Basket, Serie A: Brindisi, che impresa. Passa a Milano e la sorpassa. Virtus ok a Trieste

Basket, Serie A: Brindisi, che impresa. Passa a Milano e la sorpassa. Virtus ok a Trieste

Dopo l’anticipo di sabato con la Fortitudo Bologna tornata al successo dopo 6 k.o., espugnando Pesaro, nelle partite di domenica dell’undicesima giornata spicca la splendida impresa dell’Happy Casa Brindisi che passa al Forum firmando aggancio e sorpasso, in virtù del vantaggio nel confronto diretto, contro la sin li imbattuta AX Milano.

MILANO-SASSARI 82-88

Gara da puro stile playoff che i pugliesi vincono grazie ad un Harrison esaltante ed incontenibile nella ripresa. Ottimo impatto anche per Thompson, Willis e Perkins tra gli ospiti, non bastano ad un’Olimpia incerottata (out i leader Hines, Delaney e Rodriguez) le prodezze di Shields e le fiammate di Datome e LeDay. Inizio subito intenso della sfida che vale il primato, Shields apre il fuoco ma Brindisi risponde con Perkins che lavora bene in area colorata, 5-4. Le mani sapienti di Harrison e Thompson innescano anche Willis per il sorpasso, Milano tiene grazie all’energia di LeDay, 11-8. Sale di colpi la difesa milanese con l’Happy Casa che prova a sbloccarsi dall’arco, è di Bell il primo squillo dalla distanza degli ospiti, 12-13. Harrison prima impazza poi viene pescato nella, discutibile, seconda penalità, spazio per Zanelli che spara subito il siluro del più 5, 14-19. Prova a reagire l’Olimpia con Moraschini e Brooks che trovano zampate importanti, è sempre dei pugliesi il vantaggio alla prima sirena, 18-21. Ancora Moraschini, ex di lusso, è il motore del nuovo mini strappo milanese, prezioso su entrambi i lati del campo l’azzurro che trova la penetrazione del più 1, 24-23. Momento magico per i padroni di casa che pescano anche i colpi di Datome e LeDay, forza qualche tiro Brindisi, la fuga di Punter vale il 10-0 ed il più 9 biancorosso, 32-23. Torna Harrison ed è subito la scossa, riaccende il luna park degli ospite l’ex Le Portel, sua e di Thompson la fiammata dei pugliesi, 32-28. Thompson mette sul ferro il possibile aggancio, Shields sulla sirena mette un canestro di rara difficoltà e tiene l’AX a più 4 a metà gara, 40-36. Dopo la pausa lunga cerca la spalla l’Olimpia sull’asse Punter-Datome, non molla l’Happy Casa che cerca con insistenza un ottimo Perkins, 48-41. Prezioso Cinciarini, sia a rimbalzo che in difesa, per i padroni di casa, è un botta e risposta continuo in una sfida che regala spettacolo, incursione di Thompson e schiacciata in transizione di Willis con Brindisi che è ad un solo possesso, 53-50. E’ il momento migliore per la truppa di coach Vitucci, Harrison e Thompson sono due cicloni inarrestabili, l’ex Leiden mette la freccia, 57-63 alla penultima sirena. Abbonda la fiducia negli ospiti, arriva a 10 il margine dei brindisini che volano con i botti di Gaspardo e Bell in apertura di ultima frazione, 59-69. L’AX si aggrappa alla personalità Shields, due canestri da fuoriclasse dell’ex Trento ispirano il meno 5 sigillato da Roll, 66-71. Nemmeno il quarto fallo di Bell e l’infortunio a Perkins tolgono faccia tosta ed energia alla truppa di coach Vitucci, Gapsardo e Thompson per il più 6, 72-78. Fondamentale il lavoro a rimbalzo di Krubally per Brindisi, Roll e Datome riaprono completamente i giochi con due triple filate, 80-81. Morde Milano in difesa con Shields velenoso sulle linee di passaggio, gli ospiti hanno sette vite ed è Willis a mettere una tripla che profuma d’impresa, 82-86. Gli ultimi assalti dell’AX vanno a vuoto con LeDay e Punter, titoli di coda con i liberi di Thompson.

MILANO:Datome 16, Shields e LeDay 14

BRINDISI: Harrison 20, Thompson e Willis 16.

TRIESTE-VIRTUS BOLOGNA 60-77

Sette settimane dopo la sconfitta casalinga contro Brindisi, Trieste torna ad assaporare un match di campionato. Vigilia compicata per l’Allianz, obbligata nelle scelte da una situazione sanitaria ancora fortemente condizionata dal post Covid. Da Ros e Grazulis, tra i più penalizzati, inizialmente fuori dalle rotazioni, proprio alla vigilia Dalmasson sceglie di affidarsi al lettone rinunciando a Upson. Virtus a Trieste ancora senza Belinelli e reduce da una settimana piuttosto intensa con l’esonero e il contestuale reintegro di Sasha Djordjevic nel giro di 24 ore e il convincente successo di Eurocup, ottenuto in rimonta a Monaco, che le ha consentito di mantenere il primato solitario a punteggio pieno. La partita? Non comincia neppure tanto è il gap fisico tra due squadre che arrivano al match in condizioni troppo differenti. Si sapeva che, per Trieste, il match contro la Segafredo sarebbe stato propedeutico alle prossime sfide ma ciò che si vede sul parquet dell’Allianz Dome è uno spettacolo davvero difficile da commentare. Padroni di casa che ripartono con Laquintana, Doyle, Alviti, Grazulis e Udanoh, Bologna sceglie Markovic, Abass, Weems, Ricci e Gamble. La fisicità virtussina propizia l’iniziale 8-0 firmato dai lunghi bianconeri. Dalmasson corre ai ripari inserendo Delia e spostando l’ex Venezia da numero 4 ma le rotazioni bianconere tengono alto il ritmo della Segafredo che spinge e allunga fino al 7-20 con Trieste che chiude i primi dieci minuti con un significativo 3/14 dal campo. Si riparte con le bombe di Pajola e Ricci e la schiacciata in contropiede di Hunter per il 10-28 del 13’. L’Allianz fatica ma tiene botta approfittando di una Virtus che non infierisce e aggrappandosi alle iniziative di Doyle: parziale di 15-15 e primo tempo che si chiude con Bologna avanti 25-43. Ripresa in pantofole tra due squadre che onorano l’impegno perseguendo i rispettivi obiettivi. Delia da sostanza al suo tabellino trovando spazio sotto i tabelloni, la Virtus mantiene saldamente in mano le redini di un match in cui il divario resta costantemente oltre la doppia cifra di scarto. Terzo quarto che si chiude sul 42-59 con parziale di 17-16 a favore dell’Allianz, ultimi dieci minuti con reazione triestina (53-65 al 34’) e la Virtus che dopo il time out di Djordjevic inserisce nuovamente Teodosic e riprende a macinare gioco allungando con un 12-7 che fissa il punteggio sul 60-77 finale.

