Hall e la difesa lanciano l’Olimpia, a Varese non basta un grande Gentile

Hall e la difesa lanciano l’Olimpia, a Varese non basta un grande Gentile

VARESE-MILANO 79-82

Se Varese esce tra gli applausi, con un Ale Gentile in gran spolvero (25 con 10/18 dal campo) e un Egbunu da doppia-doppia (14 punti e altrettanti rimbalzi), Milano manda cinque uomini in doppia cifra (dai 16 di Hall ai 10 di Shields e Rodriguez) e, con un grande sforzo nell’ultimo quarto, conserva l’imbattibilità tra campionato ed Eurolega. In avvio, è proprio Gentile a salire in cattedra: un suo show da 13 punti di fila tiene viva l’Openjobmetis, dove nel derby numero 184 della storia fa un buon debutto il play Usa Kell, al rientro dall’infortunio e subito a segno in percussione. Le magie di Rodriguez e un ottimo Hall (9 punti nel primo quarto) fanno restare l’Olimpia avanti nel punteggio (19-21 al 10’). Intanto, Egbunu si fa sentire sotto le plance e i 1.700 di Masnago (tutto esaurito, con il 35% di capienza) spingono il quintetto di casa: la seconda tripla di Beane coincide col massimo vantaggio interno (+8 29-21 al 12’30”). Basta un attimo all’AX, guidata dalla coppia tricolore Melli-Ricci, per siglare un 11-2 (31-32 al 13’50”), chiudere il primo tempo in parità (40-40) e provare un nuovo scatto da 14-4 per un margine utile in doppia cifra all’inizio della ripresa (44-54 al 23’15”). Il solito Gentile, però, rianima Varese, che con una tripla di Kell chiude il disavanzo (56-56 al 27’30”) prima di trovare addirittura il +3 (59-56 al 28’10”) con capitan Ferrero, il cui ingresso ha coinciso con un break da 11-0. Quando anche Caruso si fa luce dentro l’area colorata (64-60 al 30’, l’Openjobmetis può sognare l’impresa, tanto più dopo un passaggio dietro la schiena di Gentile con affondata di Egbunu che si candida al numero 1 degli highlights. La classe di Melli e l’efficacia di Shields e Hall, netto vincitore del confronto con un Wilson da zero tiri, rimettono immediatamente in pista l’Olimpia (68-71 al 34’), dove anche Tarczeswki si fa valere dentro l’area. Gentile non s’arrende e, con un ciuff dall’arco, permette a Varese di giungere a un tiro dal supplementare. Mancano 15 secondi alla sirena, ma l’anello respinge la conclusione dell’ex. VARESE: Gentile 25, Egbunu 15, Kell 11 MILANO: Hall 16, Melli 14, Ricci 11

VENEZIA-VIRTUS BOLOGNA 65-84

Segafredo dominante, Umana che si affloscia dopo metà partita alla pari (41-38). Una metamorfosi inattesa da parte della Reyer, tricolori che hanno cambiato passo dopo l’intervallo lungo. Esordio in campionato per il greco Charalampopoulos, Echodas ha recuperato dall’attacco influenzale e nella rotazione degli stranieri si accomoda nel parterre Stone. La Virtus campione d’Italia fa debuttare Sampson, ottimo impatto (17 punti), chiamato a sostituire l’infortunato Udoh, mentre Scariolo conferma nel sestetto straniero Alexander, preferito all’ultimo innesto Cordinier. Tre assist di Teodosic nelle prime tre azioni della Segafredo (5-7), Watt è una spina nel fianco della Virtus (9 punti nel quarto, (7-7). Teodosic imperversa e si inventa il 3+1 (12-13), Tonut è infallibile dalla lunetta (20-17) e Scariolo fa esordire Sampson a 4’22” dalla fine del quarto. Le triple di Daye mandano in orbita la truppa di De Raffaele (28-21), scarto ritoccato da Sampson (28-23). Secondo quarto (parziale 13-15) con percentuali che si abbassano (34-30 al 4’), Watt è il primo giocatore ad andare in doppia cifra (38-34), Teodosic e Hervey (due falli) sono in panchina, la Virtus soffre e Scariolo non può esimersi di ributtarli nella mischia. Watt sale a quota 15 (38-35), tre minuti senza canestri, Sampson infila il 2+1 del pareggio (38-38) con il nono punto personale, Tonut scuote l’Umana con la tripla di Tonut (41-38). La Segafredo cambia passo in difesa nel terzo quarto, Venezia fallisce qualche libero di troppo e, nonostante i 4 falli di Jaiteh e il bonus esaurito, i campioni d’Italia scappano via (46-54). Umana in confusione totale (46-56), corto circuito interrotto da Daye. Momento buio che continua (48-59), Venezia si disunisce in attacco e in difesa, incassa un tremendo 29-9 nel parziale che consente alla Virtus di ipotecare la sfida (50-67). Non c’è reazione in casa orogranata (54-73), la squadra dei primi due quarti si è dissolta. Cerella prova a scuotere l’Umana portando aggressività in difesa, ma predica nel deserto. Sedici punti in sedici minuti sono una miseria (54-75). Tricolori in trionfo, Watt 21 punti, e basta.

