 70” dalla fine, ma Venezia amministra il vantaggio senza troppi patemi e taglia il traguardo con il canestro della staffa di Daye. (Francesco Pioppi) REGGIO EMILIA: Elegar 14, Lemar 11 VENEZIA: Daye 20, Chappell 12, De Nicolao 10

Fonte: https://www.gazzetta.it/basket-italiano/10-05-2021/basket-trento-playoff-milano-quadro-410902174186.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
Valutazione: