Sorpresona Pesaro, Milano ko. Ok Sassari, Fortitudo, Brescia e Reggio

Sorpresona Pesaro, Milano ko. Ok Sassari, Fortitudo, Brescia e Reggio

Dopo i tre anticipi di sabato, oggi si completa la 14ª giornata con le altre cinque partite. Negli anticipi di mezzogiorno spicca il colpo di Pesaro che infligge a Milano il secondo k.o. stagionale. Sassari continua la risalita in classifica battendo Trento, senza Bucchi in panchina per dei piccoli problemi di salute, la squadra guidata da Baioni vince una partita tirata sino agli ultimi possessi. La Fortitudo che non ti aspetti espugna Fuorigrotta (86-89) e conquista meritatamente due punti preziosissimi in chiave salvezza al cospetto di una Napoli che invece, al terzo stop consecutivo, rischia di compromettere la sua qualificazione per le Final Eight di Coppa Italia.

PESARO-MILANO 85-82 DTS

—   Il 2022 si apre nel migliore dei modi per Pesaro, che supera l’avversaria storica Milano costringendola alla seconda sconfitta del campionato. Ci vuole un tempo supplementare per avere ragione dell’Olimpia. Cinque uomini per parte in doppia cifra, tiri liberi decisivi per la Vuelle, che festeggia un successo che mancava in casa con Milano da quattro anni. L’Olimpia tiene fuori per turnover Hines, Rodriguez e Daniels, ma rientra Datome, che parte in quintetto. Pesaro è senza Zanotti (Covid) e torna in campo a distanza di venti giorni dall’ultimo incontro.

Match sentito per gli ex Banchi e Moretti, con l’esterno che inizia da titolare e si fa valere. E’ 5-5 al 3’, al 6’ è 16-11 con Jones e Camara già a quota due falli a testa. Pesaro guida a rimbalzo, anche offensivo e gira bene la palla (22-17 al 9’). Tambone (Mvp) ha un impatto positivo e i padroni di casa guidano con merito al primo intervallo (24-20). Pesaro difende bene, anche a zona e guida 30-23 al 14’ con Sanford. Il ritmo si abbassa, la Vuelle resta avanti (32-27 al 16’). Kell firma il primo vantaggio esterno (32-33 al 18’), l’Olimpia scalda la mano da fuori. A fil di seconda sirena Jones piazza una sospensione vincente che regala il più due ai suoi (40-38). La Vuelle mostra il giusto atteggiamento e comanda 45-48 al 24’. Milano risponde con un break di 7-0 (45-45) al 25’, ma in campo c’è confusione. Pesaro perde palloni, l’Ax Armani Exchange non ne approfitta. E’ un momentaccio per la Carpegna Prosciutto: nel finale della terza frazione Hall e Ricci spingono, l’Olimpia al 31’ è a più 5 (52-57). Pesaro c’è, Tambone centra la tripla del controsorpasso: 61-59 al 34’. Milano trova un break di 9-2 per il 63-78 di Grant al 36’. La Vuelle combatte e torna a contatto: 70-71 al 38’ con i tiri pesanti di Sanford e Tambone. Banchi viene punito per un tecnico per una protesta per un fallo non fischiato su Sanford lanciato verso la schiacciata. Lo stesso Sanford inchioda in contropiede il 72-73 a 28” dalla fine, Delaney infila la tripla (72-76) a 17” dalla doccia. Delfino porta a meno 1 i suoi dall’angolo (75-76), Hall fa 1/2 dalla lunetta, Moretti 2/2 a 1” dal termine. “Vi vogliamo così”, canta la curva marchigiana. Delaney sbaglia dall’angolo. E’ 79-79 al 43’, 81-82 al 44’, Pesaro per necessità gioca a lungo con i quattro piccoli. A 32” dalla fine, Larson fa 2/2 dalla lunetta (83-82), Pesaro recupera il pallone, Tambone segna due liberi su due (85-82) a 4” dalla fine. Delaney fallisce la tripla e Pesaro esulta. E’ ancora in gioco per le Final Eight. (Camilla Cataldo)

