Ora è caccia alla Virtus: Milano già insegue. I giovani azzurri studiano da stelle

Ora è  caccia alla Virtus: Milano già insegue. I giovani azzurri studiano da stelle

Celebrata la Supercoppa con la vittoria della Virtus, l’Unipol Arena di Bologna ieri ha ospitato ieri anche la presentazione del campionato. Sabato si parte con l’opening game: in casa della neopromossa Napoli arriva una Milano ancora in rodaggio e scossa dal k.o. con le V Nere. Ma cosa offre la nuova Serie A? Ecco la stagione che sta nascendo riassunta in tre temi.

LA GRANDE SFIDA

—   Si parte sempre da lì, dal braccio di ferro tra Virtus e Milano, le nostre due regine. Settembre non è tempo di sentenze ma di impressioni. E quindi: Virtus davanti, Milano insegue. Questo ha detto la Supercoppa, rilevando sperequazioni di energia, chimica e qualità sulle due sponde. Situazione ribaltata rispetto a un anno fa quando l’Olimpia regnava e Bologna era alla ricerca di se stessa. Cosa è cambiato? Milano si è radunata per ultima, volutamente, tarando muscoli e testa nel lungo periodo e non per una partenza sprint. Che non c’è. La morfologia della squadra è mutata: da perimetrale, la passata stagione, si è passati a un bilanciamento che prevede più gioco interno con Melli, Mitoglou e Hines. Nonostante il dominio a rimbalzo, causa anche i tanti errori, i lunghi non sono stati un fattore. Anzi, hanno subito sulle due parti del campo. In generale, poi, zero transizione e cattive letture a difesa schierata. Poca coralità e italiani, a cominciare da Datome reduce però da un infortunio, troppo marginali. Questi i dettagli contingenti. Sensazione: Milano è un magma che deve ancora prendere forma, in attesa del ritorno di Daniels, la guardia titolare, fuori per un mese e mezzo. Le gerarchie sono tutte da disegnare, quindi l’Olimpia è ingiudicabile. Ma, per ora, non trasmette buone sensazioni.

IL PUBBLICO

—   Domenica si parte col tetto del 35% della capienza, in attesa di un allargamento già tardivo. Per ora però solo parole. Il presidente della Lega Basket Umberto Gandini e quello della Fip Gianni Petrucci continuano la battaglia a nome di tutti. “Abbiamo la percezione che ci sia una diversità nel trattare questo argomento, in base allo sport a cui ci si riferisce - dice Gandini -. Mi auguro che, in tempi brevi, si arrivi al 100% di capienza”. Durissimo Petrucci: «Ci sono alcune federazioni che ringraziano il Governo, per l’aumento della capienza, io non devo ringraziare nessuno, perché a noi, non è mai stato concesso nulla. Che cosa ci ha dato il Governo? Se si dovesse salire al 50% della capienza, non saremmo comunque contenti».

LE NOVITÀ

—   Anche questo campionato è segnato da grandi ritorni. Melli a Milano, Scariolo sulla panchina della Virtus, Alessandro Gentile a Varese, Amedeo della Valle a Brescia, Michele Vitali a Venezia. La Serie A torna ad essere un serbatoio appetibile per giocatori e allenatori di vertice. Ad accoglierli Rodriguez, Teodosic, Belinelli, Hines, Pajola, Tonut. Il che significa qualità e spettacolo assicurati. Aspettando Niccolò Mannion, astro della Virtus tricolore e della costellazione azzurra, ampio è pure il plotone dei giocatori che possono solleticare l’interesse del c.t. Sacchetti. Procida, passato da Cantù alla Fortitudo, è uno di quelli citati proprio da Meo. Ma altri bussano alla porta di Casa Italia. Il vivace Visconti nella Brindisi di Vitucci, Davide Casarin che Venezia ha mandato a Treviso sotto le cure di Menetti. Matteo Spagnolo, rientrato da Madrid con destinazione Cremona, la novità Mascolo, pepato play della neopromossa Tortona e Davide Moretti, che cerca una seconda opportunità a Pesaro. Parte dunque un campionato che molto può dire pure in chiave azzurra. Basta crederci.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Basket/SerieA/23-09-2021/basket-serie-a-caccia-virtus-milano-insegue-4201384737849.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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