Petrucci: “Il c.t. Sacchetti non resterà a vita. Poz? Simpatico e molto preparato“

Petrucci: “Il c.t. Sacchetti non resterà a vita. Poz? Simpatico e molto preparato“

Gianni Petrucci in Gazzetta, assieme a Salvatore Trainotti, direttore generale delle squadre azzurre e uomo di fiducia per il presidente federale, diventa l’occasione per un esame a 360 gradi del basket italiano proiettato verso le finali delle coppe, i playoff e l’Europeo. Petrucci ha molti temi da dibattere, quello che negli ultimi tempi ha trattato a più riprese e con forte critica è l’invadenza dell’Eurolega nelle manifestazioni delle Nazionali. Com’è noto, la questione investe i giocatori eleggibili per il c.t. Meo Sacchetti che in passato ha dovuto subire diverse pesanti defezioni, alcune surrogate con qualche concessione da parte dei club di Eurolega: “Trovo offensivo che ancora si discuta sui giocatori che possono essere concessi al nostro c.t. — argomenta Petrucci —. La Federazione, titolare della funzione primaria nel basket, ha il diritto di prendersi i giocatori che ritiene utili alle esigenze della Nazionale sulla base delle convocazioni. Così faremo nel rispetto delle regole. Ognuno si prenderà le proprie responsabilità. Nulla di coercitivo. Ci sono regolamenti federali che legiferano in materia. Non sta a me erogare una pena. Non è colpa nostra se esiste una guerra Fiba-Eurolega. Ci sono gli organi giudicanti. La Nazionale rimane la componente principale del movimento”.

NON SI PUÒ ORGANIZZARE UN TAVOLO PER METTERSI D’ACCORDO?

“Sette anni fa ho partecipato a un incontro con 7 club fondatori dell’Eurolega, sul fronte Fiba c’era pure Thohir, allora presidente dell’Inter. Ci fu subito uno screzio e la riunione finì lì. La Fiba può poco contro l’Eurolega. La Federazione spagnola col presidente Jorge Garbajosa non riesce a fare nulla, io un po’ riesco a tenere sotto controllo i nostri club ma non mi aiuta nessuno. I media sono sordi. L’unica soluzione è che coach Ettore Messina capisca che io voglio andare fino in fondo per avere anche Melli oltre ad Alviti. Altrimenti che soluzione abbiamo? Anche gli azzurri che giocano all’estero non possono venire. La Virtus, se torna in Eurolega, potrebbe essere un problema in più per noi. Ma io tifo perché Bologna ce la faccia, meglio chiarirlo bene”.

C’È ANCHE UN PROBLEMA DI VISIBILITÀ?

“Il basket italiano non ha personaggi da spendere. Siamo rimasti a Dino Meneghin e Pozzecco. E non fa audience. Il 2% di share per Milano-Virtus in chiaro a gennaio è una vergogna. Però non è colpa di Umberto Gandini, presidente di Lega, se i suoi club scelgono di andare sulle pay-tv per provare ad aumentare gli introiti. “Perciò dico che il basket, a differenza del calcio, deve crearsi la notizia per creare interesse”.

UNA NOTIZIA PUÒ RIGUARDARE IL C.T. DELLA NAZIONALE: SACCHETTI RIMANE DOPO L’EUROPEO?

“Il contratto è in scadenza e il suo rinnovo non è vincolato al risultato dell’Europeo. Non è che possiamo tenerlo a vita. Siamo tutti pro tempore…”.

DI RECENTE È USCITA LA VOCE SU GIANMARCO POZZECCO, ORA TECNICO DELLA NAZIONALE SPERIMENTALE, COME POSSIBILE SUCCESSORE. COMMENTI?

“Posso dire che Poz mi è molto simpatico e ho scoperto che è molto preparato tecnicamente”.

TUTTI ASPETTANO PAOLO BANCHERO.

“È entusiasta di vestire la maglia azzurra. Anche gli sponsor lo aspettano, per noi è un grande investimento. Vediamo quando potremo utilizzarlo per i grandi appuntamenti. Più realisticamente per il Mondiale 2023 che qualifica all’Olimpiade”.

BANCHERO HA SCAVALCATO DANILO GALLINARI COME APPEAL?

“Per tutti, anche per i media, è così. Ma Gallinari viene da una buona stagione e con la Nazionale, a parte in un’occasione, è sempre stato disponibile. Solo ci è costato una cifra folle, 480mila dollari, per l’assicurazione Nba. Poi ci sono anche Belinelli e Datome. Ci sono rimasto male per il loro rifiuto alla Nazionale. Con Beli ci parliamo, ci sono stati segnali di riavvicinamento. Ma tocca al c.t. convocarlo. E Sacchetti è molto risentito”.

ALTRO TEMA: LA RIFORMA DEI CAMPIONATI.

“Per la Serie A siamo a posto così: proseguirà col format a 16 squadre. In A-2 avremo una progressiva riduzione dalle 28 squadre attuali, alle 24 per il 2023/24 e in via definitiva 20 per il 2024/25 con girone unico”.

LA POLEMICA SUL SISTEMA ARBITRALE ARRETRATO E INCAPACE DI COMUNICARE, INNESCATA DA ETTORE MESSINA, COMMENTATA DA DAN PETERSON E RILANCIATA DA SERGIO SCARIOLO, È TORNATA D’ATTUALITÀ. QUAL È LA SUA OPINIONE?

“Rispetto Ettore ma non condivido la sua uscita avendo un incarico ufficiale in Fip come presidente del Comitato nazionale allenatori. Ci sono i luoghi deputati per parlarne. Gli arbitri vanno difesi, non sono il problema del basket italiano e se commettono errori non sono più colpevoli dei giocatori che sbagliano un tiro decisivo. Per non parlare di certe sceneggiate da parte degli allenatori in panchina. Posso dire che sono in previsione profondi cambiamenti nel settore. Adesso è arrivato anche un arbitro dall’estero, l’ucraino Ryzhyk. Non ho preclusioni ad arruolare fischietti stranieri. Deciderà il nuovo presidente del Comitato arbitri. Ci saranno sorprese”.

IN QUESTI GIORNI SI PARLA DI PROFESSIONISMO NELLO SPORT FEMMINILE?

“Mi unisco ai peana a favore di questa novità ma poi vediamo che i 3 milioni erogati dalla legge di bilancio vanno tutti al calcio. Senza soldi non si può fare professionismo”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/basket-italiano/29-04-2022/basket-petrucci-il-ct-sacchetti-non-restera-vita-pozzecco-mi-simpatico-440254041657.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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