La Virtus domina, Olimpia mai in partita. Cinciarini eguaglia Kukoc ma a Reggio non basta

La Virtus domina, Olimpia mai in partita. Cinciarini eguaglia Kukoc ma a Reggio non basta

Riflettori puntati su Virtus Bologna-Olimpia Milano, ma c’è molto di più nel menù della 26ª giornata

VIRTUS BOLOGNA-OLIMPIA MILANO 83-65 La Virtus festeggia nel pienone della Segafredo Arena, 9000 spettatori che fanno record di affluenza in una partita italiana dopo il Covid, il successo (undicesimo in fila in campionato) sulla grande rivale Milano che vale più di un’ipoteca sul primo posto nella stagione regolare col vantaggio del fattore campo su tutte le serie dei playoff scudetto. Il +18 finale vale doppio perché Bologna si prende anche lo scontro diretto (all’andata +3 per Milano all’overtime) e adesso, con 5 giornate alla fine, ha virtualmente 6 punti di vantaggio sull’Olimpia. Vittoria costruita sulla difesa contro una rivale dimezzata dalle assenze tra Covid (Rodriguez, Biligha, Shields, Kell e Daniels) e infortuni (Datome), uscita presto dalla partita dopo un primo illusorio vantaggio sul 6-12. La Virtus infatti fattura subito un 14-0 che la spinge avanti al 10’ e poi nei due quarti centrali sprigiona tutta la sua superiorità per fisicità a rimbalzo (46-30, 15 di super Jaiteh) e rotazioni mentre l’Olimpia s’impantana in attacco senza trovare interpreti di livello a parte le soluzioni da tre di Baldasso, tiratore fuori dagli schemi. Il trio tutto triple, energie e rimbalzi formato da Jaiteh, Weems e Cordinier, guidato dal solito Teodosic, autore di assist col pennello, fa la differenza con Bologna che domina toccando anche il +26 (81-55) mentre il suo pubblico l’applaude convinto. Anche i numeri spiegano il divario del derby d’Italia: Bologna perfetta ai liberi 22/22, Milano fallosa da 3 (11/38 pari al 28%). Vittoria per ko tecnico, Milano messa così è troppo inferiore. Virtus: Jaiteh 18, Weems 18, Cordinier 18 Milano: Bentil 15, Baldasso 12, Melli 10

VENEZIA-F. BOLOGNA 77-72 L’Umana continua il volo verso i playoff (quinta vittoria di fila tra campionato ed Eurocup), Kigili mai doma, che si arrende solo nel finale. Umana senza Vitali e Daye, oltre a Sanders, terza partita in panchina per Tonut. Bramos (5 punti) e Watt (4, finirà con 16 punti e 8 rimbalzi) accendono l’Umana (11-4), Martino opta per Frazier e Procida, la reazione della Fortitudo c’è con la zona che inizia a limitare la Reyer (15-13). I due innesti pilotano la Kigili alla rimonta, doppia tripla e sorpasso (17-19). La Fortitudo capovolge l’inerzia sospinta da Frazier (19-25), ma la Reyer rialza prepotentemente la testa con il tandem Theodore (18 punti)-De Nicolao (13) che ricaccia indietro la Kigili (28-25), il contro break (15-0) dell’Umana spedisce lontana la Fortitudo (34-25). Bologna reagisce con Durham, Venezia sale anche a +11 (41-30). Due palle perse da Bramos e Theodore riportano in partita la Fortitudo (43-38), ma è una fiammata perché l’Umana con Bramos e Brooks ricaccia indietro la Kigili (49-38), salendo anche a +16 (58-42). L’ex Charalampopoulos avvia il 7-0 esterno (58-49), spezzato dai liberi di Theodore, ma il finale del quarto (11-2) è di marca felsinea (60-53). Partita a strappi, mai chiusa (64-55), Bologna è dentro la sfida, Feldeine e Benzing (13) sono reattivi (68-59), ma due triple di Cerella ampliano il solco (74-63). L’ala tedesca tiene aperto il match (74-68), Theodore prova a chiuderla (76-68) a 35” dalla fine. Bologna risale a -4 (76-72), De Nicolao mette il sigillo dalla lunetta. Venezia: Theodore 18, Watt 16, De Nicolao 13 F. Bologna: Frazier 15, Benzing 13, Charalampopoulos 11

