La Virtus Bologna passa a Venezia, Milano batte Trento nel finale

La Virtus Bologna passa a Venezia, Milano batte Trento nel finale

COLPO DEI BOLOGNESI 83-68, MENTRE L’ARMANI NELL’ULTIMO QUARTO SCAVA LA DIFFERENZA. PESARO TORNA A VINCERE DOPO 18 SCONFITTE. SASSARI BATTE VARESE DI UN SUPER SCOLA DA 33 PUNTI

VENEZIA-VIRTUS BOLOGNA 68-83

La Segafredo sbanca il Taliercio (68-83) con una seconda parte di match devastante, approfittando anche della “benzina” terminata in una Reyer in precarie condizioni fisiche. Umana senza Watt per il riacutizzarsi del fastidio muscolare, De Raffaele ritrova Daye dopo due settimane, a corto di condizione, e si vede. L’avvio di Tonut (24 punti) è scoppiettante con tre triple in rapida successione (9-4), poi la Virtus capitalizza le palle perse dagli orogranata, soprattutto con Weems, per operare il sorpasso. Reyer pressoché perfetta dal perimetro (17-12), la classe di Teodosic illumina lo scorcio finale del quarto (20-21). Secondo parziale farraginoso, gioco fisico, ma Venezia continua a martellare dall’arco (28-25, soprattutto con Tonut (17 punti, 5/6 dal perimetro a metà gara) e l’Umana vola via (36-28), toccando anche il +10 con Fotu (40-30) grazie alle difese intercambiabili di De Raffaele e alle percentuali dalla lunga distanza (9/14) per il +9 (43-34) alla seconda sirena. Bologna costretta a inseguire anche al ritorno sul parquet (48-37), anche se l’Umana comincia a fatica contro la difesa bianconera, mentre in attacco sale in cattedra un incontenibile Tessitori, che segna e conquista liberi, anche dopo l’infortunio al braccio di Markovic. Venezia perde la fluidità nella metà campo avversaria e la Segafredo sorpassa (60-61) con Tessitori (12 punti nella frazione). Stone consente alla Reyer di ripartire in vantaggio (62-61) all’inizio dell’ultimo quarto, ma l’inerzia è nelle mani della Virtus, che dal -12 (40-52) infila un break pazzesco (39-10) approfittando del calo fisico dei padroni di casa (62-79) che incassano un 18-0 in apertura di ultimo quarto. Gara chiusa con 3’ d’anticipo. Venezia: Tonut 24, De Nicolao 9, Chappell 9, Fotu 9. Viruts Bologna: Weems 16, Markovic 14, Tessitori 12, Teodosic 11

MILANO-TRENTO 82-75

Milano continua la marcia battendo, con non poca sofferenza, una coraggiosa Trento che si arrende solo nell’ultimo quarto . La Dolomiti Energia fatica in avvio ma va al comando delle operazioni sino alla penultima sirena con Williams (15 con 15 rimbalzi), Maye e Browne in evidenza. Nel finale crollano gli ospiti privi di Sanders, espulso già nel primo tempo, e Martin, out per falli. Ottima gara dell’ex atteso Shields (top scorer a quota 24) tra i biancorossi, decisiva la difesa milanese, un Rodriguez impeccabile in regia (12 assist) ed una fiammata imperiale di Roll (19 con 5/8 da tre) in apertura di ultimo quarto. Parte bene Milano che colpisce all’arco con Brooks e Roll, 10-2 per i padroni di casa dopo 5 punti filati dell’ex Maccabi. Trento fatica a a contenere la potenza di Tarczewski in area colorata, 2 punti in 5 minuti per gli ospiti che interrompono la grande sete con Williams che mostra lampi di energia, 13-10 dopo l’incursione di Forray. L’ex di lusso Shields fa ripartire l’Olimpia che non ha però la brillantezza dell’avvio, Hines e LeDay ci provano con la forza bruta, 19-12 alla prima sirena. Dolomiti Energia che lavora duro in difesa cercando di togliere punti di riferimenti offensivi all’Armani Exchange, Forray con astuzia e mestiere tiene a contatto gli uomini di coach Brienza, 20-17. Un paio di sciocchezze di Sanders, tecnico ed antisportivo, mettono fuorigioco l’ex Anversa togliendo una risorsa preziosa agli ospiti già in emergenza, 27-19 dopo la morbida conclusione di Shields. Non arretra l’Aquila che sfrutta i guizzi di Browne, Maye si sblocca ed un 2+1 dell’adrenalinico Williams riportano tutto in parità a quota 27. Browne mette la freccia con una tripla, il portoricano è un’autentica spina nel fianco della difesa biancorossa, 38-41 timbrato da Martin. Milano resta in scia grazie ai viaggi dalla lunetta, è ancora Trento a guidare la danza all’intervallo dopo la bomba di Morgan, 41-44. Dopo la pausa lunga ancora trentini d’assalto con Maye che pesca Williams per la comoda schiacciata a centro area, 45-49. L’AX si aggrappa a Shields in un attacco fatto da poco ritmo e tanti errori, il terzo fallo (assai dubbio) di Williams non toglie inerzia alla Dolomiti Energia, 47-51. Si infiamma la sfida, Forray è in versione samurai, botta e risposta Maye-LeDay, 56-58. Browne continua ad improvvisare sullo spartito, Trento ha ancora la testa avanti alla penultima sirena, 60-62. Rodriguez suona la carica in apertura della frazione decisiva, si alza il muro difensivo biancorosso con gli ospiti afflitti da problemi di falli, 4 per Morgan e Martin, 69-62 con 5 punti filati. Rottura prolungata per la truppa di coach Brienza che sembra aver finito energia e munizioni, sempre Roll per il margine in doppia cifra dell’AX, 73-62. Hines è un demonio in difesa ma sa anche far male in attacco, l’ex CSKA sigilla il 2+1 che vale il più 12 ed il quinto fallo di Martin (76-64). E’ la resa per la Dolimiti Energia che rischia il tracollo ma chiude con orgoglio a meno 7, 82-75. Milano: Shields 24, Roll 19, LeDay e Rodriguez 10. Trento: Browne 18, Maye e Williams 15.

