Milano doma la Fortitudo con Datome e Melli e resta in vetta

Milano doma la Fortitudo con Datome e Melli e resta in vetta

Tiene la testa della classifica l’AX Milano che doma la Fortitudo Bologna, 74-64. Ci provano con coraggio gli ospiti, con Frazier, Benzing e Procida in evidenza, che reggono sino al terzo periodo, Datome prima, Bentil e la gran difesa di Melli poi, dilatano il margine biancorosso nell’ultima frazione.

MILANO-FORTITUDO 74-64

—   Palle perse, errori e forzature, inizio non proprio scoppiettante del match con Frazier che sblocca l’impasse, 0-2. Una botta al ginocchio mette fuori causa Kell nei padroni di casa, entra Daniels che con Datome sigilla le triple del sorpasso, 6-4. Scappa via l’AX sempre con Daniels in evidenza, Bentil per il più 7 biancorosso, 11-4. Cambia lo spartito coach Martino, che da spazio a Borra, immediato l’impatto del centro biancoblù, Benzing è l’arma in più nell’attacco ospite, 11-9. Letteralmente scatenato il tedesco che è sostanzialmente immarcabile dalla difesa milanese, è sorpasso Kigili ed immediato il timeout di Messina, 11-14. L’ex di turno Baldasso risveglia l’attacco dell’Olimpia, colpisce anche Alviti ma la F scudata regge al comando alla prima sirena grazie anche all’impatto di Durham e Procida, 19-23. AX che cerca di rimettersi in corsa sfruttando la potenza di Tarczewski e un Alviti ancora rovente, sorpasso Olimpia dopo l’incursione di Baldasso, 26-25. Non mollano i bolognesi che sfruttano le doti atletiche di Procida, splendida schiacciata volante dell’ex canturino e nuovo sorpasso, 29-31. Gara ancora ampiamente senza un padrone, Alviti si rende utile anche in cabina di regia, Biligha e Datome a segno ed è Milano a mettere il naso avanti, 34-31. Frazier è il protagonista prima dell’intervallo, l’AX ha un solo punto di vantaggio alla pausa lunga, 37-36.

La ripresa si apre con il terzo fallo di Benzing in un avvio assai simile a quello di inizio gara, Bentil accende la luce dopo due minuti di blackout di entrambe le squadre, 43-36 dopo sei punti consecutivi del ghanese. Spallata biancorossa che prosegue con Melli che penetra nella difesa biancoblù, primo margine in doppia cifra della gara dopo il 2+1 del reggiano, 46-36. Frazier interrompe la grande sete di Bologna, Fortitudo ancora in corsa alla penultima sirena nonostante il mancato contributo di Groselle ed Aradori, 57-49. Si accende proprio il veterano biancoblù in apertura di ultima frazione, cinque punti consecutivi, Hall ed Alviti dal perimetro tengono a distanza i felsinei, 67-54. Buono anche il lavoro della coppia Bentil-Biligha che di forza producono rimbalzi e recuperi, AX che vede la linea del traguardo dopo la schiacciata dell’ex veneziano, 69-54. Prova con orgoglio a rientrare la Kigili con Durham e Frazier ma è tardi, Milano gestisce con tranquillità e chiude i giochi con Melli che mura gli ultimi assalti della truppa di Martino, 74-64 il finale.

AX MILANO: Datome 15, Alviti e Bentil 10.

KIGILI BOLOGNA: Frazier 22, Benzing 15, Procida 12.

