Milano ribalta Brindisi. Fortitudo retrocessa, Napoli salva: i risultati del 29° turno

Milano ribalta Brindisi. Fortitudo retrocessa, Napoli salva:  i risultati del 29° turno

La vittoria di Milano con Brindisi ha aperto la domenica della 29ª giornata che due verdetti importante: la Fortitudo retrocede con Cremona in A2, la neopromossa Tortona va ai playoff.

MILANO-BRINDISI 92-87 Rimonta vincente per l’AX Milano che piega nel finale Brindisi. Gara condotta per 38’ dall’Happy Casa, anche sfortunata per il brutto infortunio per Harrison, e condotta da Gentile e Zanelli, nel finale le triple di Daniels, le iniziative di Grant e la potenza di Bentil regalano la vittoria ai padroni di casa. Inizia senza nessun timore per Brindisi che apre il fuoco con Clark, Milano perde temporaneamente Bentil per un problema alla caviglia, 2-6 dopo il botto del grande ex Gentile. Harrison dilata a 6 il margine dei pugliesi con il solo Grant che va a referto tra i padroni di casa, è ancora il folletto dell’Happy Casa a regalare il primo margine in doppia cifra del match, 4-14. Ricci e Baldasso scuotono l’AX ma la coppia Harrison-Gentile è sempre in vena di magie, 9-19. Amplia le rotazione coach Messina che trova l’energia di Biligha e la verve di Alviti, non molla la presa Brindisi che resta avanti alla prima sirena grazie anche alle iniziative di Zanelli, 16-27 alla prima sirena. L’Olimpia si affida al talento di Hall e Daniels, alzano la pressione gli esterni biancorossi ed arrivano recuperi e transizioni, botto di Bentil per il meno 5, 26-31. Prosegue la fuga dell’Happy Casa che sfrutta le improvvisazioni di Harrison, triple di Clark e Redivo, 35-45. Scatenato l’argentino che mette a segno un altro botto, il primo tempo si chiude con il brutto infortunio ad Harrison con Brindisi avanti 44-50. Prova la spallata Milano dopo la pausa lunga, la zampata di Datome vale il meno 1, 52-53. Zanelli, Visconti ed Udom rappresentano tutto l’orgoglio ed il cuore dell’Happy Casa che prova a resistere, un superbo buzzer beater di Gentile lascia sette punti agli ospiti alla penultima sirena, 63-70. Altro tentativo di recupero di Milano con Daniels rovente dall’arco, Gentile firma un mini parziale e tiene a 5 il margine dei pugliesi, 72-77. Appuntamento biancorosso per l’aggancio solo rimandato, Biligha fa la voce grossa in area colorata, botto dall’angolo di Hall per la parità a quota

  1. Brindisi non finisce mai, reagisce Perkins che piazza tre canestri di rara importanza, una penetrazione di Zanelli vale il nuovo più 6, 81-87. Grant lancia il rabbioso assalto dell’Olimpia, si alza il ponte levatoio biancorosso, Milano avanti con il comodo appoggio di Bentil, 88-87. Finisce il carburante della truppa di coach Vitucci, sono di Daniels e Bentil le giocate che chiudono il match. (Marco Taminelli) Milano: Daniels 21, Bentil 16, Grant 14 Brindisi: Gentile 18, Perkins 14, Zanelli 13

FORTITUDO BOLOGNA-NAPOLI 56-64 Dramma Fortitudo: con la sconfitta in casa con Napoli, la Effe diventa la seconda squadra retrocessa in A-2 assieme a Cremona, già condannata. È l’epilogo di una stagione nata male per Bologna, con le dimissioni di coach Repesa già dopo la prima giornata. L’altra faccia della medaglia è la gioia di Napoli, che con questo successo conquista la certezza di rimanere in Serie A. Match tirato col divario tra le due squadre mai superiore ai 10 punti: l’attacco della squadra di Martino si regge su Groselle (19 punti e 9 rimbalzi) e Frazier (17), mentre gli ospiti dominano a rimbalzo con Gudaitis trascinatore. Una sfida ad alta tensione come questa non può che decidersi in volata: Parks mette il +3 ospite a 43” dalla fine, Procida sbaglia la tripla dell’aggancio, McDuffie fa 60-56 Napoli dalla lunetta. La Fortitudo ci prova con Frazier e Benzing, ma trova solo il ferro. Gli ospiti invece trovano i punti salvezza dalla lunetta con Parks e Rich. F. Bologna: Groselle 19, Frazier 17, Charalampopoulos 5, Procida 5 Napoli: McDuffie 15, Gudaitis 14, Rich 11

