La protesta dei presidenti di basket e volley: un urlo di dolore che va ascoltato

La protesta dei presidenti di basket e volley: un urlo di dolore che va ascoltato

Ogni giorno che passa è un giorno perso e fa crescere, in tutti noi, un forte senso di ingiustizia. Lo sport indoor deve riaprire perché le società di basket e pallavolo sono pesantemente penalizzate e i ragazzi stanno scappando. Il green pass, che vale per la riapertura del mondo scolastico e degli uffici, dovrebbe essere sufficiente a togliere ogni limitazione per farci stare al passo con il resto del mondo. Abbiamo ancora negli occhi la finale dell’Europeo di volley femminile, con le azzurre che battono le nemiche di sempre della Serbia, davanti ai 25 mila spettatori del Palazzetto tutto esaurito di Belgrado.

Lo stesso discorso, naturalmente vale per il calcio. In Inghilterra non c’è più alcuna limitazione.

La situazione è grave. Ci arrivano quotidianamente segnalazioni di società al limite della bancarotta o di gruppi sportivi che hanno perso il 30, 40 per cento dei tesserati. La situazione è così grave che tutti i presidenti di basket e volley sono venuti da noi in Gazzetta per lanciare un messaggio forte al governo: “Riaprite tutto. È già troppo tardi”.

Non è facile che i massimi dirigenti degli sport di squadra (extracalcio) si trovino allo stesso tavolo con le stesse, accorate motivazioni. Il problema è soprattutto economico, ma non solo. Il movimento ha perso qualcosa come 100 milioni di euro (40 soltanto dal basket di Serie A), ma ha perso soprattutto tesserati. È come se un giorno ci accorgessimo che nella storia degli sport indoor è mancata una generazione. Ora ci sembra che tutte le forze politiche convergano sulla riapertura al 75% degli stadi e al 50% dei palazzetti. Valentina Vezzali, la voce del governo per lo sport, si è detta più favorevole. Ma la decisione sarà presa da Mario Draghi e dal ministro della salute Roberto Speranza dopo aver sentito il CTS (comitato tecnico scientifico) che si pronuncerà il 30 settembre. Se l’avvio dell’anno scolastico non farà rialzare clamorosamente la curva dei contagi, il passaggio al 75 per cento e al 50 per cento appare scontato.

Per noi è poco. Il governo dovrebbe cogliere il messaggio di dolore che viene dal calcio (Paolo Dal Pino, presidente della Lega ha chiesto il 100%), come da tutti i dirigenti di basket e volley. Lo sport vive per il pubblico, vive di pubblico.

Fonte: https://www.gazzetta.it/basket-italiano/18-09-2021/protesta-presidenti-basket-volley-urlo-dolore-che-va-ascoltato-4201305694543.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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