DERTHONA-REGGIO EMILIA 93-98 DTS

—   Derthona getta via l’occasione di cogliere il sesto successo nelle ultime sette gare, mangiandosi un vantaggio di 14 punti in meno di 3 minuti e finendo per cedere all’overtime a una volitiva e più attenta Reggio Emilia per 93-98. Decisive le troppe palle perse e, a gioco lungo, la minore lucidità realizzativa, ma la partita è cambiata in un amen quando pareva ormai indirizzata. Ritmi blandi in avvio, pessime percentuali al tiro, sul 12-16. Strautnis entra all’11’ e fa subito la tripla del 12-19, ma Macura ottiene tre liberi e li segna, per il -4. Ci pensa il pivot Severini, ormai rinomato da 3, a portare Tortona a -1 al 13’. Cinciarini, ispiratore dei suoi, allunga fino al +6 a 2’ dalla pausa con due triple, con un Derthona che concede troppi tiri liberi fino al 36-42. Tortona con raziocinio inizia a erodere punti nei primi 2’ del secondo tempo, per una gara che diventa punto a punto. Al 24’ una gran giocata di Macura procura il gioco da tre punti del nuovo sorpasso e poi lo stesso esterno spara dall’angolo il 47-45. Reggio però resta a galla con azioni non limpidissime ma efficaci, spesso da recuperi. Filloy costretto a uscire per una botta al volto, Tortona al 50% da 3 completa un quarto da 30 punti in cui doppia gli avversari, a 15. Tre falli su leggerezze bianconere nel primo minuto dell’ultimo quarto riportano Reggio a -5, ma Macura rimedia subito con la tripla del +8, si arriva al +14 del 77-63 , ma i bianconeri con troppe palle perse in attacco si espongono al contropiede, come quella persa da Daum sul possesso a 18’’ dalla fine che apre a Strautnis la via del canestro, con il fallo sistematico tocca a Tortona la lunetta con Wright per il +3, ma la tripla di Strautnis (22 punti) dà l’82-82 a meno di 2’’ dalla fine. Da + 14 all’overtime in meno di metà quarto. A metà supplementare Reggio arriva a +6 dopo avvio punto a punto e Tortona non rientra più.

TORTONA: Sanders 19, Macura 18, Wright 16.

REGGIO EMILIA: Strautnis e Olisevicius 22, Cinciarini 15.

VARESE-TRENTO 90-89

—   Con un incredibile parziale di 19-9 negli ultimi 4’29”, condotta da un Keene infermabile nell’ultimo quarto e mandando cinque giocatori in doppia cifra, Varese conquista la sua terza vittoria consecutiva, certificando il proprio rilancio nella versione con Roijkkers alla guida tecnica. In avvio, se la Dolomiti Energia si affida alla stazza sotto canestro di Williams, il tecnico olandese manda il piccolo Librizzi (1.81, classe 2002) sulle tracce di Reynolds (15-9 al 6’). Intanto Flaccadori rimette in sesto l’attacco trentino, ma una fiammata firmata da Caruso, che svetta a rimbalzo, e capitan Ferrero, che brucia la retina con tre triple consecutive, portano l’Openjobmetis al vantaggio in doppia cifra subito dopo il primo intervallo breve (29-18 all’11’). Tocca a Saunders rimettere sotto con un 9-0 il quintetto di Molin (32-31 al 14’30”), che poi con Bradford sale sul + 5 al 19’27” (36-41). Dopo aver subito un parziale di 23-10 nel secondo quarto, la squadra di casa ha il merito di non scomporsi e con Keene ora efficace dall’arco si riporta avanti (62-58 al 26’30”). Non basta, perché Reynolds diventa protagonista e, in un attimo, Trento si porta sul +8 (71-80 al 35’31”), sfruttando anche i problemi fisici di Beane, limitato a 14 minuti. Sembra l’allungo decisivo, ma la Dolomiti Energia deve fare i conti con l’orgoglio della “nuova” Openjobmetis che si rialza per l’ennesima volta (85-87 al 39’ con la prima tripla di Reyes). È poi Keene che sfrutta una splendida rimessa disegnata da Roijakkers (da highlight) per bruciare la retina da tre e regalare il +1 a Varese (88-87 al 39’35”). Trento sbaglia, ma recupera il rimbalzo e va segno con Saunders (88-89). Mancano 4 secondi e 3 centesimi: sul tiro di Keene, lo stesso Saunders commette fallo. Il folletto Usa segna due volte su tre dalla lunetta e Masnago esulta.

VARESE: Keene 23, Vene 12, Sorokas 11.

TRENTO: Reynolds 26, Flaccadori 19, Williams 17.