PESARO-SASSARI 75-73 Pesaro ribalta un match che sembrava prendere la strada di Sassari e ottiene la quarta vittoria nelle ultime cinque partite, stoppando la quarta forza del campionato. La Dinamo veniva da cinque vittorie nelle ultime sette, era lanciata ma si è fatta sorprendere al fotofinish. Delfino è il trascinatore, ma la decide Moretti. La squadra di Bucchi era senza Bendzius, assente dell’ultima ora. È partito con la squadra ma non stava bene ed è rimasto in albergo. L’amatissimo ex Gerald Robinson si mette subito in mostra: sono tutti suoi i primi 6 punti del Banco di Sardegna (2-6 dopo 3’). Al 4’ c’è il sorpasso (7-6) con “Arsenio Lupin” Delfino, Moretti allunga dalla distanza (10-6 al 5’). Con un controstrappo, Treier pareggia (10-10 al 6’). Bilan, immarcabile (12 punti in 9’), firma il 14-22 dalla lunetta all’8’. Jones sbaglia due schiacciate in contropiede, Sassari è più reattiva a rimbalzo e chiude la prima frazione sul più 8 (17-25). Pesaro perde troppi palloni ma gli ospiti non ne approfittano. Con Bilan in panchina, Banchi sfrutta Mejeris da numero cinque. Burnell sale di tono e centra la tripla del 26-34 al 15’. Sassari è solida e aggressiva ma la Carpegna Prosciutto prova a scardinarla. Delfino appoggia il 30-34 in terzo tempo al 16’, Mejeris impatta a quota 34 al 17’ dopo una lunga rincorsa. Cambia l’inerzia, Delfino è ispiratissimo e ottiene il più tre per i suoi (37-34 al 18’ con break interno di 11-0). Il secondo quarto è tutto di marca pesarese, gli uomini di Banchi giocano con più energia e i sardi sbagliano molto. A metà partita, i biancorossi hanno già perso 13 palloni (21 alla fine) ma Sassari tira da 3 con il 19%. A campo aperto, Pesaro ha più margine. Correndo, la Vuelle avanza, ma Bilan resta dominante. Al 24’ è 41-49, la squadra di Bucchi preme di nuovo sull’acceleratore e la sua fisicità disturba parecchio i padroni di casa. I locali segnano due punti in 5’ di terzo periodo, Logan strappa (41-52 al 25’). Un positivo Burnell tiene i suoi avanti, è 46-58 al 28’. Le percentuali dei padroni di casa si abbassano e il ritmo del match resta lento. Sassari non affonda il colpo, gli errori al tiro la fanno da padrone. Jones commette il quarto fallo in chiusura di terzo parziale, ma Pesaro è viva. Un Moretti carico infila il piazzato del 52-58 al 31’, è sempre lui a riportare sotto i suoi (57-63 al 33’). La Dinamo guida 57-67 al 34’, ma la gara si riapre (66-67 al 37’ con i trepunti di Delfino e Moretti). Pesaro è tutto cuore, Sassari – sprecona - si rifugia nel tiro da 3 ma non è serata. Moretti è incantevole, trova 14 punti nell’ultimo periodo e la Vuelle è 68-69 a 3’ dalla fine. La Carpegna Prosciutto è calda, Logan sbaglia parecchio e Bilan non riceve più il pallone. Il finale è da infarto. Jones schiaccia il 72 pari del 38’. Tambone, dall’angolo, firma dai 6,75 il più 3 (75-72 a 11” dalla doccia). Kruslin fa 1/3 dalla lunetta e fallisce il tiro da lontano del possibile pareggio. Pesaro recupera e Jones fugge in contropiede con la vittoria in tasca. Pesaro: Moretti 19, Delfino 18, Jones 11. Sassari: Bilan 25, Burnell 14, Logan 12.

REGGIO EMILIA-TRIESTE 103-109 D2TS A Reggio non basta la tripla doppia di Andrea Cinciarini (23 punti, 11 rimbalzi e 12 assist) per piegare Trieste, con i friulani che tornano così alla vittoria dopo sette sconfitte consecutive grazie a Adrian Banks, trascinante nei due supplementari con 36 punti con 51 di valutazione (doppio career high). Dopo essere stato il primo italiano della storia a realizzarla, il capitano degli emiliani scrive comunque un’altra pagina di storia della nostra Serie A eguagliando Toni Kukoc: l’unico giocatore a farne due nello stesso anno (1992). Ancora senza Candi, Diouf e il top scorer Olisevicius, coach Caja sceglie il quintetto composto da Cinciarini, Larson, Strautins, Johnson e Hopkins. Ciani risponde con Davis, Banks, Mian, Grazulis e Konate. Parte meglio la Unahotels che chiude il primo quarto avanti (22-20) grazie soprattutto agli 8 punti di Strautins, mentre l’Allianz si affida al solito Banks (10 punti). La difesa dei padroni di casa però si blocca di colpo e Trieste ne approfitta per piazzare un break che ribalta completamente l’inerzia (43-46 al 20’) con Konate (11) che raggiuge Banks in doppia cifra (18). Due triple di Grazulis aprono la ripresa e la squadra di Ciani prende il controllo totale del match volando fino al +12 (50-62 al 27’). Reggio si aggrappa a Cinciarini, ma la musica non cambia (60-71 al 30’). Gli emiliani però assestano subito un parziale di 10-2 firmato da Thompson e Cinciarini e si rimettono in carreggiata (70-73 al 32’). La sfida prosegue sul filo dell’equilibrio (82-82 al 38’) con l’Unahotels che avrebbe il pallone per vincere la partita, ma non riesce ad andare al tiro con Strautins e così è tutto rimandato al supplementare. Due triple di Banks e un appoggio di Grazulis portano avanti Trieste (92-94 al 44’) che a 9” dalla fine va sul +3 con due liberi di Lever (93-96), ma Strautins infila la tripla che manda la gara al secondo overtime. L’Allianz lo inizia con un 7-0 dell’indemoniato Banks che indirizza inevitabilmente la gara. Reggio Emilia: Cinciarini 23, Johnson 20, Thompson 15. Trieste: Banks 36, Grazulis 22, Konate 20

