La Virtus schiaccia Milano anche in gara-3, venerdì match point scudetto

La Virtus schiaccia Milano anche  in gara-3, venerdì match point scudetto

La Virtus non si ferma più. Nella bolgia della sua Segafredo Arena, festosa e orgogliosa di rivedere la propria squadra a questi livelli, firma il punto del 3-0 che vale lo scudetto virtuale. Manca solo una vittoria che potrebbe arrivare già venerdì sempre qui a Bologna perché il destino di questa finale è ormai segnato: troppo forte Bologna, troppo cotta Milano. Kyle Weems è l’Mvp scandito dai tifosi in delirio.

TRIONFO

—   Gara-3 è già un esame spalle al muro per Milano che dopo lo 0-2 incassato nelle due partite casalinghe prova a cambiare il walzer degli stranieri lasciando fuori l’infortunato Delaney e il calante LeDay e alzando il muro di fisicità con gli innesti di Micov e Tarczewski per reggere la migliore condizione atletica di Bologna. Messina non perde tempo e inserisce subito i due sostituti nel primo quintetto accanto a Rodriguez. All’inizio la tensione si taglia col coltello, entrambe sbagliano tanto, Ricci sblocca il punteggio da tre, ma non c’è mai continuità in attacco. Milano fa il primo sorpassino con Shields, sempre con una tripla. Tutti i possessi offensivi sono molto estemporanei. Con l’inizio delle rotazioni nessuno pesca il jolly buono. Teodosic fa un paio di errori, poi tocca a Belinelli fallire un tiro che usualmente segna a occhi chiusi. Sulla prima sirena arriva il primo squillo di Teodosic che dà alla Virtus il 17-16. Re Milos si ripresenta con un 3+1, c’è Pajola che gioca tanto strappando recuperi da terra, poi Alibegovic con tre salti infila da sotto il 23-16 che profuma di allungo interno costringendo Messina a chiamare un time-out in emergenza. Corre forte il break Virtus che tocca il 14-0 per il 28-16 con triplona dall’angolo destro di Beli. L’Olimpia sembra sull’orlo del burrone, la salva Punter con 8 punti personali che ricuce in coppia con Shields, controparziale di 0-9 sfruttando la frenesia della Virtus che si lascia ingolosire da troppi tiri da trepunti. Adesso la partita torna sporca e nervosa, gli errori non si contano. Brooks completa il rientro col sorpasso da tre subito annullato da Weems che diventa un fattore coi suoi 10 punti alla pausa (37-34). Nella ripresa Bologna riprova lo scatto, triple di Weems e Teodosic, poi veronica di Alibegovic per il nuovo +12 (49-37) ma qui si sveglia l’orgoglio di Datome che produce 7 punti e il rientro. La partita è una corrida, c’è l’ennesimo rientro e sorpasso di Milano ispirato da un Datome onnipresente sul 49-50. Alla terza sirena è 52 pari con Weems a quota 18, seguito da Datome a 14. L’ultimo quarto è la consacrazione di Pajola che segna da sotto, da tre, ruba palloni, difende alla morte e con Weems, il migliore per continuità, e il supporto di Markovic ristampa il terzo +12 (68-56) ma non finisce qui. Arrivano anche le triple di Teodosic e un’altra di Pajola. Non c’è più storia. Bologna festeggia, Milano proverà a spiegare anche questo crollo. V. Bologna: Weems 23, Teodosic 12, Pajola 10 Milano: Datome 14, Shields 14, Punter 11

Fonte: https://www.gazzetta.it/Basket/SerieA/09-06-2021/baket-funale-scudetto-virtus-bologna-milano-olimpia-armani-gara-3-4101761159053.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
Valutazione: