Milano è un bunker e fa 10 su 10. Brivido Virtus: Sassari cade al supplementare

Milano è un bunker e fa 10 su 10. Brivido Virtus: Sassari cade al supplementare

La decima giornata si è aperta sabato con l’anticipo vinto da Brescia su Venezia 80-69. Oggi sette partite.

BRINDISI-MILANO 53-79

Milano mantiene immacolato il ruolino di marcia in campionato (10/10) battendo Brindisi grazie ad una prova di forza clamorosa nel secondo tempo, un Hall in grande serata e tenendo gli avversari in attacco a quota 53. Sono i padroni di casa ad impattare con grande energia prendendo in mano le redini della gara (6’, 12-4) con un 4/5 da tre punti perentorio. Per l’AX c’è solo uno 0/5 dall’arco e 2 palle perse in 6’. La Happy Casa accelera ancora sempre da tre punti con Chappel davanti ad un’Olimpia che dimostra di soffrire la difesa brindisina. Rodriguez dall’arco, prova far partire la reazione dei suoi prima del nuovo break (6-0) che premia gli uomini di Vitucci con il nuovo massimo vantaggio (10’, 21-9). Nel secondo quarto arrivano segnali di ripresa da parte dell’Olimpia che riesce a portare lo svantaggio ad un solo possesso (15’, 23-21) con due tiri consecutivi dai 6.75 di Hall e un parziale aperto di 8-0. Brindisi scompare in attacco restando a secco per più di 6’. Il trend negativo è da riconoscere al volume della difesa milanese completamente differente da quello del primo quarto. Si arriva all’intervallo lungo sul punteggio in parità a quota 27. Al rientro in campo Milano difende ancora meglio e martella da tre punti: le triple di Shields, Hall e Delaney aggiornano il massimo vantaggio (26’, 35-42) davanti alla brutta copia di Brindisi, incapace di trovare la via del canestro con soluzioni ad alta percentuale e facendo disastri anche dalla lunetta. Milano vola sul +12 (28’, 35-47) sfruttando la fisicità del nuovo arrivato Bentil. L’orgoglio di Brindisi ha il nome di Chappel che si danna in ogni modo per ricucire il divario. L’Olimpia prova la fuga con il tiro da tre punti di Ricci (32’, 40-52) subito pareggiato da quello di Udom. Nel momento più delicato della partita è Rodriguez a salire in cattedra regalando il +14 (44-58) e assist in quantità industriale per i suoi compagni. Brindisi è in deficit di energia e idee. Nick Perkins non riesce a pungere come al solito sotto canestro. Il + 19 di Shields (36’, 63-44) è la tripla che chiude di fatto la partita, prima del +28 (51-79).

BRINDISI: Chappel 13, Gaspardo, Adrian 9.

MILANO: Hall 16, Delaney 13, Bentil 10.