TRIESTE:Doyle 15, Delia 13, Alviti 9

BOLOGNA:Gamble 18, Weems 11, Hunter 10

SASSARI-TREVISO 97-93

Sassari suda per avere la meglio su Treviso, ma alla fine gli uomini di Pozzecco trovano la vittoria e danno continuità alla striscia positiva, dopo il colpo a domicilio con Bologna. Prima parte di gara in equilibrio ma a due facce; Treviso parte bene, domina a rimbalzo, colpisce sistematicamente dalla lunga distanza e trova in Akele e Russell due risorse preziose che portano gli uomini di Menetti sino al +11. Nel secondo quarto Sassari cambia atteggiamento, Pozzecco insiste col gioco nel pitturato, coinvolgendo in particolare Tillman e il solito Bilan, la scelta paga i dividendi sperati e i padroni di casa ribaltano completamente il punteggio, prima che, nel finale di quarto l’ex Logan, permetta alla De’Longhi di rimanere in scia: 40-38 al 20’. Il ritorno in campo dopo la pausa lunga, vede ancora Sassari protagonista, per gli uomini di Pozzecco, oltre il gioco in post basso arrivano anche le triple e delle buone giocate difensive con Burnell protagonista, mentre Treviso fatica a trovare un’alternativa alle giocate di Logan, tanto da permettere al Banco di toccare anche il +12. La gara si decide solo nel finale, prima Treviso riapre la partita, la zona in difesa permette agli ospiti di ritrovare fiducia e punti, con Carroll, Logan e Akele protagonisti di un break che vale il -2; poi Sassari cerca punti nel pitturato, la scelta vale un break di 7-1 con ancora Burnell protagonista, Sokolowski tiene a contatto i suoi, con la speranza che le gite in lunetta di Sassari possano aprire un’ultima opportunità, Spissu e Bendzius però sono precisi a gioco fermo e nonostante Treviso continui a trovare il canestro sino all’ultimo, la Dinamo può festeggiare la vittoria per 97-93.

SASSARI: Burnell 20, Bendzius, Bilan 17

TREVISO: Logan 25, Russell 20, Akele 17

BRESCIA-VENEZIA 71-69

Brescia vince la sua seconda partita consecutiva: la cura Buscaglia sta dando i suoi risultati e la formazione lombarda è totalmente rigenerata. A farne le spese una Reyer Venezia che rincorre per 40’ i padroni di casa, ma nel finale, dopo aver rimontato da -15 sbaglia con Daye la gestione del possesso decisivo: il giocatore orogranata è l’assoluto protagonista della rimonta dei lagunari, ma si incarta nella scelta finale. Brescia recupera Sacchetti, la Reyer è ancora senza Watt, Mazzola e Cerella: parte molto bene la squadra di casa (13-4) che manda a referto tutti i giocatori dello starting five, mentre Venezia spara a salve dall’arco. Crawford in fiducia porta Brescia sul +12 (21-9): in campo c’è solo la squadra di casa (27-12), la Reyer sembrerebbe essere rimasta in laguna. A riportarla in Lombardia ci pensa Chappell: entrato in campo dalla panchina guida la riscossa orogranata che si concretizza in un duplice parziale; alla pausa lunga è +3 Brescia (38-35) con Daye protagonista, ed i padroni di casa in affanno a causa di una situazione falli difficilissima (Kalinoski, Crawford e Moss con 3 falli). Brescia riparte con lo spirito dei primi 10’ (47-35) trascinata da Crawford che commette però il suo quarto fallo: difende bene Brescia che non permette alla Reyer di riavvicinarsi (57-42). Un indemoniato Daye guida Venezia negli ultimi 10’: Brescia manda Venezia ripetutamente in lunetta (63-59) ma non si scompone e riallarga la forbice a 2’ dalla fine (69-59). La partita però è ancora vivissima, grazie a Daye che riporta la Reyer a contatto 69-67. Vitali segna il canestro che vale la vittoria (71-67): Daye risponde con il – 2 a 0’8” dalla fine, perdendo troppo tempo, e Ristic blocca il rimbalzo su libero che vale 2 punti.

BRESCIA:Chery 13, Crawford 12 Ristic 10.

VENEZIA:Daye 22, De Nicolao 11, Chappell e Fotu 10.

