Derby alla Virtus, Milano facile, Brescia da record

Derby alla Virtus, Milano facile, Brescia da record

Le partite della 22ª giornata di Serie A

FORTITUDO-VIRTUS 82-85 Il derby numero 112, nel PalaDozza tornato catino caldo anche al 60%, resta in bilico fino all’ultimo tiro ma alla fine premia la squadra più titolata e favorita. La Virtus strappa questa sfida che in campo non mette in mostra il largo divario tecnico ed economico che separa i due club. La Fortitudo cade in piedi e adesso la salvezza diventa davvero un’impresa impossibile.

Virtus con Hackett, alla sua seconda partita dopo il rientro in Italia, già nel primo quintetto a fare scuola di gioco. La Fortitudo ha Procida titolare che luccica subito di talento davanti allo scout di Utah Nba: subito a segno da tre, l’arma scelta dai padroni di casa per esorcizzare un avversario più forte. La Virtus gioca leggera, sembra che aspetti solo il momento giusto per spingere e staccarsi. Hackett produce 9 punti ma al fianco non ha compagni caldi. Teodosic non affonda, ma alla prima sirena i campioni d’Italia sono avanti di 6 (19-25) senza avere fatto nulla di speciale. La Fortitudo aspetta che qualcuno dei suoi esterni si accenda, intanto fa bottino Groselle che sotto canestro fa la sua parte. Uno scatto di Hackett spinge il +8 esterno (34-42) mentre comincia a salire di colpi anche Hervey. Però la Effe resta a contatto e con la zona toglie qualche certezza alla V nera. La terza tripla di Procida, top scorer alla pausa con 13 punti, è un segnale che l’ultima della classe è viva e vuole giocarsela. Una penetrazione di Weems, anche lui oscuro come molti, fissa il 43-46 al 20’ La ripresa è un mordi e fuggi della Virtus che allunga e si fa riprendere dalla Fortitudo tenace e battagliera. Nella coda del terzo quarto arriva il break di 16-4 che spinge a V nera sul +13 in avvio di ultimo quarto sfruttando la fiammata del redivivo Sampson, fino a quel punto uno dei peggiori mentre Procida rimane a lungo in panchina. Ma ancora la Effe tutto cuore e disperazione rientra con un grande Benzing e il risveglio di Feldeine e arriva a -1 con 13”. Weems sbaglia due liberi non li fallisce Mannion per il +3 e sull’ultimo possesso Feldeine spara sul ferro la tripla del potenziale supplementare. Game over, alla fine vincono i più forti.

FORTITUDO: Benzing 19, Procida 15, Frazier 14

VIRTUS: Hackett 17, Sampson 12, Hervey 10

MILANO-TRIESTE 102-84

Tutto facile per Milano che fatica solo nella prima parte di gara contro Trieste. Allianz avanti con Grazulis e Davis protagonisti, nella ripresa Rodriguez sale in cattedra e mette in moto un solido Tarczewski (20 con 10 rimbalzi) e Shields che timbra 16 punti al suo rientro dopo il lungo infortunio.

Prova subito con le marce alte Milano che firma il primo break del match, 6-3 firmato da Rodriguez e Tarczewski. Trieste c’è e trova i punti di Konate e Grazulis, Olimpia sempre avanti grazie al comodo appoggio di Melli, 12-7. Gara a ritmo alto con gli ospiti che cercano di sfruttare qualche insolita amnesia della super difesa milanese, a referto anche Davis che impatta a quota 12. Ancora Davis a far male ai padroni di casa per un 8-0 che vale il sorpasso dei triestini, 12-15. Coach Messina da spazio al rientrante Shields per trovare nuova energia, sono Mitoglou e Baldasso a mettere la freccia per l’AX, 19-17 alla prima sirena. Non molla l’Allianz, Campogrande è rovente dall’arco, Grazulis già in doppia cifra regala il massimo vantaggio alla truppa di coach Ciani, 24-28. Importante anche il contributo di Delia a rimbalzo mentre Alexander produce assist e si mette anche in proprio, 24-31. L’AX si aggrappa all’esperienza di Rodriguez e Melli, fiammata dello spagnolo e finale scoppiettante di Ricci e Daniels che ribaltano il match all’intervallo, 44-40.

