L'Olimpia Milano batte anche Treviso. Apprensione per Biligha. La Virtus tiene la scia

L'Olimpia Milano batte anche Treviso. Apprensione per Biligha. La Virtus tiene la scia

Nella nona giornata del campionato di serie A di basket è tutto facile per l’AX Milano che regola Treviso, infila la nona vittoria consecutiva, e prosegue la sua marcia in vetta alla classifica. Di Shields e Datome i canestri della fuga milanese già nel secondo quarto, Sims il migliore tra gli ospiti. Nel derby dell’Adriatico, Venezia regola Trieste. Il turno si completa con Sassari-Napoli, Virtus-Brindisi e Cremona-Pesaro

MILANO- TREVISO 85-55

Mani fredde in avvio con Milano che prova a sfruttare la potenza di Tarczewski in area colorata, è un’incursione di Russell a sbloccare Treviso, 4-2. Difesa efficace anche degli ospiti che mettono la freccia con il botto di Dimsa, il secondo fallo di Sims costringe coach Menetti a cambiare lo scacchiere. Daniels e Ricci ridanno fiato all’attacco biancorosso, una tripla dall’angolo dell’ex Lakers sigilla il primo mini break dell’AX, 15-7. Nonostante le diverse assenze la Nutribullet cerca nuovo propellente dalla panchina, a referto Imbrò e Jones. L’Olimpia resta però in totale controllo grazie a Datome e Shields, una splendida azione corale chiusa dalla bomba di Melli sigilla il più 12 a fine primo quarto, 24-12. La pressione difensiva dei padroni di casa toglie lucidità a Treviso, si iscrive al match anche Grant, 29-14. La verve di Russell tiene in corsa gli ospiti in una fase con tanti errori da entrambe le parti, l’ultima parte del quarto è territorio di caccia del duo Shields-Datome, 43-25 all’intervallo. Dopo la pausa lunga, copione immutato, il proscenio è sempre di Shields, l’ex Trento premia Ricci per il più 19, 49-30. Bortolani, prodotto del vivaio milanese, prova a scuotere la truppa di coach Menetti, anche Sims colpisce dall’arco per il meno 11, 51-40. Treviso spreca due chance per tornare sotto la doppia cifra di svantaggio, tutta l’esperienza di Hines e Melli nel nuovo allungo AX, la comoda schiacciata dell’ex Pelicans vale il 58-42. È la spallata decisiva con l’Olimpia che dilaga (parziale di 16-0) trascinata dall’ennesima zampata di Datome, di Grant i canestri che mandano di fatto i titoli di coda in apertura di quarto periodo, 68-42. Preoccupazione per Biligha che riceve una gomitata fortuita da parte di Tarczewski, il centro esce intontito e in barella e viene accompagnato in ospedale per accertamenti. Il giocatore di Milano comunque non ha perso coscienza.

MILANO: Shields 15, Ricci 13, Datome 11

TREVISO: Sims 16, Russell 14, Jones 7

VENEZIA - TRIESTE 84-77

Umana, tris di vittorie in campionato, domata anche Trieste (84-77) con Watt superlativo (21) e Victors Sanders, Mazzola e Tonut a spalleggiarlo. L’Allianz non si è mai arresa, Banks spesso troppo isolato. Umana senza Vitali (quadricipite), Brooks in panchina, ma da non rischiare, Allianz senza Campogrande (operato sabato). De Raffaele manda Cerella in quintetto per limitare Banks. Tonut non decolla, Watt fa dannare Delia (9-5), punteggio che si muove a rilento, nonostante le triple di Banks, Mazzola e De Nicolao (12-9). Konate impatta bene sul match, ma poi si carica di falli (3), Sanders prende in consegna Banks, ma scava anche il primo solco con due triple (22-13), ridotto da Mian (22-14). L’ex Trento si ripete all’inizio del secondo quarto (25-16), Watt è il primo ad andare in doppia cifra (29-20, 7/7 a metà partita), poi Lever e Delia riportano a galla l’Allianz (29-25). Gara intensa, quando trova spazio Banks colpisce (31-28), a 2’29” dalla fine si sblocca anche Tonut dal perimetro (36-30) e l’Umana scappa di nuovo (38-30). Daye innesca la fuga orogranata con 5 punti di fila (45-35), Trieste è però presente, capitalizza gli errori dei padroni di casa e due triple di Banks riportano il derby dell’Adriatico in equilibrio (47-47). L’Umana esce dal time-out con un piglio più deciso, Tonut e Mazzola ricacciano nuovamente indietro l’Allianz (55-47), con Victors Sanders a infierire sulla difesa giuliana (60-49). L’Umana non molla la presa, approfittando anche dell’antisportivo di Mian (64-49). Trieste prova a rientrare all’inizio dell’ultimo quarto (64-55), anche con il risveglio di Corey Sanders (67-57). Serata di gala per Mazzola (69-57) in attacco e in difesa, Fernandez tiene aperta la sfida (76-66), chiusa da Watt e Tonut.

