Napoli spegne la Virtus. Crisi Varese: -39 in casa

Napoli spegne la Virtus. Crisi Varese: -39 in casa

Sorpresona a mezzogiorno: la neopromossa Napoli batte (con merito) 92-89 la Virtus Bologna imbattuta in questa stagione (otto su otto tra campionato, Eurocup e Supercoppa) e, considerando la stagione scorsa, da ben 18 gare (ultimo k.o. il 10 maggio, in casa contro Trento, ultima di regular season). Un successo limpido, costruito da coach Pino Sacripanti con intelligenza e pazienza contro i tricolori apparsi per lunghi tratti stanchi e nervosi.

BELLEZZA

—   Nei primi 20’ Napoli offre subito una prova di rara bellezza, con McDuffie (non entrato in quintetto) che fa impazzire la difesa bolognese segnando a ripetizione (3/4 dai 6.75) e col lituano Velicka impressionante per la lucidità espressa. Succede così che Bologna (a Napoli senza Teodosic, Mannion e Jaiteh) è sempre spuntata, non dà mai l’impressione di essere nella partita a parte i minuti iniziali. Soffre tanto in difesa, in attacco ha solo punti da Weems, per il resto è un’accozzaglia di scarse idee e altrettanto scarsa produttività. Nessun giocatore in doppia cifra nei punti segnati dopo 20’, male da 3, insomma poca voglia generale. A Napoli non pare vero di giocarsi la partita, pur con Mayo all’ultima partita (torna domani negli States per gravi problemi personali, il club è a caccia di un sostituto, non sarà facile trovarlo) e Rich sempre poco convinto al tiro. Il 48-37 del riposo lungo coincide pure col massimo vantaggio della mattinata, +11.

NO STRESS

—   Al rientro, il solito Weems cerca di scuotere Bologna, arriva dopo 4’ anche il -1 (53-52) ma è un fuoco di paglia, vuoi perché la squadra di Scariolo sbaglia sempre tanto (basti il solo 1/6 nei liberi di Pajola…), mentre la Gevi trova risorse da tutti a turno. Il nuovo allungo arriva senza troppo stress (68-58 al 30’), Mayo (mvp) e McDuffie sono incontenibili, al 35’ arriva il massimo vantaggio sul +12 (80-62). Il pubblico (Palabarbuto sold out con 2.400 presenze ufficiali) è incontenibile, la squadra non perde mai la bussola. Ma non è mica finita: la stanchezza si fa sentire, Napoli sbaglia troppo e si arriva così a 15” dalla sirena sull’88-87 con due triple di Weems. Pajola dopo 3” fa fallo su Mayo che fa 2/2: 90-87. Sul ribaltamento fallo di Elegar su Cordinier a -8”: 2/2, 90-89. Time-out, la palla arriva a Elegar che subisce fallo: 2/2 a -7”, 92-89. Rimessa Bologna, con Hervey che fallisce la tripla del possibile overtime: finisce 92-89 con Napoli che centra così una vittoria non solo prestigiosa, ma sicuramente fondamentale in chiave salvezza.

NAPOLI: McDuffie 22, Mayo 19, Parks 15.

VIRTUS BOLOGNA: Weems 23, Hervey 14, Cordinier 12.

TRENTO-TREVISO 75-79

Treviso torna a sorridere dopo due k.o., espugnando Trento in volata. Decisivi gli ultimi 100 secondi e, soprattutto, le triple di Dimsa e Sokolowski che fanno saltare il lungo equilibrio di un match bello e vibrante. Sul 76-71 veneto sembra finita, ma un canestro di Reynolds tiene in vita la Dolomiti. Treviso però risponde con un paio di ottime difese e i tiri liberi ancora di Dimsa e di un ottimo Akele chiudono i conti. Trento vive sul duo Forray-Flaccadori (29 punti e 9 rimbalzi complessivi), ma deve arrendersi dopo due vittorie di fila.

TRENTO: Forray 15, Flaccadori 14, Williams 13.

TREVISO: Akele 14, Sokolowski 13, Dimsa e Sims 12.