Dopo la pausa lunga tenta la spallata Milano che trova i primi punti di Shields, arriva sino al più 11 il margine dei padroni di casa con i botti dell’ex Trento, 58-47. Si sblocca Banks ma inizia a vacillare il fortino ospite, Rodriguez innesca un ottimo Tarczewski ed è massimo vantaggio per i milanesi, 63-51. Scappa via definitivamente l’Olimpia in apertura di quarto periodo, sigillo di Grant e Datome che lanciano il break che chiude il match, 77-60. Sul velluto il finale di Milano che chiude ancora con Shields e Tarczewski in evidenza, 102-84.

MILANO: Tarczewski 20, Shields 16, Rodriguez 13

TRIESTE: Davis 14, Grazulis 13, Banks 12

PESARO-BRINDISI 86-84

Pesaro strappa due punti d’oro a Brindisi, ribaltando la cabala: negli ultimi sei confronti tra le due squadre si erano sempre imposte le squadre in trasferta. In casa, Pesaro non batteva Brindisi da quattro anni e mezzo. Vitucci cercava la vittoria numero 70 in campionato, ma non è arrivata. E’ stato un confronto tirato e indeciso, con la Vuelle che lo vince e perde più volte e i pugliesi che partono meglio, tirano il fiato e rimontano nel finale. Pesaro esce ufficialmente dal momentaccio e ha un Sanford da mvp.

Entrano in quintetto entrambi i nuovi acquisti Mejeris e Harrison. Al 7’ è 8-13 con un bel duello tra Jones e Perkins, il lungo ospite che infila 9 punti in 8’ di primo quarto. Al 9’ è 13-21 con tripla da 9 metri di Redivo, Brindisi è più precisa e pronta a rimbalzo. Adrian – perfetto al tiro nella prima frazione - porta i suoi alla doppia cifra di vantaggio, 13-23 a 35” dalla fine, è 15-26 al 10’. Al 12’ è 15-28, i pugliesi dominano anche a rimbalzo offensivo. C’è troppa differenza di reattività e fisicità. Lamb ci mette del suo e Pesaro si piazza a zona. Così la Carpegna Prosciutto cambia marcia, Brindisi fallisce qualche conclusione e ci si ritrova sul 26-32 del 14’. Jones schiaccia in contropiede per tre volte consecutive e la Vuelle torna in parità (32-32) al 15’. Al 24’ è 47 pari, l’equilibrio non si rompe. Mejeris e Harrison carburano, la Carpegna Prosciutto è in scia e con Delfino dai 6,75 si proietta sul 53-51 del 27’. Sanford prende per mano i suoi e centra 10 punti nel terzo periodo, Perkins si fa sentire dopo un periodo senza segnare (57-59 al 29’). Al 30’ il match è tutto da decidere (64-63). Sanford continua a crivellare la retina (67-63 al 31’), Brindisi è aggressiva ma Pesaro non fa intimorire e avanza con le triple. I locali hanno più voglia di vincere: 74-65 al 33’, i pugliesi non riescono a segnare. E’ una ripresa problematica per gli ospiti, Gentile li riporta a meno 3 (76-73 al 35’). Squadre imprecise nel finale, è 78-73 al 38’. Harrison da tre riporta la Happy Casa a meno 2 (78-76), Jones fa 2/2 dalla lunetta e Sanford ne trova altri due (82-76 al 39’). Pesaro è a più 6 a 1’20” dal termine (82-76), ma Clark centra i liberi e un canestro con fallo in contropiede (82-80), a 53” dalla doccia. Si decide al fotofinish: Delfino fa 2/2 ai liberi (84-80) con 29” sul cronometro, Perkins accorcia (84-82), Tambone freddo trova due liberi (86-82), a gioco fermo Redivo firma l’86-84 a 9” dalla fine. Per Delfino è 0/2, ma il capitano della Vuelle toglie la palla a Clark e il tempo finisce. Pesaro festeggia, col fiatone.

PESARO: Sanford 21, Jones 14, Lamb e Delfino 13.

BRINDISI: Perkins 24, Clark 14, Harrison 13.