VARESE-TREVISO 80-89 Treviso si rialza al debutto di Marcelo Nicola in panchina e trova in Bortolani (4/6 da 3 e 28 di valutazione) il match winner per costringere Varese alla seconda sconfitta consecutiva a Masnago dopo i due punti lasciati a Pesaro. Con il centro Sims dominante nell’area colorata (6/8 da 2, 12 rimbalzi e 3 stoppate), la Nutribullet guadagna subito un vantaggio in doppia cifra (9-19 al 7’57”). Il quintetto di Roijakkers mostra chiare difficoltà offensive (2/11 nelle triple al 10’) e, in difesa, subisce la reattività di Dimsa e compagni che toccano il massimo margine utile sul +12 (16-28 al 10’10”). La reazione dei biancorossi di casa porta la firma della coppia Vene-Keene (32-35 al 14’50”), ma Sokolowski ridà subito fiato a Treviso con due contropiedi (34-41 al 17’30”). Il ritorno sul parquet di Sorokas sembra garantire un po’ di intensità ai padroni di casa, che però dopo i 26 del primo quarto concedono agli avversari 22 punti anche nel secondo, andando negli spogliatoi per l’intervallo lungo sotto di 4 lunghezze (44-48). In avvio di ripresa, Varese trova la parità con una tripla di Beane, che poi offre l’assist a Reyes per il primo +2 interno (50-48 al 33’40”). Dopo il time out di Nicola, è sempre Sokolowski a costringere lo stesso Beane al terzo fallo, ma Vene e Sorokas colpiscono dalla distanza (+6 61-55 al 27’43”). La “nuova” Treviso ha il merito di non mollare e con Sims ritrova la parità (67-67 al 31’) prima di scattare definitivamente in avanti con due super giocate di Bortolani: una tripla e un altro canestro da oltre i m. 6.75 con tiro libero successivo per il quinto fallo di Beane (74-83 al 36’40”). Varese: Sorokas 19, Vene 18, Keene 16 Treviso: Bortolani 23, Russel 17, Sims 15

CREMONA-TORTONA 73-74 Cremona vede la A2. Tortona torna a vincere dopo 2 ko di fila. Due liberi di Macura e un gran secondo tempo di Filloy decidono un match equilibrato per 40’ e decisa nei secondi finali. Il 73-74 penalizza forse troppo la Vanoli, che recrimina per alcuni falli non fischiati nell’ultima azione, quella del possibile e definitivo sorpasso, ma il tiro di Juskevicius si spegne sul ferro e ora per i lombardi, ultimi a 6 punti dalla terzultima a 5 gare dalla fine del campionato, si fa veramente dura. Senza Pecchia e Poeta, Coach Galbiati si gioca la carta Filippo Gallo in quintetto, un U18. Resta in campo 25’: in tutta la stagione ne aveva giocati 23. Subito energia per i padroni di casa con Cournooh-McNeace, segnano 12 dei 17 punti Vanoli del 1° quarto (17-15). Parziale 7-0 Tortona firmato Macura, a secco nei primi 10’, ma è Cournooh a rompere il ghiaccio dall’arco (25-24). Contro break 7-0 Cremona e si va a riposo sul 38-34, Bertram già con 9 giocatori a referto (ma 10 palle perse). Spagnolo prova ad alzare il volume della radio nella ripresa (45-39). Cannon e Cain fanno la voce grossa a rimbalzo offensivo (13 in tutto per gli ospiti), tutti extra possessi che generano la tripla di Daum (49-46). La differenza passa dall’arco. Juskevicius chiude con 0-6, l’ex Filloy ne segna 2 chiudendo un parziale 7-0 per i piemontesi (51-53), rovinato dalla tripla allo scadere di 3° quarto di Kohs (54-53). L’avvio di ultimo periodo per Cremona è un inferno: Juskevicius 0/2 ai liberi, poi McNeace si fa male alla caviglia e parziale 6-0 Bertram presa per mano da Filloy (56-62). Il 19enne Spagnolo mostra carattere, prende per mano i lombardi, ricuce con l’aiuto di Tinkle il passivo e la Vanoli trova il sorpasso con Dime a 90’’ dalla fine (73-72). Tinkle sbaglia la tripla del +4 a 40’’ dalla sirena, poi prima Wright, poi Macura dalla lunetta, chiudono i giochi. Cremona: Spagnolo 19, Cournooh 14, McNeace 13. Tortona: Filloy 16, Daum e Wright 11

Fonte: https://www.gazzetta.it/Basket/SerieA/10-04-2022/basket-risultati-serie-a-lba-virtus-bologna-olimpia-armani-milano-4302252168097.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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