Hackett-Bologna, oggi sbarca in Italia. Ma il Cska chiede un indennizzo

Hackett-Bologna, oggi sbarca in Italia. Ma il Cska chiede un indennizzo

Ieri Daniel Hackett, promesso sposo alla Virtus Bologna per questa finestra di mercato, ha lasciato Mosca come annunciato con un comunicato sul sito del Cska, il club che tiene l’ex play azzurro sotto contratto fino al prossimo giugno. Nella nota si legge di esigenze personali e familiari, Hackett è dispensato dagli allenamenti e dalle partite imminenti ma rimane a disposizione del coach Itoudis. Traduzione: è ancora un giocatore del Cska fino a nuove soluzioni. Hackett è volato dalla capitale russa su Istanbul, unico scalo oggi in Europa che ammette il traffico degli aerei di Mosca, e solo oggi, causa il grande flusso di passeggeri in transito che ha preso d’assalto tutti i voli verso altre destinazioni, riuscirà a imbarcarsi per l’Italia e raggiungere la famiglia che da qualche giorno è rientrata a Pesaro. È il primo passo per avvicinarsi alla Virtus, ma per compiere quello decisivo occorre che abbia in mano la famosa Loc (‘letter of clearance’) che lo libera dai propri obblighi contrattuali e professionali col Cska. Nel frattempo il 34enne regista ha incontrato il boss moscovita Andrej Vatutin, al quale è legato da un forte rapporto personale, per concordare le modalità di uscita e rientrare nel campionato italiano e in Eurocup come rinforzo della Virtus.

Ma anche i rapporti più forti e durevoli hanno un prezzo da pagare prima di lasciarseli alle spalle. Perciò Vatutin, che sarebbe rimasto molto disturbato vedendo i suoi giocatori liberarsi uno dopo l’altro dopo la sospensiva dell’Eurolega contro le squadre russe, avrebbe chiesto a Hackett un congruo indennizzo - nel linguaggio cestistico si chiama buy-out - prima di consegnargli la liberatoria nella forma della lettera di ‘pulizia’ da tutte le pendenze tra le parti. Hackett dovrebbe soddisfare questo passaggio economico per diventare il nuovo colpo della Virtus. In questi casi la soluzione può essere in solido anche se il club bolognese (per il momento) si chiama fuori da questa trattativa Hackett-Vatutin: “Il Cska non ci ha chiesto nulla, non ha mai parlato con noi - argomenta Luca Baraldi, Ceo Virtus -. Non è nostra intenzione intervenire. È una questione tra il giocatore e il Cska. Quando Daniel avrà la liberatoria potremo trovare un accordo per portarlo a Bologna. Credo che la partita si stia giocando tra il Cska e il procuratore di Hackett. Noi stiamo alla finestra. Se può arrivare subito, bene. Altrimenti rimarremo così”. Peraltro, l’accordo informale tra Virtus e Hackett è già stato definito con proiezione 2024.

DISTANZE

—   Logico che Baraldi, manager navigato, mantenga le distanze. Si tratta solo di capire quanto sia decisivo e strategico per gli obiettivi stagionali della Virtus l’ingaggio di Hackett in questa finestra di mercato. Per essere arruolato e schierato in campo nell’attuale Eurocup, il trasferimento deve essere definito entro l’8 marzo. Ergo, quanto prima deve uscire la liberatoria. La scadenza incombe. C’è ancora un po’ di tempo per trattare, ma già nella giornata odierna dovrà esserci una schiarita per arrivare alla soluzione auspicata dalla Virtus e dallo stesso Hackett. Il Cska, al contrario, non ha fretta. Vatutin può tenere il suo punto in mano fin quando vuole perciò dovrà essere un po’ ‘ammorbidito’ non solo con la diplomazia e le buone maniere.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Basket/SerieA/03-03-2022/hackett-oggi-bologna-cska-chiede-indennizzo-4301677378124.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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