VENEZIA-TRENTO 72-65

Continua la risalita dell’Umana (72-65), si allunga la striscia negativa di Trento. Reyer trascinata da Watt (19 punti, 15 rimbalzi), ma vittoria costruita in difesa. Umana senza Vitali e Cerella, Echodas e Morgan rimangono fuori per le rotazioni, Lele Molin recupera Williams, non al top (2 punti, 3 rimbalzi), assente in Polonia in Eurocup.

Avvio nel segno di Watt, Sanders e Johnson sono i due ex del match. Theodore detta i ritmi (12-6), ma l’attacco orogranata è solo Watt (16-11), mentre Trento si affida a Caroline (21 punti) che innesca il sorpasso (16-17). Umana avanti (20-19), il quintetto di De Raffaele spinge nella prima parte del secondo quarto neutralizzando l’attacco della Dolomiti Energia (29-19). Si sblocca Flaccadori, risale Trento (31-26), Theodore prova a scuotersi (33-26), poi incassa il tecnico con Flaccadori che riavvicina i bianconeri (33-30), prima dell’incursione di Tonut a fil di sirena (35-30). Derby contratto, tanti errori, tanto nervosismo (tecnico anche a Watt), è il quarto di Bramos (12 punti, 4 triple, una difesa asfissiante su Reynolds), ma è sempre in difesa che l’Umana costruisce il suo vantaggio (57-44) con Watt rapidamente in doppia doppia (17 punti, 13 rimbalzi). Tonut issa l’Umana a +15 (59-44) in apertura di ultima frazione, Trento è dentro il match e approfitta del calo di concentrazione della Reyer (59-53). Gara riaperta con il 9-0 trentino. Torna Theodore (61-53), poi l’episodio chiave, un antisportivo fischiato a Daye viene riconvertito in fallo normale, poi Trento sbaglia la rimessa e l’Umana riallunga (64-53). Due triple di Stone chiudono il match (70-58).

VENEZIA: Watt 19, Bramos 14, Theodore 11, Tonut 10

TRENTO: Caroline 21, Flaccadori 16, Reynolds 15

SASSARI-TORTONA 83-87

Il ritorno di Miro Bilan a Sassari è amaro, una incerottata Tortona regge ai colpi della rimonta sassarese nell’ultimo quarto e ritrova la testa della gara nel momento migliore, ritrovando la vittoria con Sanders sugli scudi.

Prima parte di gara in favore di Tortona, che compensa l’assenza dell’ultimo minuto di Daum; gli straordinari richiesti a Cain e Severini, portano i frutti sperati. La scelta di raddoppiare Bilan funziona, l’attacco sassarese non riesce a trovare continuità in post basso, ma si affida alla velocità di Robinson e alla precisione di Bendzius. Dall’altra parte del campo, la regia di Wright fa la differenza, la sua rapidità permette a Sanders di fare male dalla lunga distanza e la sua precisione al tiro vale anche il +12, prima che Sassari riduca le distanze al 20’ sul 42-49. Dopo la pausa lunga, la Bertram regge dal punto di vista fisico nel pitturato e vola in transizione ritoccando il massimo vantaggio a quota 14 con Macura; il giocatore americano però, protesta per una decisione arbitrale trovando il fallo tecnico, che complice un antisportivo nel primo quarto, vale l’espulsione riducendo ancora le rotazioni per Ramondino, che vede poco dopo anche l’uscita di Cannon per 5 falli. La Dinamo approfitta del momento per ridurre il gap trovando il -4, con Tortona alla ricerca di un nuovo equilibrio tattico. Bendzius e Logan firmano il sorpasso in apertura di ultimo quarto colpendo dai 6.75, Tortona non si arrende e riesce a replicare costruendo dalla distanza con la gara capace di decidersi sono nel finale; Cain approfitta di una leggerezza difensiva per firmare il +2 a 35” dalla fine, Bucchi chiama time out, ma Sassari non riesce a costruire un tiro grazie alla buona difesa ospite, Sanders poi dalla lunetta firma il +4 con la squadra di Ramondino ancora brava a controllare l’ultimo possesso e ad archiviare la gara sul 83-87.

SASSARI: Bendzius 29, Robinson 17, Bilan, Gentile 10

TORTONA: Sanders 20, Wright 18, Severini 14

BRESCIA-TREVISO 101-78

Brescia contro Treviso suona la decima sinfonia: contro la squadra di Menetti, sotto gli occhi di Meo Sacchetti, i lombardi trovano la decima vittoria consecutiva, record di ogni tempo per la società. La resistenza di Treviso, alla quarta partita in 8 giorni, dura poco più di due quarti: nella ripresa Brescia è inarrestabile (57 punti segnati) e per i ragazzi di Menetti, non c’è più partita.

Dopo un inizio equilibrato condito da tanti errori dei padroni di casa (7-7), Brescia piazza il primo parziale arrivando alla doppia cifra di vantaggio in chiusura di primo quarto (21-11). L’ex di turno Bortolani con 9 punti riapre la partita per Treviso (27-22): Brescia risponde con Della Valle, al rientro dopo l’assenza di Brindisi e Brescia scappa di nuovo via (44-30) mentre Treviso perde Russell che si infortuna a una caviglia. Al rientro dalla pausa lunga, Brescia mette la freccia e scava il solco definitivo: la forbice tra le due squadre continua ad allargarsi col passare dei minuti fino al +26 (74-48) per i padroni di casa in un quarto da 35 punti segnati. Gli ultimi 10 servono per dare spazio a tutti i giocatori delle due squadre prima delle celebrazioni in campo per il record raggiunto da parte dei bresciani.

BRESCIA: Della Valle 23, Mitrou-Long, Cobbins, Petrucelli 15.

TREVISO: Bortolani, Imbrò, Dimsa 14.

CREMONA-REGGIO EMILIA 62-76 Cinciarini porta a scuola Spagnolo e Reggio vince la terza partita di fila in 8 giorni, la prima in trasferta in campionato dopo oltre 40 giorni. Ben 18 gli assist del Cincia, record eguagliato in Serie A (Luca Vitali due volte), leader di una Unahotels che pur priva di Candi, Diouf e Crawford, ora sogna i playoff per davvero. Sempre più complicato il cammino salvezza per la Vanoli, che patisce terribili parziali nel 1° e nel 3° quarto (14-24 e 11-27). Per niente brillante l’esordio dell’ultimo arrivato Juskevicius.

Pronti via e le due squadre mostrano subito le loro qualità. Cremona punge dall’arco con Dime che stoppa tutto. Reggio difende a zona e domina nei rimbalzi offensivi. Proprio sotto canestro (22 punti nel 1° tempo) gli ospiti costruiscono un 12-0 di parziale (8 di Hopkins). Time out Vanoli ma serve a poco. Il digiuno cremonese dura 4’, Cinciarini segna da 3 e il 1° quarto finisce 14-24. L’Unahotels allunga fino al +15, massimo vantaggio. Ed è qui che si svegliano i padroni di casa, grazie all’energia e alle triple di Cournooh e Tinkle: 20-2 di contro parziale e lombardi sono di nuovo in partita, grazie anche alla museruola (momentanea) di Pecchia al Cincia. La tripla ignorante di Poeta nel finale manda Cremona avanti all’intervallo 37-34.

Ripresa quasi fotocopia del 1° quarto. La difesa di Reggio fa perdere la bussola alla Vanoli, Olisevicius con 6 punti consecutivi dà il là a un nuovo spietato parziale Unahotels: 20-1. Il 3° quarto si chiude 48-61. Finita? Macché. Poeta, Tinkle e McNeace ricuciono in 4’: 60-63. Cremona ha più volte la palla del -2 ma è poco lucida. Giocate di classe di Cinciarini (11 assist solo nel 2° tempo), Olisevicius e Strautins colpiscono dall’arco per il 60-70 a 3’ dalla fine e la Vanoli non ne ha più.

CREMONA: Tinkle 15, Pecchia 11, Cournooh 10.

REGGIO EMILIA: Olisevicius 20, Johnson 15, Hopkins 14.

Fonte: https://www.gazzetta.it/basket-italiano/13-03-2022/basket-serie-a-risultati-22-giornata-4301833693110.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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