PESARO-CREMONA 95–83

Dopo 18 sconfitte e 19 mesi senza vincere in casa, la Carpegna Prosciutto “espugna” – con affanno - la Vitrifrigo Arena contro Cremona, che non batteva tra le mura amiche da 7 anni. Un successo soffertissimo, il più 21 del 25’ (50-29) non è bastato e Pesaro ha avuto bisogno di un supplementare per spuntarla. La Vanoli è senza Jarvis Williams, il sospetto positivo, ma nemmeno Tj Williams – che vive in casa con lui - viene schierato: non si sente bene. Lee, Hommes e Palmi sono reduci da acciacchi. Nonostante tutto, il “feroce” secondo tempo degli ospiti è da incorniciare. L’Mvp è Cain, alla quarta doppia doppia (12 più 19!), autore dei liberi che hanno portato all’overtime, dove si è caricato la Vuelle sulle spalle. Galbiati lancia Trunic in quintetto, Repesa parte con Tambone e Zanotti per gli acciaccati Delfino e Filipovity. E’ 13-18 al 10’ con 11 punti di Mian. Lee schiaccia il 13-20 all’11’, si passa da 13-20 a 19-20 al 13’. Tambone trova la prima tripla della Vuelle, dopo 8 errori (24-22 al 16’). Pesaro si sblocca dalla distanza e con un Massenat in versione diesel è 37-23 al 18’. Il break interno è di 16-1. L’attacco della Carpegna Prosciutto è buono, Cremona – che ha gli uomini contati – si spegne pian piano. Senza due uomini del quintetto la strada è in salita e il 27-7 del periodo è severo. Al 21’ è 43-25 con il trepunti di Filipovity, al 24’ c’è il più 20 (47-27). Tambone è preciso (50-29), Mian accorcia (50-37 al 26’). Si ribalta la frittata. Hommes è implacabile e al 29’ è 55-46, Palmi dall’angolo infila il 57-52 del 30’. Al 32’ gli ospiti tornano a meno 2 (63-61), Filipovity tiene avanti i suoi. Pesaro riprende a essere prevedibile con i tiri da fuori, al 36’ è 72 pari con Palmi. Hommes con un libero e un tiro pesante regala il sorpasso ai suoi (74-76) a 26” dal termine. Cain fa 2/2 ai liberi a 4” dalla doccia, Hommes sbaglia la tripla della vittoria. Supplementare. Palmi è prezioso, si va avanti punto a punto (79-78 al 42’). Pioggia di tiri liberi, gli esperti Cain e Delfino (due triple) si prendono la squadra sulle spalle (89-82 al 44’), è la zampata decisiva. Pesaro va in scioltezza verso il 95-83 finale.

Pesaro: Massenat 21, Delfino e Filipovity 16.

Cremona: Mian 25, Hommes 26, Palmi 13.

SASSARI-VARESE 104-82

Sassari tramortisce Varese, in una gara a senso unico i biancoblu ritrovano la vittoria in campionato; nelle file ospiti, manca DeVico, mentre Sassari deve forzatamente rinunciare a Gentile, Kruslin, Treier e all’ultimo anche a coach Pozzecco, che decide, in via precauzionale per dei sintomi febbrili, di non presenziare al PalaSerradimigni ed affidare la regia al suo vice Casalone. Prima parte di gara nettamente a favore dei padroni di casa, Varese prima sembra riuscire a rimanere in scia a Sassari grazie a Strautins e Scola, poi paga dazio contro le percentuali altissime di Spissu e compagni dalla lunga distanza. Gli uomini di Casalone colpiscono sistematicamente su ogni possesso, punendo una difesa varesina lenta in uscita dai blocchi, che permette al Banco di dilatare il vantaggio; Burnell è il cuore pulsante dei sardi, che trovano il fondo della retina dai 6.75 ma anche vicino a canestro e alla fine dei primi 20’, le percentuali parlano di un 25/31 complessivo che vale il 67-32 sul tabellone, mentre piove sul bagnato per gli ospiti, per via di un infortunio a capitan Ferrero. L’attesa reazione Varesina dopo la pausa lunga, sembra trovare nell’espulsione di Burnell (storie tese con Strautins) e da un conseguente break di 5 punti, la forza per provare a rovesciare l’inerzia, Sassari però ammortizza il colpo e ritrova subito la via del canestro, con capitan Devecchi a sigillare il nuovo +33 sul 79-46. Varese rimane mentalmente in partita, ma il gap è troppo profondo per pensare di chiuderlo, Sassari è altrettanto lucida per gestire il vantaggio con Bendzius sugli scudi e l’ultimo quarto, si tramuta in un lungo garbage time, seppur intenso e che vede l’eterno Scola toccare quota 33, ma che serve solo a delineare il punteggio finale: 104-82 al PalaSerradimigni

Sassari: Bendzius 23, Tillman 19, Bilan 18.

Varese: Scola 33, Strautins 26.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Basket/SerieA/01-11-2020/basket-virtus-bologna-passa-venezia-milano-batte-trento-finale-390493007470.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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