VENEZIA: Watt 21, Brooks 9, Daye 8 VIRTUS BOLOGNA: Sampson 17, Wings 15, Hervey 11, Paiola 10

SASSARI RITROVA LA VITTORIA, INTERROMPENDO LA STRISCIA POSITIVA REGGIANA, GARA LUNGA QUELLA DEL PALASERRADIMIGNI, CHE TROVA UN PADRONE SOLO DOPO UN OVERTIME. PARTE MEGLIO REGGIO, LA DIFESA DEGLI UOMINI DI CAJA FUNZIONA SOPRATTUTTO NEL PITTURATO, MEKOWULU NON VIENE PRATICAMENTE MAI SERVITO, MENTRE DALL’ALTRA PARTE DEL CAMPO CINCIARINI DETTA BENE I RITMI PER L’ATTACCO E GLI OSPITI TOCCANO SUBITO LA DOPPIA CIFRA DI VANTAGGIO; L’INGRESSO IN CAMPO DI LOGAN BLOCCA L’EMORRAGIA SASSARESE, MA AL 10’ LA REGGIANA GUIDA 17-26. LA DINAMO SI AVVICINA SFRUTTANDO IL TALENTO DEI SINGOLI, CON LOGAN E BATTLE PROTAGONISTI, MA SUBISCE A RIMBALZO IL BUON LAVORO DI HOPKINS E LA CAPACITÀ DI OLISEVICIUS DI MASSIMIZZARE IL RISULTATO ANCHE SU AZIONI NON COSTRUITE: 35-43 AL 20’. DOPO LA PAUSA LUNGA SASSARI PROVA A CAMBIARE FACCIA, REGGIO SI RITROVA TEMPORANEAMENTE SENZA JOHNSON NEL PITTURATO PER VIA DI UN TAGLIO ALLA TESTA E CAJA COSTRETTO AD ABBASSARE IL QUINTETTO, SUBISCE IL BUON MOMENTO DI TREIER, BURNELL E COMPAGNI, CHE IMPATTANO A QUOTA 48 SFRUTTANDO LA ZONA PER BLOCCARE L’ATTACCO OSPITE; I BIANCOROSSI RIORDINANO LE IDEE SOLO IN CHIUSURA DI FRAZIONE CON CRAWFORD E STRAUTINS BRAVI A RIAPRIRE LA FORBICE SINO AL +5 DEL 30’. BENDZIUS TRASFORMATO, INIZIA A COLPIRE DALLA LUNGA DISTANZA CON FREQUENZA, RIPORTANDO CON CLEMMONS, SASSARI IN TESTA ALLA GARA; CINCIARINI IMPATTA A QUOTA 83, LA DINAMO HA L’ULTIMO TIRO DELLA PARTITA MA BATTLE NON FINALIZZA E SI VA AL SUPPLEMENTARE. SI VA PUNTO A PUNTO NELL’OVERTIME, SASSARI È PIÙ PRECISA DALLA LUNETTA, UN FATTORE CHE TOGLIE FIDUCIA AGLI OSPITI, GENTILE FIRMA LA TRIPLA DEL +6 MA CRAWFORD RIAPRE LA GARA, DUE STOPPATE PERÒ DI MEKOWULU E ANCORA GENTILE VALGONO LA PARTITA, CHE CLEMMONS CHIUDE CON IL PIAZZATO DEL 96-91. INUTILE L’ULTIMO CANESTRO REGGIANO