VIRTUS-SASSARI 102-100 DTS

Si spegne sul ferro la tripla di Logan che potrebbe dare a Sassari il successo al supplementare alla Segafredo Arena. Arriva quindi la sesta sconfitta in fila per i sardi, ai quali non basta il 18/37 da tre, e festeggia la Virtus azzoppata che nel corso della partita perde per infortunio Hervey, Pajola e Cordinier. La differenza, nel prolungamento lo fanno cinque punti di Teodosic mentre agli ospiti non bastano l’ottimo debutto di Robinson (21) e un Bendzius micidiale (25). Passano appena 19” e per la Virtus c’è l’ennesima tegola di questo sfortunato avvio di stagione: Hervey infatti si ferma per un problema al ginocchio destro che lo mette fuori partita. Gia priva di Mannion e Sampson, mentre Sassari non ha Gentile, la Segafredo si trova con la coperta corta sotto canestro mentre gli ospiti cominciano con grandi percentuali da tre (5/9 nel primo quarto). Bendzius e l’ottimo impatto di Chessa dalla panchina fanno 17-21, mentre a dettare il ritmo c’è Robinson (17 punti nel primo tempo) . I bolognesi si sciolgono nel secondo quarto, alzando l’intensità difensiva e trovando le giocate di Weems per l’allungo (41-34) mentre Teodosic arriva a 400 assist in maglia bianconera con il passaggio vincente per il solido Jaiteh. La Segafredo sembra poter prendere in mano la partita, ma Robinson è di altro parere e battendo a ripetizione il mastino Pajola guida il parziale che ribalta i giochi con la tripla di Chessa per il 43-48. Tre triple di Kruslin in avvio di ripresa lanciano gli ospiti sul 61-68, mentre la Virtus domina a rimbalzo (50-32 alla fine) ma non concretizza la superiorità. A un paio di secondi dal termine del terzo quarto anche Pajola accusa un infortunio alla caviglia destra, ma il gran finale di Belinelli porta i bolognesi al comando all’ultima pausa (71-69). L’ex Spurs sale in cattedra ed è lui a lanciare la Virtus sull’88-83 ma i padroni di casa, che perdono anche Cordinier (i sardi hanno Kruslin e Mekowulu fuori per falli), non riescono a chiuderla e, prima Bendzius poi due liberi di Logan a -10”, regalano a Sassari il supplementare perché Teodosic sbaglia poi la tripla della vittoria (89-89). Il serbo diventa protagonista nel prolungamento segnando sette punti per il vantaggio 102-98 nell’ultimo minuto. Burnell segna il suo unico canestro per il -2, ma poi le triple di Devecchi e Logan si stampano sul ferro e la Segafredo resta seconda da sola alle spalle di Milano.

VIRTUS: Weems 19, Belinelli 16, Jaiteh e Teodosic 15.

SASSARI: Bendzius 25, Robinson 21, Logan 17.

TRIESTE-TRENTO 70-69

Sulla sirena, al termine di un match molto equilibrato, Trieste supera Trento e riprende il suo cammino in campionato cancellando le ultime sconfitte con Varese e Venezia. La Dolomiti Energia mastica amaro perchè, a 12 secondi dalla fine, una tripla di Bradford l’aveva quasi mandata in paradiso. Una brutta palla persa e il canestro in extremis di Grazulis interrompono la striscia positiva della formazione di Molin. Massimo vantaggio Trieste sul 28-21 poi la formazione di Molin ricuce e chiude il primo tempo sotto 32-29. Delia e Grazulis trascinano l’Allianz al 38-31 di metà terzo quarto, nuova reazione Dolomiti che annulla nuovamente lo svantaggio e con Bradford, al 29’ torna avanti 43-44. Il due più uno di Deangeli firma il 48-46 di fine terzo quarto, lo sprazzo di Lever in apertura del quarto porta il risultato sul 55-48. Trieste prova a gestire sul 59-56, Bradford pareggia a quota 63 con 2’ sul cronometro e sorpassa sul 65-66 a 1’30” dalla fine. Sbaglia Flaccadori, forza Fernandez dalla lunga ed è time-out Molin con 35” da giocare. Attacco farraginoso Dolomiti ma Bradford si inventa una tripla di tabella alla fine dei 24” di possesso per il 65-69. Time-out Ciani, l’Allianz risponde con la tripla di tabella di Banks e 9 secondi sul cronometro. Sciocchezza Trento e palla persa sulla rimessa, ultimi quattro secondi per i padroni di casa ed è Grazulis, sulla sirena, a siglare la vittoria.

TRIESTE: Banks 19, Grazulis 13, Konate 9.

TRENTO: Williams 15, Bradford 12, Saunders 12.