BRESCIA-VARESE 102-71 Larghissima affermazione di Brescia che nel derby lombardo contro Varese soffre per 20’ la verve dei biancorossi, salvo schiacciare sull’acceleratore nella ripresa, portando a casa la 21ª vittoria di regular season, nuovo record della società biancazzurra. Varese si deve arrendere all’onda d’urto di una squadra capace di portare 6 giocatori in doppia cifra: a Brescia le residue speranze playoff svaniscono definitivamente. Prove tecniche di playoff per Brescia che lascia in tribuna Moore e parte con Gabriel e Brown III in quintetto; Varese, raggiunta la salvezza, gioca senza patemi. E sono i biancorossi a fare la partita nei primissimi minuti, costringendo i padroni di casa ad inseguirli (4-7). Primo quarto ad effetto sorpresa, con gli italiani protagonisti: Caruso guida i suoi con 6 punti in fila, Laquintana risponde con 5 punti consecutivi che lanciano Brescia al +3 della prima sirena (27-24). Partita spettacolare tra due squadre che cercano con convinzione la vittoria (30-33). Caruso è il primo giocatore ad andare in doppia cifra mentre i campo gli scarti sono minimi: Brescia arriva a+ 4 (45-41), ma Reyes trascina Varese al +2 del 20’ (47-49). Brescia riparte giocando in maniera concreta (63-53) con Mitrou-Long (8) e Gabriel (8) scatenati dall’arco. Caruso e Woldetensae cercano di tenere Varese in partita: alla terza sirena sono 9 le lunghezze da recuperare per gli ospiti (72-63). Brescia trova in Petrucelli il condottiero degli ultimi 10’, che gioca sul velluto (30-8) di parziale arrivando a anche a 33 punti di vantaggio (102-69), regalandosi l’ennesima serata di gala. (Alberto Banzola) Brescia: Mitrou-Long 22, Petrucelli e Della Valle 14 Varese: Reyes 17, Caruso e Vene 15