VENEZIA: Watt 21, Tonut 17, V.Sanders 14, Mazzola 14

TRIESTE: Banks 23, S.Sanders 11, Delia 10, Grazulis 10

TRENTO- FORTITUDO 84-77

L’Aquila Trento ha spiccato il volo. Una grande rimonta contro la Fortitudo Bologna vale la quarta vittoria consecutiva in campionato. Ancora una volta è Flaccadori il principale protagonista del recupero, maturato nell’ultimo quarto quando la Fortitudo (priva di Fantinelli, Mancinelli e Totè) non è riuscita a resistere all’impeto trentino. L’approccio alla partita della squadra di Molin non è stato però dei migliori. Merito della Fortitudo che parte forte con Benzing e Groselle che giganteggiano sotto canestro (8-21, rispettivamente 8 e 6 punti a segno). L’Aquila riesce a tenere botta grazie alle preziose giocate del giovane Ladurner e, con la tripla di Bradford, il primo quarto si chiude sul 17-25. Williams porta Trento fino al -1 (27-28), ma le triple di un ispirato Aradori ristabiliscono le distanze (37-42 a metà partita). Trascinata da capitan Forray, l’Aquila trova il primo vantaggio (47-46). La Fortitudo tiene botta, ritorna sulla doppia cifra di vantaggio prima di subire il nuovo ritorno della Dolomiti Energia, che deve però ancora rincorrere (58-63). All’inizio dell’ultimo periodo l’Aquila torna avanti grazie ad un sontuoso Flaccadori. Aradori è l’ultimo a mollare ma la Fortitudo non ne ha più. Festeggia Trento che (in attesa del risultato di Virtus-Brindisi) sale al secondo posto in classifica.

TRENTO: Flaccadori 17, Williams 15, Bradford 14

FORTITUDO: Benzing 21, Aradori 20, Groselle 10

REGGIO EMILIA- BRESCIA 80-61

Reggio Emilia supera Brescia e torna alla vittoria in campionato dopo tre stop consecutivi. Davvero ottima la prova corale degli emiliani che hanno sempre controllato il ritmo, imponendosi grazie alle fiammate offensive di Olisevicius e Thompson e alla solidità a tutto campo di Johnson, autore di una doppia doppia da 11 punti e 12 rimbalzi. Senza Strautins e Baldi Rossi, out per infortunio, Caja sceglie il quintetto composto da Cinciarini, Candi, Olisevicius, Johnson e Hopkins, mentre Magro risponde con Mitrou-Long, Della Valle, Moss, Gabriel e Cobbins. Trascinata da Cinciarini e Olisevicius, la Unahotels parte fortissimo e chiude il primo quarto avanti di 13 (26-13) dopo aver toccato anche il +18 (24-6 all’8’). La reazione di Brescia passa tutta per le mani di Della Valle e Moore che piazzano un break di 18-4 con cui riducono il gap (28-24 al 15’) prima di subire un altro sprint firmato da un ottimo Thompson (40-28 alla pausa). Al ritorno in campo la squadra di Caja è travolgente e riscrive il nuovo massimo vantaggio con Johnson grande protagonista e una difesa asfissiante (63-40 al 30’). La Germani tenta di risalire la corrente con Moore (65-50 al 33’), ma due canestri in fila di Thompson respingono al mittente le velleità di rimonta e condannano i lombardi alla terza sconfitta consecutiva.

REGGIO EMILIA: Olisevicius 18, Thompson 17, Johnson 11.

BRESCIA: Moore 16, Della Valle 13, Mitrou-Long 12.

SASSARI-NAPOLI 74-75

—   Esordio amaro sulla panchina di Sassari per Bucchi, che non trova la vittoria al Palaserradimigni. La Dinamo, anche grazie al ritorno di Kruslin, gioca meglio delle ultime gare, ma non basta per battere una GeVi cinica nei secondi finali, soprattutto nella gestione dei falli. Prima parte di gara in favore di Napoli, la squadra di Sacripanti soffre ancora l’assenza di un centro di ruolo e la Dinamo fa di tutto per metterlo in mostra, insistendo nel cercare Mekowulu nel pitturato, una scelta che vale il primo break di 15-7. L’ingresso di Pargo e Zerini riporta ordine nella GeVi, il primo mette in ritmo Parks che si dimostra una risorsa importante nel secondo quarto, l’azzurro è una sicurezza a rimbalzo, fattore che vale l’allungo per gli ospiti sino al +8; Logan però nelle incertezze dell’attacco sassarese è una garanzia e la Dinamo rimane in scia: 37-43 al 20’. Dopo la pausa lunga Sassari prova a ripetere il copione del primo quarto cercando costantemente Mekowulu, Napoli si adatta raddoppiando nel pitturato e trovando i punti di Rich che consentono alla GeVi di rimanere avanti nel punteggio, ma con la Dinamo ancora in scia. Logan e Bendzius chiudono il gap e la gara si decide solo nel finale; McDuffie guida il nuovo allungo ospite, Mekowulu a sorpresa dai 6.75 e ancora Logan ricuciono il nuovo strappo e si va punto a punto negli ultimi secondi con la GeVi avanti di 1 grazie ad un libero di Velicka. Dopo l’ultimo fallo di Napoli Sassari va da Logan, che gioca il pick and pop con Mekowulu, la tripla però non va a bersaglio e la GeVi espugna il PalaSerradimigni per 74-75.

