Serie A: la Virtus passa a Varese, Brescia vola, Pesaro riparte. Tutti gli highlights

Serie A: la Virtus passa a Varese, Brescia vola, Pesaro riparte. Tutti gli highlights

Dopo la vittoria di Milano a Trento e di Treviso con Tortona negli anticipi del sabato, si è chiuso il programma della 19ª giornata. Senza Trieste-Sassari, rinviata perché i sardi sono in quarantena.

VARESE-VIRTUS BOLOGNA 80-81 La Segafredo fatica fino al 40’ ma, distribuendo l’attacco con sei giocatori in doppia cifra supera un’Openjobmetis cui il cuore non basta per sopperire al divario atletico e tecnico, accentuato dall’ennesima assenza, questa volta di Reyes, limitato a 3’ sul parquet da un problema fisico dell’ultimo istante. Se al salto a due Scariolo, a sua volta in emergenza per le molte assenze, s’affida in regia all’unico ex della partita, Ruzzier, Varese inizia con due triple di Vene, innescato da un efficace De Nicolao (6-2 al 1’10”). Non appena le percentuali del quintetto di casa da oltre l’arco delle triple s’abbassano, l’ingresso di Mannion porta a un break di 15-0 che manda in doppia cifra il vantaggio Virtus già al 9’50” (13-25). Non basta, però, a piegare l’Openjobmetis versione Roijakkers che si riprende con un contro parziale, frutto dei ciuff dalla distanza del solito Vene e delle palle recuperate da De Nicolao, per rimettere la testa avanti (28-27 all’11’45”) e poi respingere l’assalto Virtus frutto delle palle dentro al totem Jaiteh. Vene non sbaglia (quasi) mai (per lui 5/6 da 3 nel primo tempo), ma è Beane a mandare in estasi Masnago con percussioni che valgono il +7 all’intervallo lungo (48-41), dopo un secondo quarto in cui i biancorossi di casa hanno doppiato i campioni d’Italia (32-16 il parziale). In avvio di ripresa, tocca ad Alibegovic e Cordinier rimettere in sesto la Segafredo, che sfrutta anche il rientro di Mannion per rimettersi sul +9 (60-69 al 29’04”). Varese non molla mai: a 1’49” dalla sirena Keene costringe Mannion a un fallo su una tripla. Sono suoi i tiri liberi della parità (79-79). Weems segna mentre Beane fa 1/2 dalla lunetta. A -30”, palla in attacco per la Virtus: l’errore di Cordinier lascia 5 secondi all’Openjobmetis, che s’affida a Keene che però sbaglia dall’arco. Varese: Vene 27, Keene 13, Beane 12 Virtus: Jaiteh 17, Weems 14, Paiola e Cordinier 13

PESARO-CREMONA 93-87 Dopo tre sconfitte consecutive, la Carpegna Prosciutto torna al successo e lo fa contro la diretta avversaria Vanoli, staccata ora di 4 punti in classifica con il doppio confronto favorevole (2-0). E’ una vittoria di squadra. La Vanoli parte bene ma poi si perde, nel secondo tempo si trova a inseguire ma fiata sul collo di Pesaro fino all’ultimo. Un fantastico Poeta (al suo high stagionale di punti, 28) non basta. I ragazzi di Galbiati e dell’ex Pesaro Perego sono senza Harris, infortunato, la Vuelle non schiera Camara, fermato dai medici. Sanford è ispirato e segna 6 dei primi 8 punti dei suoi (10-4 al 4’), è 11-10 al 6’. Uno scatenato Poeta sorpassa dalla distanza (13-15 al 7’), la Vanoli cresce e al 9’ guida 19-28 ancora con Poeta (12 punti nel primo quarto, pesantissimo il suo ingresso al 5’ per Spagnolo). McNeace allunga: 19-30 al primo intervallo. Pesaro ha problemi in difesa, è 19-32 all’11’. E’ 30-36 grazie alla precisione sul perimetro di un super Zanotti, la Vuelle difende a zona ma Cremona va in scioltezza (30-41 al 15’). Zanotti infila 11 punti in 6’ di secondo periodo, Sanford piazza una tripla, Delfino fa 3/3 dalla lunetta trova il 44-43 al 18’. Pesaro ha aggiustato la difesa e continua a segnare: 48-43 al 9’, con un break di 18-2. Entrambe mettono in campo la zona ed entrambe tirano bene dai 6,75, al 23’ è 52 pari. I locali cambiano marcia: Jones si fa sentire, Sanford e e Zanotti confezionano il 63-56 del 27’. La Vuelle corre, arma la mano di Lamb che trova il 70-56 con le sue triple. Il break è di 18-2 per i locali, ma gli ospiti trovano un 5-0 nel finale, che diventa 9-0 in apertura di ultimo quarto per il 70-65 del 33’. Al 34’ è 77-75 con gli stranieri della Vuelle, Sanford ruba palloni e Larson converte (83-71 al 38’). Cremona non si arrende (85-78), ma non c’è più tempo. A 13” dalla fine è 89-85, Poeta è l’ultimo ad alzare bandiera bianca. La Vanoli tenta il fallo sistematico, Pesaro è precisa dalla lunetta e può festeggiare un successo che vale doppio. Pesaro: Lamb 19, Sanford 18, Zanotti 15. Cremona: Poeta 28, Tinkle 14, Pecchia, Spagnolo, Dime 8.

FORTITUDO BOLOGNA-BRESCIA 86-93 La coppia dei sogni Della Valle-Mitrou-Long (52 punti insieme) firma un altro successo di Brescia, il settimo di fila, che vale il terzo posto solitario in classifica. La squadra di coach Magro passa sul campo caldo della Fortitudo trovando nella volata del quarto quarto le scelte migliori e le energie per piegare l’altra Bologna, volitiva e combattiva ma sempre più ultima in classifica. Partita schizofrenica, con Brescia che comanda e controlla dal primo possesso toccando anche un veloce +12 coi pick-n-roll Della Valle-Cobbins che finiscono sempre con una schiacciata del lungo ma la Fortitudo rinviene con le triple di Benzing e Feldeine che nella ripresa s’infortuna di nuovo (era al rientro) uscendo di scena. Alla pausa è +2 per gli ospiti con Della Valle già a quota 14. Nel terzo quarto sale i colpi la Fortitudo con Aradori e gli esterni Durham (meglio come tiratore che come regista) e Frazier che continuano a colpire da 3 fino a sorpassare con un schiaccione volante di Totè. Brescia accusa il colpo ma si riorganizza attorno al magico duo per tornare avanti. Tutto si decide negli ultimi 10’. La Fortitudo ci crede e si riporta in vantaggio ma il finale è tutto di Mitrou-Long che con un canestro in penetrazione e una triplissima da nove metri firma il +6 che la Fortitudo non riesce più a rimontare. Fortitudo: Frazier 17, Aradori 15, Benzing 15 Brescia: Mitrou-Long 29, Della Valle 23, Cobbins 14

BRINDISI-REGGIO EMILIA 89-75 Brindisi senza Visconti infortunato, con il nuovo arrivato De Zeeuw, ancora indisponibile e Josh Perkins in partenza per la Turchia, batte Reggio Emilia dopo aver condotto per 40’ una gara giocata con una elevata di tensione agonistica. Pronti, via, sono le triple di Gaspardo, Adrian e Clark a mettere benzina nel motore dei padroni di casa (5’,18-5) scesi in campo in versione rullo compressore e con la faccia di una squadra decisa nel voler modificare il trend negativo dell’ultimo periodo. Reggio, guidata in panchina da Fucà per l’assenza di Caja causa covid, ha in Hopkins e Olisevicius gli unici due uomini capaci di mettere punti a referto nei primi 6’ gioco, per il resto c’è il nulla. La difesa a uomo di Brindisi è tutt’altra cosa rispetto alla zona degli emiliani approcciata per cercare di mettere qualche sassolino negli ingranaggi offensivi dei brindisini. La Happy Casa col petto in fuori registra il +14 (11’, 28-14) giocando con grande agonismo e la mente libera. Strautins dall’altra parte con due canestri consecutivi da tre punti prova a dare una scossa ai suoi, bravi a rimettersi in moto e colmare il divario a due possessi da recuperare (17’, 34-28). Nel secondo tempo la musica non cambia: Brindisi pur con qualche sbandamento resta in controllo della gara (26’, 50-44) ritrovando Nick Perkins dopo 20’ di totale anonimato. Reggio Emilia, invece, non smette d’inseguire con Crawford e Strautins impegnati a reggere da soli il peso dell’attacco. Cinciarini dall’arco realizza il momentaneo -3 (27’, 50-47) che funge da squillo di tromba per Brindisi che riparte con un parziale di 9-0 a macinare punti sino al + 12 di fine terzo quarto (59-47). Da quel momento il cammino della Happy Casa è tutto in discesa. Zanelli dai 6,75 aggiorna il massimo vantaggio (31’, 64-47) poi ritoccato da Redivo dalla lunetta (69-51). L’italo argentino si prende la soddisfazione di far partire i titoli di coda con la giocata 2+1 che vale il +21 (35’, 77-56). Nei 5’ finali Reggio non si arrende: il 16-7 di parziale non basta per tornare definitivamente a galla e fermare il ritorno alla vittoria di Brindisi. Brindisi: Adrian 17, Gaspardo 14, Udom 11. Reggio Emilia: Crawford 20, Hopkins 18, Strautins 16.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Basket/SerieA/06-02-2022/basket-serie-a-lba-risultati-19-giornata-virtus-bologna-4301289713667.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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