PESARO-VENEZIA 75-85 La Reyer coglie il settimo successo consecutivo in Italia ed espugna la Vitrifrigo Arena dopo aver sempre condotto. La Carpegna Prosciutto combatte con coraggio, non eccelle però fiata sempre sul collo all’avversaria, più quotata. Salvatasi con due turni di anticipo, Pesaro gioca ancora per il traguardo playoff. E’ tornato disponibile Gora Camara, out per tre mesi, ma non entra in campo. Walter De Raffaele ha colto è la vittoria numero 150 in campionato sulla panchina di Venezia. Austin Daye è l’ex sempre amatissimo, l’Umana ritrova tutti i suoi infortunati. Watt e Theodore sugli scudi. Davanti a 4839 spettatori, partenza lanciata di Venezia: 2-12 al 4’, con Tonut che si accende subito e Watt che è in grande spolvero. Gli ospiti fanno valere la loro fisicità, poi Moretti suona la carica con 5 punti filati per il 12-14 (break interno di 10-2) al 6’. Il pareggio è l’inchiodata a una mano di Jones in volo (16-16 all’8’). Le percentuali non assistono la Vuelle, Mejeris è prezioso e il finale di primo quarto è in equilibrio. Jones è una furia (coglie l’ennesima doppia doppia), è fantastico il suo duello con Watt. Il punteggio si abbassa e le due squadre restano appaiate. Al 15’ i veneti provano a strappare (25-31), Theodore sale in cattedra con 14 punti nel secondo periodo e il 100% al tiro. E’ 35-42 al 19’, gli arbitri puniscono la Carpegna Prosciutto con due falli tecnici, prima a Banchi e poi a Moretti (nel secondo tempo ne arriveranno altrettanti sul fronte ospite). All’intervallo lungo, Pesaro tira col 10% da tre, soccombe a rimbalzo ma Venezia perde più palloni. Pronti, via e la ripresa comincia con un 5-0 (37-50), i biancorossi si fanno cogliere impreparati come all’inizio del match. Delfino trascina i suoi, ma la squadra ha le polveri bagnate. Bramos in tap-in firma il 42-56 del 24’, Daye piazza la tripla dall’angolo (44-61) al 26’. La Vuelle paga un po’ lo sforzo delle gare precedenti. Venezia usa la zona, Pesaro accorcia e morde in difesa: 53-61 al 28’ (parziale di 9-0 per i ragazzi di Banchi). I padroni di casa contengono Venezia, Morgan si fa sentire e l’ultima frazione è tutta da vivere. Al 34’ è 65-73, la Reyer guida ma non chiude la partita. Pesaro ci crede, ma dai 6,75 non è giornata. La Carpegna Prosciutto segna 6 punti in altrettanto minuti di ultimo quarto, la bimane di Watt vale il 65-78 del 37’. Rientra Moretti, condizionato dai falli. Lamb si mette in mostra ancora con trepunti in dirittura d’arrivo: è 5-0 Pesaro per il 70-78 del 38’. De Nicolao guida con costrutto la squadra, spara da tre in momenti chiave e tiene a distanza i marchigiani (70-81 al 39’). Il margine non è recuperabile, la profondissima e attrezzata Venezia è una montagna troppo alta da scalare. Il margine si allarga, il pubblico canta ugualmente “grazie ragazzi”. Venezia si conferma in condizione e si tiene stretta la quarta piazza. (Camilla Cataldo) Pesaro: Jones 18, Delfino, Mejeris e Lamb 12. Venezia: Watt 22, Theodore 20, De Nicolao 9.

TRENTO-REGGIO EMILIA 69-77 Con un secondo tempo da applausi, Reggio Emilia torna alla vittoria dopo quattro sconfitte consecutive tra campionato e coppa e mette un importante tassello nella qualificazione ai playoff. E dire che Trento era partita a mille, raggiungendo nel secondo quarto anche il +19, ma non ha saputo rispondere all’energica seconda parte di gara dei giocatori della Unahotels. L’avvio è di marca trentina (7-2). Coach Caja cerca subito di correre ai ripari chiamando il primo timeout e la pausa sembra inizialmente positiva per Reggio che mette la testa avanti, ma l’Aquila gioca meglio e con le triple di Reynolds chiude avanti il primo quarto (19-13). Trento sfianca il possesso avversario, non permettendo a Cinciarini di mettersi in ritmo e fare male con le sue giocate. Reggio ci prova da tre, ma con risultati pessimi (2/14 a metà partita), mentre la squadra di casa in attacco è una sentenza. Il vantaggio lievita sul +19, la Dolomiti all’intervallo è avanti 44-27. Poi però cambia tutto. Negli spogliatoi Caja sembra aver toccato i tasti giusti, perché Reggio torna in campo con decisamente un altro piglio. Prima gli otto punti consecutivi di Strautins, poi i canestri di Cinciarini consentono di accorciare lo svantaggio sul -1 (56-55). L’Aquila è in grande difficoltà e i cinque punti di Baldi Rossi in avvio di ultimo periodo valgono il primo vantaggio della serata (58-60). Reggio ha più fame ed è ancora l’ex Trento a far male dall’arco, Flaccadori e Forray tengono l’Aquila a contatto, ma Cinciarini punisce ancora (64-71 a due minuti dal termine). Reggio controlla senza patemi il finale e si avvicina ai playoff, ora impossibili da raggiungere per Trento. (Andrea Orsolin) Trento: Johnson 12, Flaccadori e Reynolds 11 Reggio Emilia: Cinciarini 22, Larson e Strautins 13