TREVISO-REGGIO EMILIA 86-76

Torna alla vittoria Treviso, che fatica per oltre tre quarti contro l’ottima Reggio Emilia, cui non basta la prestazione super di Hopkins (25 punti con 4/5 da tre e 8 rimbalzi). I veneti vivono una giornata difficile per molti dei propri pilastri (Sims, Sokolowski, Dimsa), ma emergono grazie al carisma dei due playmaker e alla precisione di Bortolani (5/3 da tre). L’avvio degli ospiti prende alla sprovvista i trevigiani: Hopkins segna subito 7 punti e trascina i suoi sul 4-11. La squadra di coach Caja è superiore in entrambi i lati del campo e ci vuole qualche minuto perché i veneti prendano le misure, chiudendo la difesa e attaccando con maggior precisione: la parità a quota 13 arriva dopo quasi 8’30” e una tripla di Bortolani vale il 16-13 al 10’. Una volta acquisito il vantaggio, Treviso spinge con Imbrò e Sims fino al +8, ma Reggio non molla: è ancora Hopkins a guidare i suoi nella rimonta, segnando anche la tripla del sorpasso (28-29 al 16’). Treviso ritrova il vantaggio solo sulla sirena del primo tempo, con una tripla di Russell (38-37), ma a dominare è sempre l’equilibrio tra i due team, anche a inizio ripresa. A metà terzo quarto Reggio Emilia cerca l’allungo (43-48), però Treviso è brava a ricucire, trovando il vantaggio al 30’ con una tripla di Akele (54-51). Ormai il finale punto a punto sembra scontato, invece i trevigiani nei 5’ conclusivi cambiano marcia: tre triple di fila (Dimsa-Bortolani-Jones) portano il punteggio sul 79-70 al 38’ ed è il colpo del k.o. Treviso: Bortolani 20, Imbrò 15, Russell 14 Reggio Emilia: Hopkins 25, Candi 14, Olisevicius 10

PESARO-VARESE 94–75

Seconda vittoria consecutiva per la Carpegna Prosciutto, che doma una Varese non troppo incisiva e arruffona. Pesaro ha conosciuto il vero Larson, Mvp, ha vinto di squadra (cinque gli uomini in doppia cifra) nonostante si sia ritrovata senza Delfino dall’8’ e per tutto il match, per un taglio a un occhio rimediato in uno fortuito. Non entrano in quintetto nè Lamb né Keene, le due novità. Moretti è nei cinque per un Larson non al meglio, è 0-4 al 3’, al 7’ è 16-11 con un break di 10-2 per la Vuelle. Larson trova i liberi del 35-26 al 9’. Pesaro è aggressiva in difesa e guadagna il più 10 sul 29-19 del 13’. Keene ricuce con le triple, la zona della Openjobmetis contribuisce a ricucire. E’ 29-27 al 14’e 46-29 al 18’, Pesaro ha in mano il pallino e per Larson è la classica partita dell’ex. E’ il play a fare la voce grossa, assieme a Tyrique Jones (che ottiene una doppia doppia). Anche a rimbalzo è superiore la squadra di casa, mentre Varese è più precisa da tre che da due punti. I ragazzi di Vertemati sono decisi al rientro dagli spogliatoi (56-44 al 22’), Pesaro ringrazia Demetrio, alla sua miglior prova con la Vuelle e al suo high stagionale di punti. La squadra locale continua a spingere, il pubblico la sostiene e apprezza. E’ 65-46 al 25’, il match sembra indirizzato anche se Varese non alza bandiera bianca. Al 26’ c’è il primo canestro di Lamb, una sospensione dalla media, ma gli ospiti si avvicinano con il massimo sforzo: 67-56 al 28’. Il terzo è il parziale di Lamb, che infila 9 punti e manda i suoi al terzo riposo avanti di 17 (76-59). Kell è l’ultimo ad arrendersi, altro lampo di Varese per il 78-65 del 33’. Il tempo gioca per Pesaro, più solida, compatta e affamata. Al 38’ è 88-70 con il trepunti dell’altro ex, Tambone, è un tripudio. Lo scontro diretto va alla Carpegna Prosciutto, che aggancia la Openjobmetis in classifica e mostra una nuova, bella identità. Pesaro: Larson 23, T.Jones 16, Lamb e Demetrio 13. Varese: Kell 20, J.Jones 18, Keene 11.

NAPOLI-CREMONA 91-88

Quarta vittoria consecutiva, quinta nelle ultime sei, per la GeVi Napoli, che regola Cremona al termine di un’estenuante tira e molla e si candida per un posto alle prossime Final Eight di Coppa Italia. Parte a razzo la GeVi, che sull’inedito asse Rich-Lombardi fa 10-2 in meno di 3’. Cremona affida ad Harris le sue prime reazioni, ma la fisicità di Napoli paga sia in difesa che in attacco e i padroni di casa restano in controllo fino al 17-10, prima di subire il ritorno della Vanoli griffato da Cournooh (23-21). Sulla stessa frequenza il secondo quarto, i locali si esaltano subito grazie all’impatto di Velicka (11 punti parziali) e toccano il +12 massimo vantaggio al 16’ con il primo canestro azzurro dell’esordiente Lynch (40-28), ma gli ospiti si rifanno sotto anche questa volta e con Pecchia ricuciono fino al 49-45 di metà gara. Napoli prova a riprendersela in avvio di ripresa, Parks e Zerini la riportano nuovamente al +11 del 26’ (65-54), Cremona però rimonta anche stavolta, con un veemente 9-0 ispirato da Pecchia e Tinkle che vale il 65-63 del 29’. È ancora Harris, in avvio di ultimo quarto, a centrare dalla lunga il canestro che vale il primo vantaggio Vanoli della partita (67-68), ed è sempre lui a 7’23 ad infilare la tripla del 69-73 che costringe Sacripanti al time out. Quando si riprende, Zerini e Uglietti ristabiliscono la parità in meno di 30”, Velicka realizza dall’arco il controsorpasso (76-75) e Parks concretizza un gioco da 3 punti che chiude un 10-2 napoletano ma la Vanoli rientra ancora e a 2’55 è ancora lì (82-82) con un gran canestro di Spagnolo. La GeVi prova l’ennesima fuga con un 7-0 chiuso da Velicka ma la chiude solo a 12” con due liberi di Pargo. Napoli: Parks 18, Rich e Velicka 17 Cremona: Pecchia 19, Harris 17, Tinkle 16.

TORTONA-FORTITUDO BOLOGNA 74-64

Tortona mantiene l’ossimoro della regolarità nell’alternare una vittoria a una sconfitta, superando la Fortitudo che regge un tempo e mezzo e poi resta in cerca di identità, ancora senza vittorie esterne e problemi di classifica, però con ottimi segnali dal debutto di Feldeine (18 punti). Un primo quarto con buona circolazione di palla da ambo le squadre e buon ritmo. Costante parità per metà periodo, Charalampopoulos in tripla prova l’allungo al +5 al 5’, ma Tortona si riavvicina subito e da lì in poi la gara riprende il copione di vantaggi minimi e varie parità, fino al 19-17 finale. Bologna male al tiro da 3, 2/10 al 10’. Mascolo, reduce dalla sua prima convocazione in Nazionale, segna due canestri in fotocopia al 13’ per il 23-23 in risposta Feldeine, che poi va in tripla. Gioco molto ragionato da ambo le squadre, ma con meno precisione. Pausa lunga sul 33-33. Stesso copione in avvio secondo tempo, al 23’ si sono già rincorse due parità, Groselle al terzo fallo manda in lunetta un preciso Macura (24 punti) per il 39-37 e lo stesso biondo americano dà il ministrappo del 42-37 al 24’. A Martino non basta il time out per una Fortitudo che si sente sfuggire la gara. Macura e Feldeine si accendono e marcano prima da 2 e poi da 3 entrambi. Sempre attorno alla parità, finché Filloy a fine periodo conquista tre preziosi liberi, sul quarto fallo di Borra, poi segna ancora da 2 e il Derthona chiude sul 59-48 che spacca la partita. Ultimo quarto senza sussulti, con Tortona a gestire un vantaggio di 12 punti, eroso per metà fino al 37’, ma Macura ritorna in campo e ristabilisce le distanze fino al 74-64 finale. Tortona: Macura 24, Daum 14, Sanders 10 F. Bologna: Feldeine 18, Groselle e Aradori 11

Fonte: https://www.gazzetta.it/Basket/SerieA/05-12-2021/basket-risultati-commenti-10a-giornata-lba-430306106612.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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