PESARO-TREVISO 105–108

—   Capolavoro di Treviso. La Carpegna Prosciutto cade per la terza volta consecutiva, la Nutribullet espugna la Vitrifrigo Arena al ritorno in campo dopo il Covid giocando in sei (cinque vanno in doppia cifra e il sesto si ferma a 8). Gli applausi sono tutti per i veneti, che si aggiudicano uno scontro diretto dopo un tempo supplementare. Pesaro prende sottogamba il match e un buon Lamb, al suo high in Italia, non sbaglia. Tatticamente la Vuelle non svolta e la difesa continua a essere un handicap. La squadra di Menetti si è presentata con sei senior e due giovani, quattro titolari (Sims, Russell, Akele e Dimsa) sono rimasti a casa perché negativi al Covid ma ancora privi dell’idoneità agonistica. Gli unici professionisti utilizzabili sono Imbro, Bortolani, Chillo, Jurkatamm, Jones e Sokolowski, con quest’ultimo al rientro dall’infortunio a un polpaccio. Treviso era partita in giornata per Pesaro, la Vuelle ha Jones e Moretti non al meglio, idem Lamb mentre Sanford ha saltato diversi allenamenti per un viaggio in Francia per assistere alla nascita della figlia. Al 2’ è 3-7, è Treviso la squadra più reattiva, nonostante non si sia quasi mai allenata insieme negli ultimi tempi. Pesaro ha poca energia (8-13 al 5’), gli ospiti guidano con autorità (11-23 all’8’). Zanotti piazza due triple preziose ma i biancoblù conducono senza problemi con Aaron Jones in grande spolvero. Treviso, con Imbrò, è perfetta (22-35 al 23’) e si mette a zona, la difesa locale non funziona. Jurkatamm punisce, Lamb risponde. Camara firma il 35-39 del 16’ (break interno di 12-4), Pesaro cresce in difesa. Lamb pareggia dai 6,75 (40-40) al 17’, il match diventa punto a punto e i veneti puniscono ogni disattenzione. All’intervallo lungo la Nutribullet con l’aiuto di Sokolowski comanda 43-47. La Carpegna Prosciutto può fare meglio e resta vicina con i tiri pesanti. Pesaro esce spenta dagli spogliatoi e chiude un break di 11-0 per il 43-53 del 22’. Treviso abusa del tiro da tre, la Vuelle torna a fiatare sul collo degli avversari (49-53 al 24’). Pesaro va a strappi (50-58 al 26’), Lamb è implacabile dalla lunghissima distanza (58-60), Treviso è più lesta nei finali di periodi ed è ancora in vantaggio al 30’ (67-68). La Nutribullet ingabbia Tyrique Jones, sale Larson, che segna canestri importanti (75-71 al 33’). Treviso è ancora viva, ha un cuore enorme, Aaron Jones schiaccia l’82-83 del 36’. È un match al cardiopalma (87-86 al 37’), Moretti graffia da ex (90-86). Pesaro va con il doppio play Moretti-Larson, Tyrique Jones appoggia il 92-89 del 39’. Jones stoppa Sokolowski dai 6,75, Larson sfonda a 26” dalla fine. Imbrò pareggia (92-92) a 10” dalla doccia. Lamb tira tutto sbilanciato e si va ai supplementari. Treviso ha ancora benzina: 94-102 al 43’, l’attacco pesarese si ferma. Treviso tira il fiato, la Carpegna Prosciutto tira fuori tutto quello che ha ed è 100-102 al 44’. Imbrò è straripante e segna la tripla del 100-105. Zanotti accorcia, Bortolani centra il 101-107, il 2+1 di Larson vale il 105-107. Bortolani fa 1 su 2 dalla linea, Delfino sbaglia in sottomano invece di tirare da tre. Pesaro è in confusione totale, la Nutribullet merita la vittoria e per poco non ribalta la differenza canestri. (Camilla Cataldo)

PESARO:Lamb 27, Moretti e Larson 14.TREVISO: Bortolani e Imbrò 23, A. Jones 22.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Basket/SerieA/30-01-2022/basket-serie-a-risultati-diciottesima-giornata-milano-batte-fortitudo-4301173057884.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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