SASSARI-CREMONA 98-82 Missione riuscita per Sassari, che soffre più del previsto contro una Cremona incerottata e già retrocessa, ma al PalaSerradimigni arrivano comunque i due punti per la squadra di Bucchi, non bella, ma solida nella ripresa. Prima parte di gara in favore dei padroni di casa, che tengono da subito alto il ritmo per cercare di chiudere la partita nel più breve tempo possibile, un piano che sembra riuscire dato che la Dinamo costruisce anche 15 punti di margine, sfruttando in particolare il fisico in uscita dalla panchina, con Treier e Diop protagonisti. Le assenze della Vanoli si fanno sentire nelle rotazioni, ma la truppa guidata da Poeta, cerca di onorare al meglio l’impegno e si mantiene in scia, colpendo in particolare grazie al pick and roll orchestrato proprio dal play di Battipaglia: 54-44 al 20’. Dopo la pausa lunga sale in cattedra Robinson che trascina i suoi ad un nuovo +15, mentre Poeta con i crampi, chiede il cambio a Galbiati. È l’immagine che racconta la partita, la Vanoli vorrebbe fare di più ma non ha le forze per riuscirci, mentre Sassari cresce in difesa e in maniera diligente colpisce dalla distanza costruendo il break del +18 che di fatto chiude la partita con un quarto di anticipo. Gli ultimi 10’ servono solo per le statistiche e per lasciare spazio ai giovani, con Sassari che guida agevolmente sopra i 15 di margine. (Nicola Cascioni) Sassari:Robinson 18, Bilan, Logan, Treier 11 Cremona: McNeace, Kohs 12, Juskevicius 11

TORTONA-TRIESTE 80-74 Tortona si qualifica per i playoff battendo Trieste in una partita da montagne russe, con diversi momenti che arridono ora all’una ora all’altra squadra. Trieste è vicina all’obiettivo ma vanifica nell’ultimo quarto quanto costruito nel secondo, come testimoniano i due parziali opposti di 0-18 e 18-0 nei citati periodi. Per il Derthona, pesa l’assenza di Jp Macura, accordata con la società per recarsi in America in occasione della nascita della figlia. In quintetto parte Mascolo. Tra i giuliani, l’ex di giornata è Grazjulis. Partono benissimo i bianconeri, trascinati da Daum, che fa punto a punto più volte con Davis, poi Cain piazza la tripla e prova l’allungo al +7, accorciato dal lettone per il -8. Ciani al time out ottiene energia per rimettere a un possesso di vantaggio i suoi, ma il quarto termina 24-19. Nel secondo quarto invece succede l’incubo per Tortona, che segna solo dopo tre minuti e poi si incarta di nuovo sotto canestro per altri otto minuti, finché non si sblocca grazie a Tavernelli. Nel frattempo il divario aumenta a dismisura, con un impressionante 18-0, con il sorpasso firmato in tripla da Campogrande al 24-26, in tripla e poi dai vari Lever, Graziulis, Banks. Sembra notte fonda per Tortona, che sente per qualche minuto rimettere in discussione l’ottima stagione disputata finora. Il quarto vede un inequivocabile 10-24 e si chiude sul +9 per gli ospiti, 34-43, con percentuali di tiro opposte: Derthona 37% a palla in movimento, Trieste 73% da 2. Nel terzo quarto Tortona prova a scuotersi con due canestri di Cain, ma Banks e Davis nei primi 2’ mantengono intatti i 9 punti. Trieste si carica di qualchefallo di troppo, ma l’inezia non muta e si chiude infatti 50-59. Nell’ultimo quarto, determinante il peso di Daum e la spinta di Filloy, che in tripla e come assitman per Severini confeziona il 9-3 che rimette in gioco la Bertram, poi con la quarta tripla di fila avvicina il sorpasso, firmato proprio dall’ex nazionale oriundo e viene restituito il parziale di 18-0 agli ospiti. Si chiude con Cannon che mette l’80-74 che manda Tortona, neopromossa, a disputare i playoff. Tortona: Daum 20, Sanders 18, Filloy, Cain 10 Trieste: Banks 22, Davis 15, Campogrande 7

Fonte: https://www.gazzetta.it/Basket/SerieA/01-05-2022/basket-lba-serie-a-risultati-giornata-29-olimpia-armani-milano-440299666868.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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