SASSARI: Mekowulu 20, Logan 18, Bendzius 17

NAPOLI: Mc Duffie, Rich 15, Parks 13

VIRTUS BOLOGNA-BRINDISI 90-82

—   Va alla Virtus lo scontro diretto per il secondo posto dietro all’imbattuta Milano. Dopo una partita ad altissimi ritmi, con break continui su entrambi i fronti, l’uso sfrenato del tiro da tre e anche tanti errori per troppa frenesia, Bologna doma Brindisi con la doppia doppia di Teodosic (anche 10 assist), la solidità dell’azzurro Tessitori, le fiammate di Hervey e Cordinier e il solito magistero di Weems. Con 5 uomini in doppia cifra, dovendo supplire alle assenze prevedibili di Mannion e Sampson, coach Scariolo respinge l’assalto del collega Vitucci che nel finale arriva a -2 (81-79) ma viene bruciato da una tripla di Hervey e da una rubata con volata a canestro di Pajola. Brindisi parte forte sparando col folletto Clark e Josh Perkins un 5/6 da tre che spinge gli ospiti sul +14 (7-21). La Virtus si riorganizza attorno a Teodosic e Weems per un rientro che è altrettanto micidiale: 42-11 di parziale a cavallo dei due primi quarti dentro al 33-8 del secondo periodo. Così Bologna tocca il +17 un paio di volte, anche nel terzo quarto, con tanti protagonisti che si scambiano triple su triple. Brindisi rimane a contatto e nell’ultimo periodo con Nick Perkins, Adrian e Gaspardo si rifanno minacciosi ma ecco che torna caldissimo Hervey con due canestri da tre punti a chiudere i conti. Spettacolo da Nba: alla Segafredo Arena vincono i più forti.

VIRTUS BOLOGNA: Hervey 20, Teodosic 14, Weems 13, Cordinier 13

BRINDISI: Clark 17, N.Perkins 15, Adrian 13

CREMONA-PESARO 84-88

—   Davide Moretti festeggia il suo primo quintetto in stagione con i canestri decisivi (e il massimo in serie A, 14 punti) che regalano a Luca Banchi il primo successo sulla panchina di Pesaro, a secco di vittorie da un mese e mezzo (6 ko di fila) grazie anche alla miglior prestazione in attacco dell’anno. Cremona si lecca le ferite: oltre a Poeta e Sanogo, infortunati, coach Galbiati deve rinunciare a inizio ripresa anche a McNeace, trovandosi senza mezza frontline. Ne approfitta Jones, 23 punti e 11 rimbalzi, mvp della partita. Perfetto equilibrio nel 1° quarto (18-19) e bel duello italiano tra Spagnolo e Moretti in cabina di regia, 41 anni in 2. Si accende Harris, 8 punti nel primo break della partita firmato Vanoli (10-3). Pesaro resta in partita grazie a Sanford, Jones e a un’alta percentuale da 2 (alle fine 25/41). Nuovo tentativo di fuga dei lombardi con Cournooh e Harris (35-29), replicano il brasiliano Demetrio (sempre a rischio taglio) da 3 e 4 punti di fila di Moretti: 38-38 all’intervallo. Cremona in attacco non gira bene nella ripresa (6 palle perse) e la Carpegna Prosciutto ne approfitta, presa per mano da Delfino, 10 punti nel 3° quarto, chiudendo avanti 56-63. Senza McNeace e Sanogo, Jones sotto canestro fa quello che vuole, la Vanoli prova a reagire con Cournooh e Spagnolo ma Pesaro può contare su un Delfino sempre provvidenziale. A 200’’ dalla sirena si sveglia Miller: 8 punti nell’11-2 di break che permette alla Vanoli di tornare in partita (74-76). Tripla di Sanford, poi 4 di fila di Moretti. I padroni di casa sbagliano la rimessa sul -4 a 13’’ dalla fine e Pesaro ai liberi chiude la partita. (giacomo iacomino)

CREMONA: Harris 20, Spagnolo 19, Tinkle 15

PESARO: Jones 23, Delfino e Sanford 18

Fonte: https://www.gazzetta.it/basket-italiano/21-11-2021/basket-serie-a-risultati-9-giornata-olimpia-milano-vince-ancora-43073814453.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
Valutazione: