Coppa Italia: Chacho illumina, Milano si prende la finale

Coppa Italia: Chacho illumina, Milano si prende la finale

Guidata da Sergio Rodriguez (22 punti), Milano conquista la finale di Coppa Italia ed è così pronta a difendere il titolo vinto un anno fa contro la sorpresa Tortona, che ha eliminato la Virtus Bologna. Brescia lotta fino alla fine, ma cede sulle ultime curve (69-63).

Come un anno fa, l’Olimpia raggiunge la finale di Coppa Italia e domani (ore 18) proverà a difendere il titolo conquistato al Forum. Ettore Messina, il coach che ha vinto più volte la Coppa, darà l’assalto alla nona. Con il 60% della capienza e presenze decisamente più numerose sugli spalti, Milano – con la stessa formazione schierata mercoledì - supera una Brescia combattiva ma tanto Della Valle dipendente. Rodriguez è l’Mvp. Dopo nove vittorie consecutive, si interrompe la striscia positiva della Germani, la cui ultima sconfitta in campionato era stata proprio a Milano, lo scorso 12 dicembre.

IL MATCH

—   La Germani vanta il secondo miglior attacco della Serie A (oggi nettamente sotto media) e ha nel tiro da tre un punto di forza (meno efficace del solito), l’Ax Armani Exchange punta sempre sulla sua difesa. Datome è subito caldo, Hall non è da meno e Milano tenta la fuga (21-12 all’8’). Le squadre si bloccano, il canestro si chiude negli ultimi minuti del primo quarto. La Leonessa è deficitaria nel tiro pesante, la sua specialità, e a rimbalzo, in campo c’è confusione da una parte e dall’altra. Dopo 4’30” senza canestri, Laquintana centra il “gol” del 21-14 al 13’ e ne piazza altri 4 (21-18 e 6-0 tutto del play di Monopoli). Petrucelli porta i suoi a -2 (27-25 al 16’), il match avanza in equilibrio. Nessuna delle due squadre prende il sopravvento, Brescia sorpassa con la tripla di Gabriel al 18’ (29-30). Il punteggio è basso ma la seconda frazione è tutta di marca Germani, il cui tabellino è ben distribuito. E’ 31-35 al 19’ ancora con Gabriel, Della Valle spinge (37-41 al 22’). Rodriguez prende in mano l’Olimpia (ne segna 12 in 4’) ed è 46-46 al 26’. Brescia difende forte e il match resta combattuto e intenso, nonostante le percentuali non eccelse. Al 30’ la squadra di Messina guida 54-50, è 57-50 al 31’. La terza forza del campionato torna a fiatare sul collo dei vicecampioni d’Italia (59-58 al 34’), Milano dà un’altra spallatina (65-58 al 36’). I ritmi sono bassi come vogliono i biancorossi, al 39’ è 68-61 con un ottimo Hines, a un passo dalla doppia doppia. Delaney firma il libero del 69-63 a 45” dalla doccia, la lunetta non parla milanese ma l’Olimpia è la prima finalista.

MILANO: Rodriguez 22, Hall e Darome 12.

BRESCIA: Della Valle 19, Petrucelli 11, Mitrou-Long 9.

Al suo primo anno in Serie A, la Bertam compie l’impresa di raggiungere la finale di Coppa Italia eliminando i campioni d’Italia della Virtus. La favola di Tortona è applaudita da 4487 spettatori, grazie all’apertura al 60%. Tortona poteva risentire delle tre gare giocate in una settimana, era ancora senza Chris Wright ma ha incantato e stupito, conquistando tutti. Il Derthona proprio nelle Marche, nel 2018 a Jesi, ha messo in bacheca la Coppa Italia di A2. In stagione regolare, la Bertram aveva battuto la Virtus di 17 punti e si è ripetuta, ancora più a sorpresa. Bologna stecca e rimanda ancora il traguardo della finale, ottenuta l’ultima volta nel 2010. Dopo 5’ di gioco è 11-8, la Bertram segna solo con Sanders, che duella con Belinelli (8 punti in 7’). Il primo strappo è piemontese e indirizzerà il match: al 9’ è 24-14 con contropiede di Mascolo, Tortona è vivace e viaggia sulle ali dell’entusiasmo. Filloy è bollente, infila 10 punti in 4’30” ed è è 38-21 al 14’. I ragazzi di Ramondino giocano senza pressione, la Segafredo è ingabbiata e non si distende. Tortona avanza con le conclusioni pesanti, le Vu Nere rosicchiano qualcosa (46-36 al 19’, con un buon Jaiteh). Hervey centra il trepunti allo scadere del secondo quarto che manda tutti al riposo sul 50 a 41.

RIPRESA

—   La Bertram apre la ripresa con un 8-0 eloquente (58-41 al 22’), la Virtus perde palloni sanguinosi. Macura è immarcabile e firma 10 punti in 4’30” di terza frazione per il 64-46. Tortona continua a controllare con autorevolezza (80-56 al 30’) e gioca con scioltezza e fiducia. La Bertam ha una circolazione di palla eccellente e procede di squadra, mandando cinque uomini in doppia cifra già alla terza pausa. Un rebus irrisolvibile per le Vu Nere, spente, distratte e macchinose. Nell’ultimo quarto Bologna dà il tutto per tutto, al 35’ è 86-73 con Cordinier, Tortona rallenta e la Virtus si fa sotto. La stanchezza fisica e mentale si fa sentire per la Betram, la rimonta è in corso e il break felsineo è di 19-6 per l’86-75 del 37’. I piemontesi faticano a segnare, Bologna perde Jaiteh per cinque falli (con tecnico). La Bertram respira con i tiri liberi, la Virtus è preda della tensione. Non c’è più tempo, Macura crivella la retina e i bolognesi si arrendono. Domani alle 18 sarà Milano-Tortona.

TORTONA: FILLOY 18, SANDERS 16, MASCOLO 15.

BOLOGNA: BELINELLI 18, WEEMS 17, JAITEH 15.

Fonte: https://www.gazzetta.it/basket-italiano/19-02-2022/coppa-italia-milano-brescia-69-63-4301509498588.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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