SASSARI: Clemmons 22, Bendzius 17, Burnell, Battle 14 REGGIO EMILIA: Hopkins 16, Crawford 16, Strautins 14

NAPOLI-TREVISO 82-70 Primo successo in campionato per la neopromossa Gevi, che batte Treviso 82-70 festeggiando a dovere le 650 presenze LBA di coach Pino Sacripanti. Partenza complessa per Napoli, Treviso dopo 3’ è avanti 8-2 e gli azzurri sembrano rivivere il film delle prime due sfide di Supercoppa. Parks ed Elegar firmano invece rimonta e sorpasso sul 14-12 e poi è il redivivo Rich a lanciare la prima fuga azzurra che vale il 23-17 al 15’ e poi il 35-27 dell’intervallo lungo. La vera svolta per gli uomini di Sacripanti è però in difesa, che concede pochissimo ad una Nutribullet che sembra aver smarrito la continuità offensiva marchio di fabbrica di un inizio stagione portentoso e mette in mostra solo un volitivo Bortolani (23). Napoli invece trova protagonisti sempre diversi anche in attacco, Velicka è grande protagonista nel 3’ quarto quando il margine dei padroni di casa va in doppia cifra con un +13 ribadito in più occasioni (50-37 al 26’, poi 58-45 al 30’). Nell’ultimo parziale la Gevi tocca addirittura il +15 (66-51 al 33’), Treviso prova a rientrare con Sokolowski ma Rich prima e Parks poi segnano canestri pesanti ed Elegar al 36’ ci mette il punto esclamativo con una portentosa schiacciata (72-59). NAPOLI: Rich 14, Parks 13, Velicka e McDuffie 12 TREVISO: Bortolani 23, Sims 12, Jones 8

TRIESTE- BRESCIA 80-72 Conferme per l’Allianz, secondo successo casalingo consecutivo in questo inizio di stagione, ancora poca fortuna per la Germani che gioca un match di carattere ma incassa la terza sconfitta consecutiva che la lascia a zero punti in fondo alla classifica. Trieste ritrova un Banks convincente ma soprattutto si gode il rientro di Campogrande dopo l’operazione di pulizia al tendine di achille eseguita a luglio. L’Allianz recupera e propone in quintetto anche il rientrante Konate (assente mercoledi scorso a Pesaro), Magro mescola le carte partendo con Moss in quintetto. Elettricità in campo nei minuti iniziali, Trieste prova a cavalcare l’energia di Konate e Banks (6-3 iniziale) poi perde quattro palloni consecutivi e regala a Brescia il parziale di 7-0 che Della Valle, Gabriel e Moss firmano per il 6-10 del 5’. Terza bomba consecutiva per Della Valle e allungo della Germani sul 6-13 poi il primo canestro di Campogrande (esordio stagionale) e le buone iniziative di Banks (10 punti) firmano il controparziale che sancisce il 16-16 a fine primo quarto. Campogrande sugli scudi in un secondo quarto infallibile. Sono undici i punti dell’esterno romano (1/1 da due, 3/3 da tre) per il 41-31 Allianz. Rottura prolungata di Brescia, Trieste sente l’odore del sangue e non molla la presa chiudendo il primo tempo su un confortante 47-31 firmato sulla sirena dal sedicesimo punto di Banks. Intervallo prezioso per i lombardi: Magro suona la carica negli spogliatoi e la Germani rientra in campo con un atteggiamento completamento diverso. Parziale di 24-12 per gli ospiti che rientrano a meno quattro completando la rimonta in apertura di ultimo quarto con la bomba di Burns che firma il 61-62. Finale punto a punto, equilibrio spezzato dall’esperienza di Banks che prende per mano i compagni e trova le giocate che spaccano la partita e regalano i due punti alla formazione di Ciani. TRIESTE: Banks 25, Campogrande 14, Sanders 12 BRESCIA: Della Valle 19, Mitrou-Long 15, Cobbins 15

Fonte: https://www.gazzetta.it/basket-italiano/10-10-2021/serie-a-derby-milano-ma-varese-lotta-fino-all-ultimo-4201743090156.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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