Mannion, Pajola, Procida, Spagnolo e... In Serie A con vista sull’Nba

Mannion, Pajola, Procida, Spagnolo e... In Serie A con vista sull’Nba

L’Nba guarda all’Italia. Non è solo merito di Paolo Banchero, che col debutto al college con Duke ha confermato di avere le carte in regola per puntare alla prima scelta assoluta al prossimo Draft. Il nativo di Seattle promessosi all’Italia potrebbe non essere l’unico azzurro che nel 2022-23 andrà a fare compagnia a Danilo Gallinari, ultimo italiano rimasto in Nba. La Serie A infatti è tornata a produrre giovani talenti. E oltre oceano l’hanno notato. Ecco i più seguiti dagli osservatori.

I Warriors hanno conservato i diritti Nba sul figlio di Pace, sbarcato in estate alla Virtus Bologna. Il suo obiettivo è continuare a crescere, per tornare in un futuro non troppo lontano a dividere il campo col suo maestro Steph Curry. Dopo aver dovuto aspettare un mese e mezzo per il suo debutto italiano, Mannion in Serie A sta viaggiando a 8,3 punti e 5,3 assist di media nelle tre partite giocate coi campioni d’Italia. Ha 20 anni, tanto potenziale e tempo per continuare a crescere: è la condizione necessaria per tornare in Nba.

Il neo 22enne (ha compiuto gli anni martedì) mvp della Supercoppa divide il backcourt della Virtus con Mannion e da dopo l’Olimpiade ha acceso l’interesse Nba grazie agli enormi progressi. In campionato viaggia a 5,3 punti e 3,8 assist di media, ma i numeri raccontano solo una piccola parte di quello che lo rende speciale per la squadra di Sergio Scariolo: in campo Pajola sa fare tutto, ci mette la stessa difesa e energia che alle Olimpiadi l’hanno trasformato in idolo dei tifosi. Ha ancora tanti passi in avanti da fare per poter seriamente pensare ad un posto in Nba, ma il doppio impegno campionato-Eurocup sono una vetrina continua da sfruttare.

Il 19enne arrivato in estate alla Fortitudo si era dichiarato già per il Draft 2021, ma dopo un infortunio con la Nazionale che aveva compromesso i suoi provini ha preferito ritirarsi. Nelle previsioni del prossimo giugno, Procida è stabilmente a metà del secondo giro: significherebbe doversi guadagnare contratto e posto nel roster attraverso Summer League e training camp, oppure firmare un contratto two-way (a metà tra Nba e G-League) come fece Mannion. Procida piace perché è già un grande atleta e un eccellente tiratore, e soprattutto per i suoi grandi margini di crescita. Con la Fortitudo, dove l’arrivo di Martino in panchina la sua crescita non è più il primo obiettivo, viaggia a 4,7 punti di media. Ma l’Nba gli ha messo gli occhi addosso e continua a seguirlo.

Il potenziale è anche la cosa più attraente del play 18enne che si sta mettendo in luce a Cremona, dove è in prestito dal Real Madrid. Nelle sue prime 7 partite di A, Spagnolo sta viaggiando a 10,3 punti e 2,3 assist a gara, fornendo continue prove di maturità. Non è un caso che in una delle ultime trasferte a seguirlo ci fossero osservatori di Milwaukee, Cleveland, Charlotte, Philadelphia, Lakers, Miami e Memphis. Anche lui, come Procida, è pronosticato a metà secondo giro nelle simulazioni delle scelte: chi lo vuole in Nba dovrà comunque passare per il Real. Spagnolo intanto pensa a continuare a crescere.

Senza dimenticare Simone Fontecchio, che non gioca più in Italia ma che dopo l’Olimpiade è seguitissimo, tra i giovani talenti azzurri della Serie A che l’Nba segue ci sono anche Giordano Bortolani, guardia che il 2 dicembre compirà 21 anni, e il suo compagno a Treviso Nicola Akele: nelle ultime partite al Palaverde si sono visti scout di New York, Indiana, Charlotte, Oklahoma City, Cleveland e Minnesota. Non sarà più un’eccezione: il campionato italiano è tornato a mettere in vetrina giovani talenti. E l’Nba sta prendendo nota.

Fonte: https://www.gazzetta.it/basket-italiano/13-11-2021/mannion-pajola-procida-spagnolo-serie-a-con-vista-nba-4202367389182.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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