VARESE–REGGIO EMILIA 76-89

Un Taylor da 28 punti (4/5 da 3 e 34 di valutazione), affiancato da un ottimo Candi (7/8 al tiro), e un Elegar in doppia-doppia da dominatore dell’area colorata (13 rimbalzi e 10 punti) evidenziano la disarmante pochezza di una Varese in profonda crisi d’identità, con la squadra di Bulleri capace di segnare solo 8 punti in un terzo quarto dove Reggio Emilia ha messo la freccia del sorpasso senza farsi più riprendere. In avvio, con gli ex Strautins e De Vico in evidenza, l’Openjobmetis vuole mettere la testa avanti (7-3 al 2’), ma le pessime percentuali del quintetto di casa (2/13 da 3 al 10’) aiutano Taylor a dare all’Unahotels il vantaggio esterno al termine del primo quarto (12-14). Intanto, Jakovics esce dalla panchina e con tre triple cerca di riaggiustare lo scout dei biancorossi di casa (20-18 al 12’12”). A Reggio Emilia basta, però, trovare un po’ di pericolosità offensiva con Bostic per guadagnare il +5 (26-31 al 17’). Douglas si sveglia dal torpore e innescando Scola (6/8 da 2 al 20’) manda Varese nello spogliatoio all’intervallo lungo sul +2 (35-33) nonostante il 14/37 al tiro e le 6 palle perse. La cronaca della ripresa evidenzia le difficoltà di un Ruzzier (5 palle perse e -3 di valutazione) messo sotto da Taylor nel momento del 7-0 con cui l’Unahotels riprende la testa (41-47 al 26’). Quando anche Candi buca dalla distanza, Varese sprofonda a -14 (43-57) alla fine di un quarto da 24 punti per Reggio Emilia, che pone così le premesse per sbancare Masnago.

VARESE:Scola e Strautins 21, Jakovics 18

REGGIO EMILIA:Taylor 28, Candi 15, Johnson 11

TRENTO-CANTÙ 74-73

Trento supera Cantù nel finale di una partita equilibrata. Serve un’altra sontuosa prova di Jacorey Williams (25 punti, di cui 11 nell’ultimo quarto) per avere la meglio sui combattivi lombardi, ripresi dalla schiacciata del centro bianconero a sei secondi dalla fine. Cantù non riesce a sfruttare il dominio a rimbalzo (42 a 28) e subisce la sesta sconfitta nelle ultime sette partite. L’avvio di match è equilibrato, con un Browne subito in grande spolvero che regala il primo allungo a Trento (20-13). Il timeout chiamato da coach Pancotto fa bene a Cantù che accorcia sul finale di primo quarto (23-18), ma alla ripresa del gioco Sanders infila undici punti filati in poco più di un minuto e il vantaggio lievita in doppia cifra (34-18). Il folletto trentino è imprendibile per i giocatori dell’Acqua San Bernardo che in un batter d’occhio si ritrovano a dover rincorrere. Il muro alzato in difesa dalla Dolomiti Energia dura poco, visto che Cantù riesce con facilità a penetrare sotto canestro e, con la mira trentina diventata molto meno precisa (non pervenuto Browne, dopo l’ottimo avvio), ricuce fino al -2 (42-40) con cui le squadre vanno al riposo. La squadra di Pancotto prosegue il suo momento magico anche dopo l’uscita dagli spogliatoi, passando avanti grazie a otto punti consecutivi (42-48) e difendendo bene contro una Trento che continua a palesare grandi difficoltà offensive. Quando la buona vena di Cantù si spegne, l’Aquila ne approfitta e trascinata da Williams ripassa avanti a dieci minuti dall’ultima sirena (58-57). Il centro americano è protagonista anche in avvio di ultimo quarto, ma un combattivo Pecchia riporta i suoi in parità e Woodard con poco meno di 4’ da giocare infila la tripla del +4 (65-69). Ancora Williams è decisivo nel finale con la schiacciata del +1 a sei secondi dalla fine che regala a Trento una sofferta vittoria.

TRENTO:Williams 25, Sanders 17, Browne 14

CANTÙ:Johnson 17, Woodard 13, Pecchia 12

Fonte: https://www.gazzetta.it/basket-italiano/13-12-2020/basket-serie-a-burnell-protagonista-sassari-insiste-treviso-si-arrende-3901652604247.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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