PESARO Tambone 21, Sanford 16, Jones 14 MILANO Hall 15, Delaney 13, Ricci 12

SASSARI-TRENTO 88-80

—   Prima parte di gara in favore dei padroni di casa, in una partita fatta di strappi alternati, Sassari riesce sempre a produrre il meglio con Robinson in regia, capace di creare dei vantaggi sui raddoppi che Bendzius traduce in punti. Trento non riesce a sviluppare con costanza il gioco nel pitturato avversario, ma Flaccadori e Caroline colpiscono dalla media e lunga distanza, firmando dopo un tecnico per Molin, anche un break di 11-0, senza però riuscire a prendere completamente in mano l’inerzia della gara, subendo in chiusura di primo tempo il contro parziale biancoblu: 44 - 38 al 20’ per Sassari.

Dopo la pausa lunga, non cambia il copione degli strappi, la Dinamo massimizza gli sforzi difensivi di Diop, alzando il ritmo e fuggendo sino al +16, Trento nel suo momento peggiore risorge guidata da Reynolds e Caroline, colpisce dalla distanza, trova punti in contropiede e chiude completamente il gap archiviando il terzo quarto sul 66-66. La gara si decide solo nel finale, Trento non trova un uomo per difendere sulle penetrazioni di Robinson, fattore che vale il break del +9 Sassarese a poco più di 1’ dalla fine, il cronometro diventa un alleato per i padroni di casa, che gestiscono il vantaggio vincendo alla fine per 88-80.

SASSARIRobinson 11, Bendzius 18, Logan 13 Trento Caroline 18, Flaccadori16, Reynold 13

NAPOLI-FORTITUDO BOLOGNA 86-89

—   Bologna ancora priva di Feldeine oltre che degli infortunati di lungo corso Mancinelli e Fantinelli, Napoli senza Zerini e con Velicka out per un principio di bronchite. Fiammate in avvio, allo 0-5 firmato Durham Napoli risponde con sei punti consecutivi di Lynch e poi sono Frazier e Totè a siglare il nuovo allungo Kigili all’8’ (14-18). Tanti gli errori su entrambi i fronti e squadre che si affidano esclusivamente alle iniziative dei singoli: l’ultima, una tripla sulla sirena centrata da Uglietti, chiude il primo parziale sul 19-20. Si riparte sui binari dell’equilibrio, a romperlo al 14’ è il giovane Procida che segna 6 punti di fila per il 22-28, un massimo vantaggio che Bologna rinnova al 19’ con una tripla di Frazier (+9, 32-41) e poi raddoppia al 25’ (36-55, +19) davanti ad una Napoli incapace di reagire. Ci prova Rich, che si sblocca con due canestri pesanti, poi è la vecchia guardia (Marini-Uglietti-Lombardi-Parks) a costruire un 11-0 che vale il 53-61 del 30’ e di fatto riapre la partita.

Si risveglia anche il palabarbuto ma la Fortitudo gioca con quella fiducia inseguita per tutto il girone d’andata e al 35’ con una tripla di un Durham enorme, torna a +16 (59-76). Sembra finita, ma Parks mette in scena un vero e proprio one man show (26 punti nell’ultimo quarto) riportando Napoli fino al -3 (82-85) a 51”. La palla è di Bologna, McDuffie stoppa Durham in penetrazione e gli azzurri hanno la palla della possibile, incredibile parità. Se la prende Pargo che spara da 7 metri con 14 secondi ancora sul cronometro trovando solo il ferro. Sul ribaltamento, fallo istantaneo su Aradori che la chiude dalla lunetta.

NAPOLI Parks 40, Lynch 12, Rich e Pargo 8 BOLOGNA Durham 24, Aradori 20, Totè 16

BRESCIA-BRINDISI 88-67

—   La sfida con vista sulle Final Eight tra Brescia e Brindisi si chiude con l’affermazione netta dei padroni di casa che con un buon secondo tempo battono una Brindisi meno precisa del solito dall’arco e indietro di condizione e ritmo rispetto agli avversari. Brescia si presenta alla contesa con tutti i senior presenti e recuperati dal Covid, Brindisi è senza Zanelli per infortunio e Carter per scelta, con pochi giorni di allenamento sulle gambe dopo la quarantena imposta dall’Ats locale. Parte bene Brindisi che trova in Visconti (10) un ottimo terminale offensivo (10-15).

