Milano imbattuta, Brescia ko. Virtus e Napoli, sono 5 di fila

Milano imbattuta, Brescia ko. Virtus e Napoli, sono 5 di fila

MILANO-BRESCIA 76-62

—   L’AX Milano continua la marcia da imbattuta, undicesima vittoria consecutiva, ma deve sudare per avere ragione di un’ottima Germani, 76-62. Brescia si batte con orgoglio e regge sino al 38’, un quarto periodo sontuoso di Ricci (14 punti in 17 minuti), Bentil (14 punti) e un Melli tutta sostanza (14 rimbalzi) piegano la resistenza di Della Valle (17 alla sirena) e compagni. Milano subito protagonista in avvio, il muro biancorosso rende difficile ogni conclusione, la schiacciata di Tarczewski certifica la prima mini fuga della gara, 6-0. L’esperienza di Datome e Melli danno spinta al break dei padroni di casa, Brescia resta a secco per oltre 5 minuti, un mezzo miracolo di Della Valle sblocca gli ospiti, 9-2. Poi ancora Della Valle per il morbido appoggio del -2, 9-7. La truppa di coach Magro resta in corsa grazie agli acuti di Gabriel e Mitrou-Long, 15-12 alla prima sirena. L’energia di Bentil è essenziale per l’Olimpia che cerca di tenere lontani gli ospiti, un’incursione di Shields regala il massimo vantaggio agli uomini di coach Messina, 25-16. Torna a mordere nella propria metà campo Milano, il jumper di Datome regala il primo margine in doppia cifra, 27-16. Non molla la Germani che rientra subito in corsa, Mitrou-Long chiude il 10-0 biancorosso con due bombe filate, 27-22. Recupero bresciano che continua, Della Valle continua a far male impattando a quota 27 dopo un perentorio 11-0. Prova la nuova spallata Tarcewski ma è sempre parità all’intervallo 32-32. Dopo la pausa lunga coach Messina gioca subito la carta Alviti, restano bagnate le polveri dal perimetro di Milano che fatica a ritrovare ritmo in attacco, un lay-up di Petrucelli sancisce il primo sorpasso del match. Alviti rianima le percentuali dall’arco dei padroni di casa che si aggrappano ad un Melli eroico in area colorata, 39-36 firmato dalla penetrazione di Bentil. La mossa Alviti paga ancora dividendi, la pericolosità dell’ex triestino apre l’area bresciana dove Tarczewski torna ad imperversare, 45-40. Lotta con ferocia la Leonessa che regge sfruttando l’esperienza di Burns e la verve di Laquintana, il blitz di Moore vale pareggio e sorpasso, 47-48. Milano scollina avanti alla penultima sirena affidandosi a Bentil e Datome, 52-49. Sale ulteriormente di intensità la sfida in apertura di ultimo quarto, Ricci si batte su entrambi i lati del campo, l’ex Virtus Bologna spara il missile del più 7, 60-53. Si sveglia anche un sin li impalpabile Grant, la Germani ha cuore ed orgoglio per restare in scia, 62-57 al 37’. Cobbins si divora il meno 3, Ricci punisce con la bomba che da lo slancio all’AX. 67-60 dopo un’altra zampata dell’ala azzurra. L’acuto vincente è di Melli, schiacciata volante per l’ex Pelicans, Brescia stavolta finisce il carburante, 76-62 il finale.

MILANO Bentil e Ricci 14, Datome 11 BRESCIA Della Valle 17, Mitrou-Long 13, Moore 11

