Milano travolge Venezia, Logan lancia Sassari, Spagnolo show per Cremona

Milano travolge Venezia, Logan lancia Sassari, Spagnolo show per Cremona

La Virtus chiama, l’Olimpia risponde. Milano resta a punteggio pieno come i campioni d’Italia (che avevano battuto Trieste in uno dei tre match di sabato) dopo la quarta giornata, travolgendo in casa Venezia. Ecco tutto quello che è successo nella domenica di Serie A.

MILANO-VENEZIA 93-68 Percorso netto per l’AX Milano anche in campionato: l’Olimpia stende con facilità Venezia al Forum ed intasca la quarta vittoria. Gara dominata sin dall’avvio per i biancorossi guidati da Shields, Mitoglou e Delaney, mai in partita l’Umana nonostante le fiammate di Sanders e Tonut. Parte subito forte Milano che sigilla l’area colorata e mette a referto due triple, 6-0 timbrato da Shields. Watt sblocca con un semigancio gli orogranata ma è un lampo nel buio, l’AX scappa dopo un altro botto, 11-2 di Delaney. Tonut prova a scuotere la Reyer che segna due soli canestri dal campo in 9 minuti, Biligha domina in area colorata con due schiacciate consecutive, Olimpia in controllo alla fine del primo quarto, 20-10 dopo il buzzer beater di De Nicolao. Brilla anche Datome nell’attacco biancorosso che tiene a distanza gli ospiti, Mitoglou e Shields per il massimo vantaggio, 30-13. Vola anche oltre il più 20 la truppa di coach Messina che è padrona del match a metà gara, 46-25. Fiducia totale dei padroni di casa scatenati anche dopo la pausa lunga, Ricci e Melli per il comodo più 29, 57-28. Sanders è uno dei pochi reattivi tra gli ospiti, due triple filate di un sin li silente Tonut e due liberi di Daye per il meno 20, 62-42. Rimette il piede sull’acceleratore l’AX che inizia l’ultima frazione sul più 28, 73-45. Ordinaria amministrazione il quarto periodo per l’Olimpia, Mitoglou dilata ulteriormente il margine. (Marco Taminelli) Milano: Mitoglou 18, Shields e Delaney 14 Venezia: Sanders 14, Tonut e Daye 11

TREVISO-SASSARI 64-71 Tripla di Logan a 7” dalla fine e la Dinamo espugna il Palaverde. Doveva essere proprio il “professore” a mettere la firma sulla prima da ex contro la squadra che ha portato in A. La sua non è stata una partita perfetta: i suoi vecchi compagni gli hanno messo sempre i muscoli addosso, lasciandogli pochissimo spazio. Ma nei momenti chiave, uno come Logan sbaglia difficilmente.

Sassari sale tra le prime quattro in classifica, spodestando proprio Treviso, al secondo k.o. di fila: è evidente il calo, dopo un inizio stagione stellare. Il primo quarto lo vincono le difese: l’avvio trevigiano è energico, ma piuttosto impreciso e Sassari ne approfitta per scavare un piccolo vantaggio (4-9), che dura finché la squadra di coach Menetti litiga con il canestro. Sono le magie di Russell a riportare sotto i veneti, che riducono il gap in chiusura di parziale sull’11-12: un punteggio misero, dovuto soprattutto al 2/13 totale da tre punti, con una tripla segnata per parte. Il secondo quarto è l’opposto: Sassari aggiusta la mira ed è automatico l’allungo a +7 (15-22), ma anche i veneti si risvegliano e dalla tempesta di triple – 4 sarde e 6 trevigiane – si esce con la squadra di casa leggermente avanti a metà gara (38-35). La Dinamo ci riprova anche in avvio di ripresa, con un break di 11-0 in neanche 3’ che dà una spallata al match (38-46). Treviso cerca la reazione, ma non sempre c’è la giusta precisione: tra un errore e l’altro, arriva il canestro di Akele a chiudere il terzo quarto con uno svantaggio (48-53) che si può ancora recuperare. È quanto avviene appena inizia l’ultimo parziale: l’alley-oop di Sokolowski per Jones segna l’aggancio, poi è un lento punto a punto a chi sbaglia di meno. Si entra nell’ultimo minuto sul 64 pari, ma Treviso non segna più: la Dinamo invece trova un libero con Burnell e il sigillo da tre di Logan. (Alberto Mariutto) TREVISO:Russell 13, Sokolowski 11, Akele 10 SASSARI: Logan 22, Burnell 14, Clemmons 10

PESARO-TORTONA 81-90 Secondo successo stagionale per la matricola terribile Tortona, che sbanca il campo di una Pesaro poco arrembante e costretta sempre a inseguire. Wright è l’Mvp di un team che tira più e meglio da 3 punti che da 2. L’organizzazione e la solidità della Betram sono decisive, la Carpegna ha troppi alti e bassi e raccoglie poco dai suoi stranieri. Applausi del pubblico per gli ex biancorossi Wright, Cain e Filloy. Pesaro parte meglio (6-2 al 2’) ma un Wright eccezionale ristabilisce la parità a quota 10 e poi a 15, al 6’. Cain domina sotto canestro, Macura è preciso, la Vuelle che non riesce a dare la palla in area a Jones. Larson spreca tanto e la Bertram vola: 19-26 al primo intervallo. Si riparte: 19-27 al 12’, la difesa ospite è impenetrabile, quella locale poco incisiva. Tortona è più reattiva e cattura i rimbalzi offensivi che la fanno scattare sul 22-32 al 14’. Camara ha un impatto migliore di Jones, Tambone è sempre utile: al 18’ è 37-43. Si va a strappi, i ragazzi di Ramondino controllano. Daum infila allo scadere di secondo quarto la tripla del 39-52. Pesaro rientra più convinta dagli spogliatoi e piazza un break di 7-0 per il 45-52 del 22’. Tortona riprende presto in mano la gara, al 28’ è 48-62. Pesaro spinge e dà fondo a tutte le sue energie: Zanotti con 6 punti filati firma il 69-73 del 36’ con un parziale di 16-3. Larson dalla lunetta trova il 72-75 del 37’. La differenza la fanno i tiri dai 6,75 di Tortona, Delfino – a sorpresa - non si alza dalla panca nel finale e la squadra soffre: Wright punisce da 3 per il 76-86 del 39’. Pesaro, che infila 30 punti nell’ultima frazione, esce tra i fischi. E Demetrio non mette piede in campo. (Camilla Cataldo) PESARO: Tambone 17, Delfino 14, Larson e Zanotti 12 TORTONA: Wright 24, Macura 13, Tavernelli e Filloy12

BRESCIA-NAPOLI 98-88 Primo sorriso stagionale per Brescia che dopo un’autentica battaglia ha la meglio su una Napoli combattiva. Brescia, ultima a quota 0 prima di questa gara, s’impone con le prove eccelse al tiro di Petrucelli (5/5 da 3) e con i 29 punti di un Mitrou-Long inarrestabile nella ripresa a cui ha provato ad opporsi Rich (6/7 dai 6,75). Partenza-sprint per i padroni di casa (15-3) che nei primi 4’ stordiscono Napoli con un basket frizzante e piacevole. La squadra ospite cambia ritmo e la rimonta è servita (19-16). La chiusura di quarto premia Brescia (26-21) ma Napoli non mollano (31-28) con Velicka a dettare i tempi di un attacco in cui sono Elegar e McDuffie a fare la differenza fissando il sorpasso in avvio di ripresa (46-50) con 3 triple in fila. Brescia si compatta e trova in Della Valle il suo faro in attacco: l’esterno ex Milano con 3 triple consecutive riporta avanti i suoi (63-54) ed alla terza sirena è +11 con la tripla di Petrucelli sulla sirena (70-59). A suon di tiri pesanti (6/10 per i padroni di casa, 7/11 per gli ospiti) Brescia e Napoli si sfidano per gli ultimi 10’: 4 triple in fila di Rich (6/7 dall’arco) riportano Napoli da -15 a -7 (80-72), ma Petrucelli ricambia e chiude i conti. (Alberto Banzola) BRESCIA: Mitrou-Long 29, Petrucelli 19, Della Valle 17 NAPOLI: Rich e McDuffie 22 Elegar 13

CREMONA-VARESE 95-78 Matteo Spagnolo show. Un terzo quarto da incorniciare, quello del 18enne playmaker di Cremona. Suo il marchio sulla vittoria casalinga contro l’Openjobmetis Varese, troppo legata in attacco ad Alessandro Gentile. Sedici i punti del giovane talento in maglia Vanoli ma di proprietà del Real Madrid, di cui 11 nel 3° quarto (parziale decisivo 29-20), periodo in cui Spagnolo segna in ogni modo possibile, regalando in aggiunta grandi assist per i salti (mostruosi) di McNeace. Seconda vittoria in campionato per Cremona, ancora senza Poeta, mentre Varese resta all’asciutto al Palaradi (10 k.o. nelle ultime 11 gare). Biancorossi subito in attacco con Beane e Gentile. La Vanoli risponde con 3 rimbalzi offensivi in 3’ di McNeace, il migliore del campionato (media poco sopra i 4 a gara). Bella sfida tutta italiana in ala piccola tra Pecchia e Gentile, entrambi con un passato Olimpia. Il primo break è di Cremona: 8-0 firmato Spagnolo-Tinkle (14-6) A coach Vertemati serve un time out ma i padroni di casa allungano grazie a super Harris (13 punti nei primi 10’): 29-18. L’Openjobmetis alza l’intensità difensiva: 7 perse per la Vanoli solo nel 2° quarto, Miller appare ancora un po’ fuori dagli schemi di coach Galbiati (1/5 al tiro). Tuttavia Gentile non viene servito con continuità e l’attacco di Varese ne risente. Si va a riposo sul 43-33 per Cremona. Nella ripresa, come detto, Matteo Spagnolo dà spettacolo, e con lui anche Ale Gentile, 10 punti solo nel 3° quarto per il figlio di Nando. Ma è nervoso (fallo tecnico per proteste) oltre che solo in attacco. Gli viene fischiato un fallo di sfondamento e coach Vertemati lo toglie dal campo per rimetterlo solo a 2’ dalla fine. Egbunu e Jones non incidono sotto canestro, meglio il 21enne Caruso (8 a referto). Con 19 punti da rimontare nel 4° quarto (72-53), Varese non si lascia andare, ma la rimonta rimane impossibile. (Giacomo Iacomino) Cremona: Harris 22, Spagnolo 16. Varese: Gentile 18, Beane 14.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Basket/SerieA/17-10-2021/basket-serie-a-decide-logan-finire-sassari-sbanca-treviso-4201873401407.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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