Supercoppa: Milano passeggia con la baby Treviso. Virtus in volata su Tortona

Supercoppa: Milano passeggia con la baby Treviso. Virtus in volata su Tortona

All’Unipol Arena di Casalecchio, casa dei tricolori della Virtus Bologna, si giocano da oggi a martedì le Final Eight che assegneranno la Supercoppa. La gara d’apertura è stata senza storia col successo di Venezia su Pesaro. Alle 15 si gioca Brindisi-Sassari, alle 18 Milano-Treviso e in chiusura, alle 21, Virtus Bologna-Tortona. Tutte le gare vengono trasmesse in diretta su Discovery+ ed Eurosport 2.

VIRTUS-TORTONA 74-66 SEMIFINALE COL BRIVIDO PER LA VIRTUS CHE, AVANTI DI 14, DI FA RIMONTARE DALLA SPLENDIDA TORTONA DEL GIOIELLO DAUM. LE V NERE INCASSANO LA PREPOTENTE PROVA DI HERVEY (18 PUNTI E 18 RIMBALZI) E DI UN TESSITORI SOLIDO COME NON MAI, MA DEVONO FARE I CONTI CON IL GRAVE INFORTUNIO DI UDOH. LUNEDÌ DUNQUE VIRTUS-VENEZIA E MILANO-BRINDISI, OVVERO LE ULTIME QUATTRO SEMIFINALISTE SCUDETTO. BOLOGNA SENZA NICO MANNION, ALLE PRESE CON LA RIABILITAZIONE, MA TRASCINATA DAI SUOI BIG MAN CHE SOTTO CANESTRO FANNO PESARE STAZZA E TALENTO. UDOH IN AVVIO, HERVEY, JAITEH E ALIBEGOVIC: LA VIRTUS IN AREA NON SBAGLIA NULLA, MENTRE DA FUORI PARTE IN FOLLE (0/5 DA TRE), MA TANTO BASTA. TORTONA RIPROPONE IL SUO GIOCO FATTO DI CIRCOLAZIONE DI PALLA E TIRI FACILI MA LA MIRA È QUELLA CHE È (6/17) E LA PRIMA SIRENA DICE 16-14 VIRTUS. WRIGHT PERÒ HA FEELING CON I SUOI (5 ASSIST), DAUM PUNGE E TORTONA RESTA IN SCIA, SEBBENE LÀ SOTTO ANCHE TESSITORI DETTI LEGGE. I PIEMONTESI IMPATTANO CON MACURA (27-27), LA PRIMA TRIPLA DELLA GARA BIANCONERA (L’OTTIMO HERVEY) È PERÒ OSCURATA DALL’INFORTUNIO DI UDOH. LA GAMBA SINISTRA DEL PIVOT BOLOGNESE CEDE (SOSPETTA ROTTURA TENDINE ROTULEO) E LUI CROLLA A TERRA, USCENDO POI IN BARELLA. ATTACCANDO IL CANESTRO TORTONA METTE ANCHE LA TESTA AVANTI, WEEMS RISPONDE, IL PUNTO NUMERO 13 DI DAUM DICE 36-36 ALL’INTERVALLO. TORTONA NON ACCUSA SUDDITANZA PSICOLOGICA, LA VIRTUS ATTENDE GLI SQUILLI DEI SUOI BIG TEODOSIC E BELINELLI. SI TORNA IN CAMPO E LE PERCENTUALI CROLLANO. BOLOGNA SI AGGRAPPA AD HERVEY, TORTONA SEGUE L’ESTRO DI DAUM. LA VIRTUS SALE DI RITMO IN DIFESA E CON TESSITORI PROVA L’ALLUNGO: 54-46 AL 30’. DIETRO LE V NERE FANNO LA DIFFERENZA, SPEZZANDO IL GIOCO DELLA BERTHAM. ABASS FIRMA IL +14 ALL’ALBA DELL’ULTIMA DISCESA, MENTRE TEODOSIC CHIUDE ANZITEMPO CON L’ESPULSIONE. SEMBRA CHIUSA MA NON È COSÌ. TORTONA RITROVA D’IMPROVVISO RITMO OFFENSIVO E RICUCE FINO A -1 (62-61). TAVERNELLI, WRIGHT, MACURA SPAVENTANO I TRICOLORI. LA VIRTUS È IMPROVVISAMENTE COINVOLTA IN UN CORPO A CORPO. LO RISOLVONO I MATCH WINNER HERVEY E TESSITORI.

VIRTUS: Hervey 18, Tessitori 14, Weems 11.

TORTONA: Daum 19, Filloy 11, Cain 8.