VARESE-NAPOLI 89-98 DTS

—   Con un Rich da 31 punti (7/13 da 2 e 4/7 da 3) e la consistenza sotto le plance di uno Zerini da doppia doppia (6/6 al tiro, 16 punti e 10 rimbalzi) e di un buon McDuffie (20 di valutazione), Napoli scatta nel supplementare e conquista la sua quinta vittoria di fila, vanificando il tentativo di recupero di una Varese che, nell’ultimo quarto rientra dal -14 del 30’, ma poi sbaglia troppo dalla lunetta (20/34 ai tiri liberi, 59%) e getta al vento l’occasione di rialzarsi da una classifica sempre più deficitaria. La cronaca dice che se la Gevi parte con due contropiedi di fila (0-5 al 1’30”), un breve momento di efficacia del nuovo play biancorosso Keene permette il primo vantaggio interno (+6 17-11 al 4’10”). È però Rich che, in doppia cifra già al 7’, propizia un parziale esterno di 13-0 che porta al + 9 esterno (19-28 all’8’30”). In avvio di secondo quarto, anche Lombardi e Zerini bucano dall’arco l’inefficace difesa di un’Openjobmetis che costringe Vertemati a un time out (31-39 al 13’19”). Non serve perché, tra forzature offensive ed evidenti lacune difensive, Varese subisce in ogni situazione di gioco il quintetto partenopeo che vola a +19 (37-56 al 18’30”). La conseguenza è che Gentile e compagni vanno negli spogliatoi per l’intervallo lungo tra qualche fischio di una Masnago delusa. Dopo 20 minuti di pesante difficoltà, il quintetto di casa prova a rialzare la testa ma tra il 22° e il 23° minuto l’espulsione per proteste di un Gentile alla peggior prova stagionale (per lui 13 minuti con 1/8 da 2 e 0/2 da 3) e, nell’azione successiva, il tecnico alla panchina contro Vertemati sembrano bloccare ogni ambizione di recupero (62-76 al 30’). Non è così: nonostante uno Zerini che si valere da sotto ma anche da fuori (terza tripla al 33’), Varese ci riprova e con la pressione difensiva di De Nicolao cambia la partita: una tripla di Jones, i tiri liberi di Kell dopo tecnico a Parks e un tap in con schiacciata di Egbunu la fanno arrivare a -1 al 37’06” (78-79). Il finale dei tempi regolamentari è al cardiopalma: Napoli abbassa le medie, l’Openjobmetis ha due volte la palla del sorpasso ma Beane e Jones falliscono dall’arco. Se McDuffie è implacabile dalla lunetta, Egbunu non segna il primo tiro libero dopo un antisportivo a Zerini (79-81). Anche Kell fa 1/2 dalla linea della carità (16/27 ai tiri liberi per l’Openjobmetis al 40’) ma il solito Egbunu riporta in vantaggio Varese (82-81). Sul fronte opposto Marini segna due tiri liberi, poi a 11” dalla sirena Egbunu è di nuovo in lunetta: ne realizza uno solo (83-83). Mancano 4”, la palla va Rich che trova il ferro e il tap in di McDuffie arriva a tempo scaduto. In avvio di supplementare, Vertemati perde Beane per un crampo e poi De Nicolao al quinto fallo. Napoli fa un break di 7-0 (83-90 al 42’50”), Keene si fa stoppare da Marini e la Gevi può consolidarsi al terzo posto in classifica.

VARESE Egbunu 23, Beane 18, Kell 16 NAPOLI Rich 31, Zerini 16, McDuffie 13

TRENTO-TORTONA 85-80 DTS

—   Serve un tempo supplementare alla Dolomiti Energia Trentino per superare la Bertram Derthona Tortona 85-80: i bianconeri salgono a 14 punti in classifica, confermandosi nelle posizioni di vertice della Serie A, e lo fanno dopo 45’ di intensa battaglia sportiva alla BLM Group Arena. Decisivi i 24 punti di un ispirato Diego Flaccadori (anche otto rimbalzi per il play azzurro) e un inusuale 3/3 in lunetta di Williams (uomo da 18/54 in stagione entrando nella partita) a 20” dalla fine dell’overtime. Per la Bertram, che vince la lotta a rimbalzo 46-39 e che distribuisce 25 assist contro i 9 dei trentini, è la quarta sconfitta consecutiva in trasferta: determinanti le 20 palle perse dei piemontesi. Dopo il tentativo di fuga dell’Aquila nel secondo quarto (44-34 all’intervallo lungo), Tortona si rifà sotto grazie ai canestri di JP Macura e soprattutto di Ariel Filloy (20 punti e 6/9 da tre): è proprio una prodezza dall’arco dell’italo-argentino a pareggiare il match a quota 76 e trascinarlo nel tempo supplementare. A quel punto la solidità di Wesley Saunders (17 punti) e i tiri liberi di Williams fanno pendere l’ago della bilancia dalla parte dei trentini.

TRENTO Flaccadori 24, Saunders 17, Reynolds 14 TORTONA Filloy 20, Macura 16, Daum 14

CREMONA-VIRTUS BOLOGNA 75-87

—   Record di punti in carriera di Alibegovic (25) e la Segafredo Bologna passa a Cremona contro un’avversaria più che incerottata. Senza Poeta, Spagnolo e Miller infortunati (e con Harris irritante: 1/13 al tiro) i padroni di casa non affondano e nulla possono contro una Virtus mai davvero in difficoltà. Quinta vittoria di fila in campionato per Belinelli e compagni, che godono anche di una rotazione più lunga nonostante l’assenza di Mannion, Abass, Udoh e Hervey. Pronti via e Virtus avanti 8-0. La Vanoli fa fatica, 7 palle perse in 10’, costretta agli straordinari causa rotazione di appena sette giocatori (otto con il 17enne Gallo). I ragazzi di coach Galbiati però restano a galla grazie all’energia di Sanogo, 8 punti nel 1° quarto che si chiude 15-22. I lombardi si portano sul -2 grazie alla tripla di Pecchia e coach Scariolo è costretto al time out. Virtus di nuovo avanti (30-39) con parziale 9-2 firmato Jaiteh-Belinelli. Cremona non molla: Cournooh è pura dinamite ed è grazie a lui che il primo tempo si chiude 41-43. Ripresa con la Vanoli subito avanti grazie a Tinkle dall’arco, ma dura poco. Alibegovic e Teodosic spengono la rimonta con due triple pesanti mentre Weems (12 punti ma anche 8 assist) e Jaiteh hanno vita facile con la difesa cremonese per il 50-63 Segafredo. Il Palaradi si accende per la tripla del giovanissimo Gallo e il 3° quarto si chiude 60-70. Virtus a secco nei primi 90’’ dell’ultimo periodo: Cremona, con Pecchia protagonista, si riporta sotto di 5. Ancora una volta però è Alibegovic a respingere al mittente gli avversari, colpendo dall’arco e poi in schiacciata. In un attimo la Virtus (bene Pajola, 9 assist) si riporta avanti di 13 e aggiorna il massimo vantaggio (67-81) mentre i padroni di casa, pur senza affondare, non ne hanno più.

