Addio “Pero” Skansi: campione con Jugoslavia, Croazia e Treviso

Addio “Pero” Skansi: campione con Jugoslavia, Croazia e  Treviso

Il mondo del coaching italiano e internazionale piangono Petar “Pero” Skansi, scomparso oggi a Lubiana dove viveva, all’età di 78 anni. Era malato da tempo, nelle ultime settimane si era aggravato. Croato, anzi dalmata come amava qualificarsi lui, Skansi è stato un lungo di 206 cm mobile e combattivo nella nazionale jugoslava e della Jugoplastika Spalato degli anni 60-70, passando anche per Pesaro targata Max Mobili nella stagione 1972/73. Da giocatore ha vinto il mondiale 1970 di Lubiana e gli argenti iridato di Montevideo 1967 e olimpico di Messico 1968. Poi con Spalato è diventato prima giocatore-allenatore dedicandosi definitivamente alla missione di coach alla fine degli anni 70. È stato il c.t. della nazionale croata che ai Giochi di Barcellona 1992 ha sfidato il primo vero Dream Team Usa nella finale per l’oro guidando campioni come Drazen Petrovic, Kukoc, Radja e Vrankovic. In Italia ha allenato a Pesaro (vittoria in Coppa Coppe 1983), Fabriano, Venezia, Roma, Treviso griffato Benetton (scudetto 1992 e Coppa Italia 1993) e Fortitudo (Supercoppa 1998). Sulla panchina della Effe ha vissuto la beffa del tiro da 4 di Danilovic nella gara-5 della finale scudetto 1998, il derby bolognese entrato nella storia. Ha chiuso la carriera in Slovenia alla guida del Novo Mesto nel 2004. Personaggio sagace e divertente, era molto amato dai suoi giocatori e molto detestato dai suoi colleghi. Viveva sul mare di Abbazia, il suo habitat preferito, amava le barche e la vela. Aveva tanti interessi. Un uomo di mondo che aveva il basket nel Dna.

Fonte: https://www.gazzetta.it/basket-italiano/04-04-2022/morto-petar-pero-skansi-campione-basket-croazia-treviso-4302164501042.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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