Brescia risente dei recuperi post covid nei primi minuti, ma riemerge quando in campo c’è Mitrou-Long (23-22): nel secondo quarto Della Valle spinge i suoi (35-30), che con il piemontese in campo hanno un altro volto in attacco. La coppia di esterni bresciana spinge la squadra di casa a +9 (43-34) in dirittura d’arrivo con l’intervallo lungo. Da cui rientra solo Brescia: Della Valle e Gabriel (61-43) spaccano in due la partita con Brindisi che in attacco è ectoplasmatica. Brindisi, che fino alla terza sirena spara a salve, cerca di ricucire lo strappo dall’arco negli ultimi 10’ (63-54). I ragazzi di coach Magro, trainati da Petrucelli e Burns, piazzano il nuovo break (75-58) e Brescia è più vicina alle F8 di Pesaro.

BRESCIA Mitrou-Long 22, Gabriel 21, Della Valle 16 BRINDISI Visconti 13, N.Perkins 8, J.Perkins e Adrian 8

TRIESTE-REGGIO EMILIA 83-85 DTS

—   Si ferma l’Allianz che, in attesa del recupero contro Treviso, manca la possibilità di mettere in cassaforte il terzo posto alla fine del girone d’andata. Reggio Emilia interrompe la striscia negativa dopo le sconfitte contro Tortona e Virtus e guadagna punti preziosi in una classifica che in coda, con i successi di Varese e Fortitudo, comincia a farsi estremamente corta. Sblocca Johnson dalla lunetta poi ritmi bassi e tanti errori dal campo con la Unahotels che tocca il 2-6 e l’Allianz che appoggiando il gioco su un Delia da subito in partita rovescia il risultato portandosi sull’8-6. Caja trova energia dalla panchina: sono Diouf e Strautins a trovare canestri importanti per mantenere Reggio avanti. Il primo quarto lo chiude una magia di Banks che fissa il risultato sul 17-18. Quattro punti di Olisevicius per il primo tentativo di allungo ospite, 17-22 e immediato time out chiesto da Ciani. Minuto che interrompe il buon momento reggiano, Trieste ne approfitta e con un parziale di 19-8 suggellato dalla tripla di Cavaliero tocca il più sei sul 36-30. Il massimo vantaggio proprio sulla sirena del primo tempo grazie al solido Delia (12 punti) e il canestro di Davis che manda le squadre negli spogliatoi sul 40-33. Due triple, Olisevicius e Hopkins, riaprono il match per un inizio di ripresa giocato sul filo di un estremo equilibrio. Sale in cattedra Banks, 10 punti in 9 minuti sul parquet, e Trieste torna a gestire un piccolo margine di vantaggio sul 50-45, margine conservato fino al 55-48 di fine terzo quarto. Ultimo parziale che si apre nel segno di Cavaliero, libero per il tecnico a Crawford e bomba del 59-48. La Unahotels reagisce, approfitta del black-out avversario e con un 12-0 chiuso dalla tripla di Olisevicius torna avanti sul 59-60. Davis e Campogrande chiudono il parziale reggiano firmando il 63-60, ultimi 4’30” che si aprono in parità con la tripla di Cinciarini. Dentro Banks per Cavaliero ed è il pistolero di Memphis a siglare il 68-63 a 3’ dalla sirena, dall’altra parte la tripla di Olisevicius (24 punti) per il 68-66. Botta e risposta Davis-Olisevicius, poi è Crawford a 1’ dalla fine a recuperar palla e firmare il 70-70. Risultato invariato che gli errori di Davis e Hopkins portano al supplementare. Nell’over-time Reggio scappa sul 77-84 con la tripla di Cinciarini a 1’ dalla fine. Trieste non finisce mai e due liberi di Davis la riportano sull’83-85 a 22” dalla fine. Fallo su Strautins, due liberi sbagliati e il tiro del possibile secondo supplementare di Banks beffa l’Allianz e sancisce il successo della formazione di Caja.

TRIESTE Banks 14, Davis 14, Delia 14 REGGIO EMILIA Olisevicius 29, Hopkins 12, Crawford e CInciarini 10

Fonte: https://www.gazzetta.it/Basket/SerieA/16-01-2022/serie-a-tutto-quattordicesima-giornata-430944558382.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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