CREMONA Tinkle 21, Pecchia 16, Cournooh 14 BOLOGNA Alibegovic 25, Belinelli 15, Jaiteh 12

REGGIO EMILIA-BRINDISI 72-56

—   Reggio Emilia torna alla vittoria in campionato e condanna Brindisi alla quarta sconfitta consecutiva. La squadra di Caja rompe l’equilibrio della gara con un terzo periodo magistrale (25-9) e con una grande prova corale, in cui spiccano le performance del solito Cinciarini (10 assist) e dei lunghi Hopkins e Diouf, perfetti nella staffetta che ha limitato notevolmente Nick Perkins, comunque l’ultimo ad arrendersi dei suoi. Senza capitan Candi, ai box per una distorsione alla caviglia sinistra, coach Caja sceglie il quintetto composto da Cinciarini, Thompson, Olisevicius, Johnson e Hopkins mentre Vitucci risponde con Josh Perkins, Clark, Chappell, Adrian e Nick Perkins. Parte meglio Reggio che chiude il primo quarto avanti (18-16) con Cinciarini (4 assist) ad ispirare le azioni d’attacco dei suoi. La reazione di Brindisi è affidata a Clark e Gaspardo, ma la Unahotels riesce a resistere grazie alle fiammate di Olisevicius che chiude a quota 10 punti il primo tempo (33-31). Al rientro dagli spogliatoi gli emiliani stringono le viti in difesa e piazzano un break devastante di 25-9 che li porta fino al massimo vantaggio (58-40 al 30’) con Thompson grande protagonista. La squadra di Vitucci prova a recuperare con Zanelli (58-45 al 31’), ma l’inerzia è completamente nelle mani dei padroni di casa che riescono ad amministrare e con la tripla di Hopkins a 4’40” dalla sirena chiudono il discorso volando sul +22 (67-45). Da verificare le condizioni di Baldi Rossi, uscito per un problema al ginocchio destro a metà del secondo quarto.

REGGIO EMILIA Olisevicius 16, Hopkins 13, Thompson 10 BRINDISI N. Perkins 11, Clark 10, Zanelli 8

VENEZIA-SASSARI 70-76

—   L’Umana crolla nell’ultimo quarto (70-76), Sassari piazza il 18-2 decisivo (da 60-52 a 62-70), sospinta da Robinson e Logan. Ventesima sfida negli ultimi tre anni, De Raffaele deve rinunciare ancora a Daye (schiena dolorante), presenza numero 200 con la Reyer per Bruno Cerella, Bucchi porta in panchina Stefano Gentile, fuori Battle nella rotazione degli stranieri. Avvio nel segno di Robinson (7 punti, 7-11), Brooks pimpante e Mekowulu con due falli dopo 4’58” con Bucchi costretto a inserire Diop. Partita che viaggia a strappi, Umana che trova l’ispirazione nelle triple di Bramos (14-14), ma Sassari scappa di nuovo (14-19). Robinson vola già in doppia cifra, Diop a tre falli, sorpasso (23-22) di Phillip. La sagra delle triple prosegue con Bendzius, poi Stone (7 punti) e Watt riportano avanti la Reyer (27-25). Venezia serra le maglie in difesa, Brooks e Vitali colpiscono dall’arco (35-27), vantaggio che resta invariato alla seconda sirena (44-36). Sassari “mangia” quasi tutto il vantaggio in 1’13” (44-42) con il 3+1 di Bendzius e il contropiede di Kruslin, Venezia risponde (51-42) con Brooks che vince il duello con Bendzius. Prima Tonut e poi Sanders limitano Robinson, Watt è impeccabile dalla lunetta (55-44), Bucchi si ritrova con Burnell e Mekowulu con 3 falli, Robinson riporta a galla il Banco (57-50), che però incassa il canestro di Phillip sulla sirena (59-50). Difese più ferree nell’ultimo quarto, Sassari ha la prima fiammata (60-56), riportandosi a -2 (62-60), sorpasso Logan (62-63), l’Umana si dissolve, incassa un parziale devastante (2-18), il Banco decolla (62-70), la palla persa in contropiede da Tonut chiude la sfida sul -5 (67-72) a 28” dalla fine.

VENEZIA Watt 18, Brooks 12, Stone 7, Bramos 7, Tonut 7 SASSARI Robinson 20, Bendzius 14, Logan 12

Fonte: https://www.gazzetta.it/Basket/SerieA/12-12-2021/basket-serie-a-milano-imbattuta-brescia-ko-napoli-sono-cinque-fila-430425766104.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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