TRIESTE - TORTONA 88-57

Torna alla vittoria Trieste. Largo successo su Tortona che consente alla formazione di Ciani di mantenere inviolato il parquet dell’Allianz Dome vendicando la sconfitta rimediata in Supercoppa. Due punti meritati per una squadra che ha saputo limitare con determinazione il talento offensivo di un’avversaria che non ha mai trovato le chiavi per scardinare la difesa triestina finendo per arrendersi già alla fine della prima frazione. La Bertram fatica a superare la buona difesa di un’Allianz che concede davvero poco nella sua metàcampo, trova iniziative pericolose solo con un Daum ma non riesce a frenare la spinta di un’avversaria che, punto su punto, tocca il massimo vantaggio proprio prima della sirena con l’appoggio al ferro di Konate che firma il 44-28 di fine primo tempo. A tinte biancorosse l’inizio di ripresa: Corey Sanders ispira un’Allianz che non si accontenta del buon vantaggio accumulato nella prima parte del match e continua a spingere sull’acceleratore. Grazulis non sbaglia nulla, il play triestino firma il 55-33 che regala alla compagine di Ciani il nuovo massimo vantaggio. Ramondino prova a mescolare le carte cambiando i suoi quintetti ma non riesce a trovare la chimica giusta chiudendo il terzo parziale sotto di diciannove sul 66-47. Ultimi dieci minuti di accademia con Trieste che continua a spingere e regala al giovane Longo la gioia del primo canestro in serie A, tripla che fissa l’88-57 finale.

TRIESTE: Konate 17, Grazulis 14, Delia 13

TORTONA: Daum 18, Cain 12, Filloy 10

VARESE-REGGIO EMILIA 67-106

Reggio Emilia domina, Varese crolla sotto un umiliante -39. A fine gara il g.m. varesino Conti annuncia le dimissioni. L’ex Caja mette a nudo tutti i limiti tecnici e mentali di una Varese cui Vertemati non ha saputo costruire un’identità offensiva né tantomeno difensiva. Agli ospiti basta un primo tempo di pieno controllo (+19 30-49) per costringere a una pesantissima quarta sconfitta consecutiva una Varese che, senza Beane causa malattia infrasettimanale, subisce in ogni voce dello scout: clamoroso il dato della valutazione (57 contro 139 di Reggio Emilia). In avvio, l’Unahotels propone qualche passaggio a zona, evidenziando le difficoltà al tiro di Varese. In attacco, Cinciarini (11 assist) guida un quintetto che sfrutta il talento di Olisevicius e Thompson, ma soprattutto le amnesie nelle rotazioni difensive di Kell e compagni, per un vantaggio in doppia cifra già in avvio di secondo quarto (+13 21-34 al 12’30”). Non basta, perché Cinciarini entra come un coltello nel burro della lacunosa difesa della squadra di casa per incrementare, a cavallo dei due tempi, il vantaggio esterno (+22 30-52 al 20’40”). Una fiammata di Kell, che porta a sei punti di fila, viene fermata dall’ex Strautins. Il resto è solo agonia per un’Openjobmetis subissata dai fischi di Masnago e chiamata a interrogarsi, al più presto, sul suo futuro.

VARESE: Kell 17, Jones 14, Gentile 11

REGGIO EMILIA: Crawford 18, Hopkins 13, Cinciarini e Strautins 12

SASSARI-BRESCIA 65-76

Brescia ci prende gusto e trova la seconda vittoria di fila, superando Sassari. Al PalaSerradimigni si decide tutto nel terzo quarto, quando Della Valle e Mitrou-Long scavano il parziale del +16 che indirizza la partita. Prima parte di gara in favore di Brescia, in una partita dal ritmo basso. A fare la differenza per gli ospiti sono le percentuali dalla lunga distanza: Mitrou-Long e Della Valle colpiscono, mentre Sassari non riesce a trovare continuità dalla regia di Clemmons. Nel momento peggiore per i sardi è Treier, in uscita dalla panchina, a trovare un break che impedisca una fuga della Germani, ammorbidendo un possibile passivo più pesante del +8 con cui si archiviano i primi due quarti. Dopo la pausa lunga, Sassari trova il break del 10-2 che riequilibra la gara, sfruttando il valore aggiunto offerto da Bendzius in costruzione di gioco; Magro costretto al time out , scuote i suoi, ritrova difesa e tiro dai 6.75 e con Mitrou-Long e Della Valle protagonisti, costruisce un contro parziale importante, attaccando bene la zona e scavando il solco del +16 che chiude la terza frazione. Sassari prova a rientrare passando dall’intensità difensiva e l’eterno Logan, ma il fallo antisportivo di Burnell sul -10 a 3’ dalla fine, vale il nuovo break del +14 che chiude la gara.

SASSARI: Bendzius 16, Logan 11, Mekowulu 10

BRESCIA: Della Valle 21, Mitrou-Long 17, Moore 8

Fonte: https://www.gazzetta.it/Basket/SerieA/24-10-2021/basket-colpo-napoli-battuta-virtus-bologna-92-89-4202042165738.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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