MILANO-TREVISO 108-60

Tutto facile, troppo facile per Milano nel quarto più scontato. Treviso, dopo il successo nei preliminari di Champions League, si presenta a Bologna reduce dalla sfida con Minsk giocata 18 ore prima con una squadra infarcita di juniores. La scelta del club e di coach Menetti è di preservare le energie per la prima di campionato. Già fuori da tempo Imbrò, marcano visita Sims, Russell e Dimsa. Inoltre Sokolowski e Akele stanno in panchina a fare numero. Sette partite in 14 giorni, il tour de force di Treviso tra qualificazioni alla Supercoppa e alla Bcl, sono più che sufficienti. Il fitto calendario induce Treviso a scegliere il passaggio in Europa piuttosto che puntare su un difficile turno con Milano. Così la partita dura 5’ fin tanto che Treviso segna le sue triple (6 in avvio) poi l’Olimpia apre il gas e spara un parziale di 41-10 a cavallo dei primi due quarti a chiudere il match molto prima dell’intervallo. Milano per rispetto gioca 40’ toccando il +48 proprio sul punteggio finale ma addentrarsi nella cronaca e nelle cifre è inutile. Lo stesso vale per i protagonisti. I giovani di Treviso si battono con orgoglio in una battaglia impari incassando anche applausi. Così si forma la prima semifinale di lunedì: Milano-Brindisi aprirà i giochi alle ore 18. Alla fine coach Menetti spiega la scelta di lasciare fuori 5 giocatori: “Lo abbiamo deciso insieme al club dopo la partita col Minsk. Alcuni miei giocatori si trascinano acciacchi, per loro giocare 18 ore dopo sarebbe stato difficile. Mi attengo al fatto che il mio club appartiene alla Lega che ha deciso le date. Ma se avessimo avuto una proroga di 24 ore magari qualcuno degli assenti avrebbe potuto giocare. È andata così”.

MILANO: Alviti 18, Mitoglou 15, Shields 14

TREVISO: Bortolani 16, Casarin 15, Chillo 7

VENEZIA-PESARO 83-51

Venezia travolge Pesaro imponendo alla partita un divario imbarazzante già nel primo tempo. Al 13’, con le fiammate di Daye (rincalzo di lusso e cambio designato del lungodegente Bramos) e i tagli di Echodas, perfetto nell’uso del piede perno, la Reyer è già sul 30-11 e si potrebbe chiudere qui. Pesaro infatti annaspa in attacco, i nuovi acquisti non convincono, soprattutto il play titolare Pacheco e l’esterno Sanford, che segna solo tre punti in tutto il secondo quarto, mentre Venezia continua la sua ruota a canestro mandando a segno 10 giocatori su 12. All’intervallo è +31 (45-14) record della coppa.

La ripresa serve solo per completare e aggiustare le statistiche e comunque Venezia non fa sconti, continua a correre e segnare con un Sanders in grande forma. Coach De Raffaele può fare anche esperimenti con quintetti alti e grossi che toccano il +36 (67-31). Nell’ultimo quarto arriva anche un +38 (76-38) poi si va in doccia. Pesaro finisce senza giocatori in doppia cifra nel punteggio individuale. Lunedì in semifinale Venezia affronterà la vincente di Virtus Bologna-Tortona. La larga sconfitta di Pesaro e le difficoltà della squadra spingono coach Petrovic a chiedere subito un intervento di mercato: “Anche questa partita come altre, ha evidenziato che siamo molto scarsi nelle posizioni di play e di ala forte - dice il tecnico croato -. Mi prendo le responsabilità delle mie scelte ma è meglio affrontare i problemi subito piuttosto che trascinarli avanti nel tempo col rischio che poi sia troppo tardi. Faremo una riflessione con la società e vedremo se potremo trovare altre soluzioni in quei ruoli”.

VENEZIA: Sanders 20, Vitali 12, Daye 10.

PESARO: Drell 9, Jones 8, Delfino 7.

BRINDISI-SASSARI 76-66

Il secondo quarto era sulla carta la sfida più equilibrata. Anche sul campo si rivela tale. Alla fine è Brindisi a sorridere vincendo con merito la sfida con Sassari.

Nel primo tempo Brindisi circola meglio il gioco e distribuisce buoni tiri su tutto il quintetto. Nick Perkins domina nelle due aree mentre Sassari fa fatica sotto canestro perché non ha soluzioni oltre ai muscoli di Mekowulu molto falloso. Così la squadra di coach Vitucci tiene il comando, più volte sul +9 (34-25 alla pausa), ma senza mai sferrare il colpo del k.o. alla Dinamo che si aggrappa all’eterno Logan per rimanere a contatto. Sassari tira male da 3 (1/11 alla pausa), Brindisi benissimo da 2 (11/15), ma nel terzo quarto quando entrano i tiri di Bendzius e Burnell arriva il sorpasso sul 45-48. Brindisi è brava di testa, rimette in ritmo Nick Perkins e torna sopra anche grazie ai numeri del carneade Redivo, arrivato a gettone un mese fa, nativo di Bahia Blanca, la città dei campioni. L’ultimo quarto, tra tanti errori su entrambi i fronti, è una lunga volata in cui Brindisi riprende in pugno il match dopo il 5° fallo di Mekowulu con un Redivo superstar e il capitano Zanelli che tocca il +12 (66-52). Sassari si scompone coi falli e i tanti tiri liberi gettati. Zanelli gela la zona avversaria. Brindisi è in semifinale dove incrocerà la vincente di Milano-Treviso.

BRINDISI: N.Perkins 21, Redivo 12, Gaspardo 11

SASSARI: Bendzius 17, Logan 16, Clemmons 12

Fonte: https://www.gazzetta.it/Basket/SerieA/18-09-2021/basket-final-eight-supercoppa-venezia-travolge-pesaro-primo-quarto-4201310571939.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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